Nessun pilota al traguardo: clamoroso in Formula 4!

Avvenimento più unico che raro: in Gara 3 del weekend di Sepang che apriva le danze alla Formula 4 South East Asia 2017-2018, tutti i piloti si sono ritirati a secco di benzina.

Nessun concorrente al traguardo: un avvenimento più unico che raro; tanto che, a cercare un episodio analogo nella storia dell’automobilismo sportivo, occorre andare molto indietro nel tempo (Rally Bandama 1972, nel quale ufficialmente si ritirarono tutti gli equipaggi). È tuttavia clamoroso il fatto che la totale “decimazione” delle vetture che avevano preso il via sia avenuta in una gara su pista.

E però, è quanto è accaduto lo scorso weekend in Formula 4 South East Asia, durante la disputa di Gara 3, che si è svolta in Malesia, sul tracciato di Sepang. L’evento faceva parte delle manifestazioni a corollario del GP di F1 conclusosi con il successo di Max Verstappen, e che resterà nella memoria dei tifosi Ferrari per la rimonta di Sebastian Vettel, partito in ultima posizione sulla griglia di partenza e che ha concluso al quarto posto.

Non è, tuttavia, ai top driver di F1 che si fa riferimento a quanto avvenuto nel weekend sportivo malese: protagonisti sono stati i “cuginetti” della Formula 4 South East Asia, in occasione del primo appuntamento stagionale con la serie animata dalle piccole monoposto.

Tutto è cominciato in seguito all’incidente occorso, durante le prove libere del venerdì, alla Haas di Romain Grosjean, che aveva lamentato lo squarcio dello pneumatico posteriore destro, a quanto pare conseguenza dell’avere pizzicato un tombino rialzato. Per il ripristino del tracciato, lo staff di Sepang ha rimescolato il cartellone degli altri eventi in programma: gare più brevi, orari rivoluzionati.

Il plotoncino dei baby-driver iscritti alla Formula 3 South East Asia, dopo l’annullamento di Gara 1, hanno giocoforza dovuto prendere il via a due sessioni di gara pressoché consecutive. Gara 2 (che, di fatto, era… “Gara 1”) si è conclusa con la vittoria di Daniel Cao. Immediatamente dopo è stata la volta di Gara 3 (o “Gara 2”). E qui è stato il caos.

Come conseguenza del doppio impegno senza alcuna sosta tecnica ai box, tutte le monoposto sono rimaste senza benzina prima che gli otto giri previsti fossero conclusi. A partire dalla quinta tornata, ha auto inizio l’”ecatombe” di vetture. All’ultimo giro, unico pilota rimasto in corsa era Kane Shepherd; ma anche l’anglo-thailandese ha dovuto abbandonare prima della bandiera a scacchi (gli appassionati con… qualche stagione – agonistica e anagrafica – sulle spalle ricorderanno il commovente tentativo di Nigel Mansell, che l’8 luglio 1984, sotto il solleone di Dallas, cercò di spingere fin sulla linea del traguardo la sua nera Lotus rimasta improvvisamente “a secco”, per cadere stremato dal caldo e dalla fatica).

Nessun pilota è dunque riuscito ad arrivare al traguardo. Gli organizzatori si sono, a quel punto, trovati di fronte ad un nuovo problema: chi sarebbe stato dichiarato vincitore? Il pilota che avesse percorso più km, oppure quello che si trovava in testa prima che la clamorosa sarabanda delle monoposto a secco di benzina avesse inizio? La Direzione gara ha scelto per la seconda: dunque, nonostante al traguardo non vi sia stato alcun pilota, Gara 3 di Sepang è stata vinta dal singaporiano Danial Frost, davanti al cinese Daniel Cao.

L’episodio occorso in Gara 3 della Formula 4 South East Asia a Sepang ha dell’incredibile, soprattutto per la leggerezza con la quale è stata affrontata la questione tecnica legata al consumo delle vetture: gli organizzatori (che si sono prontamente scusati, addossandosi l’intera responsabilità di quanto accaduto) non avevano infatti tenuto conto che impedire il rifornimento fra una gara e quella successiva avrebbe comportato la completa impossibilità di portare a termine l’impegno.

 

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