Lamborghini: record di visite al museo nel 2017

Sono stati oltre 100 mila i visitatori del museo di Sant’Agata Bolognese dove è possibile osservare da vicino i bolidi del Toro di ieri e di oggi.

Come tutti gli appassionati, anche noi, qualche anno fa, abbiamo visitato il museo Lamborghini, un luogo sacro, dove sono custoditi modelli storici del Brand di Sant’Agata Bolognese, ma anche vetture da competizione, creazioni recenti e persino i concept che non sono mai entrati in produzione, come quello della riedizione della mitica Miura.

Ogni anno estimatori del marchio italiano arrivano da tutto il mondo per fare una visita al museo, vedere i prototipi e le vetture che escono dallo stabilimento guidate dai collaudatori, e comprare un souvenir da portarsi a casa. Già, perché il museo è una parte della struttura dove ha sede la factory del Brand ed entrandovi si respira proprio l’atmosfera che il mitico Ferruccio Lamborghini è riuscito a creare, quel misto di passione ed abnegazione rivolto alla costruzione di veicoli velocissimi, esotici e diversi da ogni altro genere di sportive ad alte prestazioni.

Lo scorso anno, il 2017, è stato quello dei record per il museo, visto che è stato visitato da oltre 100 mila appassionati provenienti da ogni parte del globo. A testimonianza di un numero di visite che è cresciuto più di due volte, due volte e mezzo per l’esattezza, in appena 2 anni. Segno che la passione per questo Marchio è più viva che mai e spinge ad una sorta di pellegrinaggio sempre più intenso, di pari passo con i successi commerciali e con il lancio di nuovi modelli.

Adesso che la Casa del Toro ha lanciato anche la Urus, ecco che la sua popolarità è destinata a crescere ulteriormente, visto che i SUV sono i veicoli più apprezzati sul mercato e che rientrano nei gusti degli automobilisti di nuova generazione.

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