Alfa Romeo Giulia alla 24 Ore del Nurburgring: un sogno che potrebbe avverarsi

Alfa Romeo e motorsport: un legame a filo doppio che, secondo le intenzioni della Scuderia del Portello, è destinato a rinnovarsi. Il programma è di portare quattro Giulia alla “Maratona della Nordschleife”. Voi cosa ne pensate?

Mentre i riflettori del motorsport vengono puntati sulla presentazione della nuova Alfa Romeo-Sauber di F1 (la monoposto svizzera, quest’anno, inalbera le insegne del “Biscione” in qualità di main sponsor, oltre alla motorizzazione Ferrari), che in queste ore catalizza l’attenzione degli appassionati, altre  specialità sportive – peraltro altrettanto interessanti della massima Formula – fanno parlare di se per un eventuale interesse da parte di Alfa Romeo.

Si tratta, nello specifico, della 24 Ore del Nurburgring, che insieme alla 24 Ore di Spa-Francorchamps è l’evento-Turismo più importante a livello continentale. L’edizione 2018 della “maratona della Nordschleife”, in programma nel weekend del 13 maggio, potrebbe vedere schierate sulla linea di partenza quattro Alfa Romeo Giulia: un progetto che, se si concretizzasse (il condizionale è d’obbligo, considerato che all’evento mancano poco più di due mesi, dunque “il tempo stringe”, come si suol dire…) saluterebbe un grande ritorno del marchio milanese nella “Serie A” delle gare per vetture Turismo, e proprio nella Nazione che esattamente 25 anni fa vide le “armate” Bmw e Mercedes sconfitte nel DTM dalla storica Alfa Romeo 155 V6 DTM trionfatrice, nel 1993, con Nicola Larini.

L’idea è stata proposta, lo scorso weekend, dai vertici della Scuderia del Portello (di fatto la “Divisione motorsport” per Alfa Romeo), guidati da Marco Cajani, in occasione della cerimonia di premiazione dei Campioni Alfa Romeo 2017 che si è tenuta nei locali del Museo storico di Arese, alla presenza di alcuni dei grandi nomi che hanno contribuito a costruire l’immagine sportiva del marchio negli ultimi decenni.

Secondo le intenzioni del gruppo dirigenziale della Scuderia del Portello, la partecipazione di Alfa Romeo Giulia alla 24 Ore del Nurburgring potrebbe concretizzarsi secondo la mai dimenticata filosofia della “Berlina di famiglia che vince le corse”: un claim nato negli anni 50, in seguito ai successi sportivi della 1900, la “Alfona” capostipite di una famiglia che successivamente ebbe nella “stirpe” Giulia la concretizzazione della immagine sportiva di Alfa Romeo nel motorsport. Quindi: poche modifiche alle vetture, giusto il minimo indispensabile richiesto dalle regolamentazioni FIA.

Il tempo, come detto, è particolarmente “tirato”: mancano poche settimane alla 24 Ore del Nurburgring 2018; e, ufficialmente, occorrerebbe provvedere a regolarizzare sia le formalità di iscrizione delle vetture che la designazione degli equipaggi e il relativo allenamento, così come il progetto di preparazione dei mezzi e, in ultimo ma questione di primo piano, anche la scelta di quali modelli effettivamente portare. Cioè: meglio la agile Alfa Romeo Giulia 2.0 Veloce turbo da 280 CV, oppure la poderosa Quadrifoglio da 510 CV (che, ricordiamo, nel settembre del 2016 stabilì il nuovo primato di categoria, percorrendo la Nordschleife del tracciato tedesco in 7’32”)? In ogni caso, l’idea è intrigante; e al massimo, verrebbe rinviata al 2019. Tuttavia, ciò che conta è che il “Virus Alfa” è tutt’altro che debellato fra gli appassionati.

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