Italdesign Zerouno: consegnato il primo esemplare della supercar

La prima delle cinque unità programmate di Italdesign Zerouno consegnata al manager belga Steven Lismont. Corpo vettura in alluminio e carbonio, aerodinamica da F1, motore V10 5.2 da 610 CV.

È andato in Belgio il primo esemplare di Zerouno, la hypercar allestita dalla Divisione Veicoli Speciali di Italdesign e svelata in anteprima, lo scorso marzo, in occasione del Salone di Ginevra. Le chiavi di Italdesign Zerouno #0001 sono state consegnate nelle scorse ore a Steven Lismont, managing partner di Carconnex, big player nel settore della compravendita di auto nuove e usate da e verso il mercato dei dealer. La prima Zerouno, dunque, avrà targa belga.

La delibera della prima delle cinque unità programmate è avvenuta a Moncalieri, dove ha sede il quartier generale di Italdesign, alla presenza dell’amministratore delegato Jörg Astalosch e di alcuni membri del CdA: la vettura si presentava nella medesima configurazione estetica e aerodinamica vista a Ginevra 2017. Per il manager belga, la presa in consegna di Zerouno è stata accompagnata da un primo collaudo, durato un centinaio di km su alcune strade nei dintorni della cittadina che fa parte dell’hinterland torinese: “Non mi sarei aspettato una simile facilità di guida per una supercoupé come Zerouno: è in grado di procurare sensazioni fantastiche al pilota, ma per un felice mix di sportività, facilità di impiego ed elevata cura artigianale è altrettanto docile nella guida di tutti i giorni oltre che assolutamente unica”, è stato il commento di Lismont.

Dal canto suo, Astaloch rimarca sulla felice “collaborazione” da parte dello stesso Lismont durante la fase di allestimento della vettura: “Il fatto che Steven sia stato il nostro primo cliente ad essere entrato in possesso della vettura ci rende orgogliosi: durante il processo di sviluppo e produzione della Zerouno, i suoi consigli e le sue osservazioni si sono rivelati estremamente importanti”.

Italdesign Zerouno (le cui cinque unità sono state tutte vendute: il secondo esemplare, allestito in rosso, ha animato, nei giorni scorsi, l’apertura dello store Pirelli PZero World a Monaco di Baviera), dopo la première di Ginevra 2017 è stata protagonista di un “tour” che ha interessato il Salone dell’Auto Parco Valentino e il Goodwood Festival of Speed: alla rassegna di oltremanica è stata fra le vetture più ammirate in occasione della “Hillclimb”, la tradizionale corsa in salita-sprint che fa parte degli eventi in cartellone della kermesse.

“Base di partenza” di Italdesign Zerouno (il progetto porta la firma di Filippo Perini) è la struttura composita in alluminio e fibra di carbonio che già costituisce l’ossatura di Audi R8 e Lamborghini Huracàn (ricordiamo che Italdesign è entrata, a fine maggio 2010, nell’orbita Volkswagen mediante l’acquisizione del 90,1% delle quote capitale dell’azienda fondata nel 1968 da Giorgetto Giugiaro; il restante 9,9%, nel frattempo in mano alla famiglia Giugiaro, è poi confluito in VW a luglio 2015).

In fibra di carbonio sono anche alcuni elementi della carrozzeria – la cui conformazione aerodinamica prende in prestito specifiche soluzioni sviluppate nel motorsport, come la convogliatura dell’aria dalla sottile “presa” nel musetto verso un condotto ad Y e la successiva espulsione dei flusso dal cofano; e il sistema scarico-diffusore – e dell’abitacolo.

Di origine Audi anche il motore: si tratta del collaudato 5.2 V10 collocato in posizione centrale-longitudinale, alle spalle dell’abitacolo; abbinato al cambio DSG sette rapporti con comando doppia frizione e alla trazione integrale, sprigiona 610 CV a 8.250 giri/min e 560 Nm di coppia massima a 6.500 giri/min.

Di assoluto rilievo, e perfettamente in linea con le caratteristiche di progetto, i valori prestazionali dichiarati per Italdesign Zerouno: 330 km/h la velocità massima, 3”2 per lo scatto 0 – 100 km/h.

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