Jeremy Clarkson critica l’auto a guida autonoma: Avrebbe potuto uccidermi

Singolare dichiarazione dal popolare volto dell’automotive britannico: al volante di un’auto “self driving” (ma non specifica quale, né in che condizioni) si sarebbe trovato alle prese con “Due gravi errori” da parte del veicolo, che secondo Clarkson avrebbero potuto portare a serie conseguenze.

Auto a guida autonoma totalmente sicure? Probabilmente, con l’evolversi delle tecnologie, il target della completa protezione per conducente, occupanti e altri utenti della strada verrà raggiunto. Al momento, Jeremy Clarkson non si dichiara entusiasta delle attuali funzionalità “self driving”.

Il popolarissimo giornalista ex conduttore di Top Gear e ora al timone di The Grand Tour su Amazon Video (nel quale è stato ricostituito il trio con Richard Hammond e James May), nonché columnist per The Sun e The Sunday Times, in una propria rubrica su tematiche automotive curata su quest’ultimo avvisa i lettori di non affidarsi totalmente ai dispositivi di guida autonoma. Il motivo? Secondo l’opinione di Clarkson pubblicata dal Sunday Times, il livello di tecnologia non sarebbe del tutto a prova di errore.

Una indicazione che potrebbe dare adito a molte discussioni, in special modo adesso che i big player del comparto auto puntano i prori riflettori sul “self driving” e sui progressivi livelli di automazione dei comandi di guida definiti dalla SAE-Society of Automotive Engineers.

Sarebbe interessante conoscere in dettaglio i motivi delle riserve da parte di Jeremy Clarkson: in effetti, gli elementi non sono sufficienti a farsene un’idea. Il celebre giornalista non spiega né quale autovettura abbia utilizzato per il proprio “test” (che, per questo motivo, indichiamo fra virgolette), né quando, così come per quanto tempo. Si sa soltanto che Jeremy Clarkson si è messo al volante di “Un’auto con funzionalità di guida autonoma”; e che “Nell’arco di 50 miglia lungo la autostrada M4 (tratta di 304 km che collega Londra con il Galles del sud, n.d.r.) la vettura ha commesso per due volte lo stesso errore: un errore grave, che avrebbe potuto provocare la mia morte”. L’intervento di Clarkson si conclude in maniera inequivocabile, secondo il suo stile: “Fatemi vedere che un’auto a guida autonoma affronta senza alcun problema la ‘Strada della Morte’ in Bolivia, e io ne comprerò una. Per il momento, siamo lontani da questo traguardo”.

Appare piuttosto inconsueto, conoscendo la vis quando necessario polemicamente sincera di Clarkson, che il popolare giornalista non abbia dettagliato ulteriormente la propria esperienza.

Peraltro, è notizia di questi giorni l’annuncio del governo “Tory” al Parlamento britannico sullo studio di fattibilità per l’introduzione delle auto a guida autonoma sulle strade di oltremanica già nel 2021. Il Cancelliere dello Scacchiere Philip Hammond sarebbe pronto a discutere il budget necessario già mercoledì prossimo. Come indica il tabloid laburista Daily Mirror in una Web news pubblicata nelle scorse ore, lo stanziamento finanziario comprenderà 75 milioni di sterline per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale, 400 milioni per l’ampliamento della rete di ricarica veicoli elettrici, e 160 milioni per la rete 5G di telefonia mobile ultraveloce.

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