Pebble Beach: un pieno di Ferrari alle aste Gooding e RM Sotheby’s

Al tradizionale evento di metà estate dedicato alle auto storiche di grande prestigio, si abbinano le tradizionali aste organizzate da Gooding e RM Sotheby’s. Fra i “pezzi” più pregiati, in occasione dei 70 anni del Cavallino, un parterre Ferrari che vede, quale punta di diamante, una 275 GTB/C del 1966 in assetto gara: fra 12 e 16 milioni di dollari la quotazione.

Cosa può fare, nella settimana di Ferragosto, l’appassionato di auto d’epoca che possieda un portafogli dalla capienza adeguata, nonché abbastanza tempo e risorse per  muoversi a proprio piacimento dall’altra parte del mondo senza intaccare in maniera pesante le proprie sostanze?

Gli enthusiast non hanno dubbi: recarsi alla Monterey Classic Car Week, la tradizionale kermesse di metà estate che, ogni anno, attira sulla penisola di Monterey (California) decine di migliaia di appassionati e centinaia di vetture storiche appartenenti a tutte le categorie: dalle più antiche agli esemplari unici; dai modelli da competizione – pronti a scatenarsi in pista – alle Showcar e Concept. E un parterre di personaggi noti del motorsport di ieri e di oggi.

La Monterey Classic Car Week vede, quale evento di maggiore rilievo, il Concorso d’Eleganza di Pebble Beach (per importanza paragonabile all’italiano Villa d’Este), che si tiene da oltre sessant’anni e, per l’edizione 2017, propone circa 200 auto d’epoca fra le più rappresentative a livello internazionale: una di loro guadagnerà l’ambito titolo di “Best of Show”.

Uno degli appuntamenti clou che ogni anno animano il Concorso d’Eleganza di Pebble Beach – in programma dal 17 al 20 agosto – è rappresentato dalla vendita all’asta di auto storiche dal ricchissimo pedigree. Per l’edizione 2017, due aste – quella organizzata da Gooding e quella a cura di RM Sotheby’s – punteranno i propri riflettori su Ferrari (in occasione dei settant’anni dalla fondazione del marchio di Maranello), Maserati e altre coupé sportive italiane.

Le sportive italiane di grande prestigio all’asta Gooding…                  

Fra i “pezzi” più pregiati – che si contenderanno le aggiudicazioni a suon di milioni di dollari – sono state annunciate Ferrari 250 GT I serie Pininfarina del 1959, Ferrari 500 Mondial del 1954 carrozzata da Scaglietti, Ferrari 275 GTB/C del 1966 (la vettura per la quale ci si attende il prezzo più elevato) e Maserati A6G/54 Berlinetta del 1956 realizzata da Zagato. Ma andiamo con ordine, con una rapida presentazione di ciascuna di queste vetture, annunciate “Regine” dell’asta Gooding.

Ferrari 250 GT Cabriolet 1959. La Ferrari 250 GT Cabriolet I serie porta il telaio “1475 GT”, ed è l’ultima di un lotto di 40 unità costruite. Il corpo vettura mette in evidenza lo stile Pininfarina di transizione fra il design che caratterizzò gli anni 50 e le più moderne linee dell’epoca successiva. La quotazione stimata è nell’ordine di 5 – 7 milioni di dollari.

Ferrari 500 Mondial 1954. Realizzata nel 1954 venne equipaggiata con l’unità 4 cilindri 2 litri progettata da Aurelio Lampredi, il quale firmò la meccanica delle Ferrari 500 F2 che si aggiudicarono due titoli mondiali consecutivi (1952 e 1953) con Alberto Ascari. L’esemplare di Pebble Beach ha il numero di telaio “0468 MD” e venne acquistata, nuova di fabbrica, da Guido Petracchi, che la portò immediatamente con sé in Africa in previsione di un impiego agonistico. All’inizio degli anni 80, l’atelier DK Engineering si occupò di un primo restauro della “0468 MD”. Certificata da Ferrari Classiche, viene stimata su un valore di 3–3.8 milioni di dollari.

Ferrari 275 GTB/C 1966. Altra “storica da urlo” è la Ferrari 275 GTB/C del 1966 in assetto da gara che, presumibilmente, dovrebbe spuntare l’aggiudicazione più elevata: si parla di una cifra che oscillerà fra 12.000.000 e 16.000.000 dollari, come dire da 10,2 milioni a 13,7 milioni di euro. Se tale importo sarà confermato, o addirittura superato, sarà un record per questo modello.

La Ferrari 275 GTB/C del 1966 (dove “C” sta per Competizione, a sottolineare la finalità dichiaratamente sportiva di questa serie) è l’esemplare numero 8 dei 12 che vennero a suo tempo realizzati. Di fatto è un’auto pronta per correre: allestita sul nobile corpo vettura della 275 GTB – l’ultima evoluzione, in ordine di tempo, della leggendaria “famiglia” 250 GTO – porta in dote un engineering derivato dalla Ferrari 250 LM, il modello che nondimeno conquistò la vittoria alla 24 Ore di Le Mans 1965 (per i colori del NART di Luigi Chinetti) con Jochen Rindt, Masten Gregory e il “fantomatico” terzo pilota Ed Hugus. La declinazione racing della Ferrari 275 GTB/C mette in evidenza la carrozzeria realizzata in sottile alluminio, la finestratura (lunotto compreso) in plexiglass, i cerchi a raggi in alluminio e, sotto il cofano, le valvole della 250 LM, gruppi biella-pistone alleggeriti e modificati, carburatori maggiorati, un nuovo albero motore e la lubrificazione a carter secco.

Maserati A6G/54 Berlinetta 1954. Delle 60 unità costruite del modello A6G/54, 21 vennero allestite da Zagato. L’esemplare portato a Pebble Beach da Gooding porta il numero di telaio “2186”: è l’ultima costruita. Sottoposta ad un recente restauro, realizzato dalla  Carrozzeria Quality Cars di Vigonza, che l’ha riportata alla tinta originale in rosso scuro, venne esposta al Concorso d’Eleganza Villa d’Este nel 2014 nonché presso il Museo Casa Enzo Ferrari di Modena. La stima d’asta è nell’ordine di 4.000.000 – 5.000.000 dollari.

Fra le altre sportive d’epoca italiane più prestigiose che verranno “battute” all’asta Gooding di Pebble Beach, sono da ricordare una Ferrari 212 Inter Coupé del 1951 carrozzata Vignale (stima 1.500.000 – 1.800.000 dollari), Ferrari 275 GTB del 1965 uscita da Maranello già in allestimento “competizione” (2.000.000 – 2.400.000 dollari), Ferrari 275 GTB/4 del 1967 (3.000.000 – 3.500.000 dollari) e Fiat 8V “Elaborata”, carrozzata Rapi, del 1953 (1.400.000 – 1.800.000 dollari).

… E le Ferrari di RM Sotheby’s

Ben 13 modelli storici di Maranello rapprsentano il “parterre delle regine” all’asta RM Sotheby’s che si svolgerà a Pebble Beach. Si tratta di un lotto unico nel suo genere, proprio perché rappresenta una vastissima parte della settantenale storia di Ferrari, dal 1961 al 2011.

La più “cara”: Ferrari 250 GT SWB Berlinetta. Esemplare costruito nel 1961, questa Ferrari 250 GT SWB Berlinetta telaio “2985” è la numero 110 delle 167 realizzate, nonché una delle circa 90 versioni “Lusso” allestite all’epoca. Certificata Ferrari Classiche, è rimasta totalmente originale. Questo esemplare venne esposto a Pebble Beach 2013. Eccezionale, anche in questo caso, la quotazione d’asta: 8.500.000 – 10.000.000 dollari.

Ferrari 328 GTS 1989: la più “economica”. Su una base d’asta che oscilla fra 90.000 e 120.000 dollari si presenta la 328 GTS telaio “79638” deliberata a Maranello nel dicembre 1988 e venduta a New York nel febbraio 1989. Sempre rimasta nel New England, ha percorso, da nuova, appena 13670 km. Si tratta di un eccezionale conservato, dunque. E, per di più, porta in dote la certificazione Ferrari Classiche.

Ferrari 430 Scuderia: venne “battezzata” da Michael Schumacher. La Ferrari 430 Scuderia fu presentata al Salone di Francoforte 2007 alla presenza di Michael Schumacher. L’esemplare dal numero di telaio “167241” venne realizzato nel marzo 2009 per essere venduto nel New Jersey. Totalmente originale, l’allestimento prevede cinture di sicurezza rosse, estintore, impianto frenante carboceramico, differenziale a controllo elettronico, finiture in carboio all’interno. Ha percorso, da nuova, meno di 6.000 km. La stima d’asta si aggira su 250.000–300.000 dollari.

Dino 206 GT: una delle 153 costruite. Appartenente alla prima generazione delle “berlinette” Dino (riconoscibile per il fissaggio dei cerchi a gallettone centrale), l’esemplare di Dino 206 GT – realizzato a Maranello nel febbraio 1969 e in origine verniciato in Giallo Fly con interni neri – è la numero 132 delle 153 costruite. Sottoposta ad un meticoloso restauro nell’ottobre del 2014, attualmente conta 1.288 km. Stima d’asta: 650.000 – 750.000 dollari.

Fra le altre Ferrari che saranno portate all’asta RM Sotheby’s in occasione della Monterey Classic Car Week, una F40 del 1991 che fa parte del lotto di 213 esemplari realizzati per il nord America (ha percorso, in totale, appena 4.500 km), stimata 1.300.000–1.500.000 dollari; la 275 GTB/4 Berlinetta del 1967 certificata Ferrari Classiche e stimata fra 2.750.000 e 3.500.000 dollari; la 575 Superamerica del 2005 (una delle 559 costruite e con poco più di 2.500 km percorsi), a una stima di 375.000 – 450.000 dollari; una delle 499  16M Scuderia Spider prodotte (esemplare del 2009 con 2.000 km percorsi), stimata fra 350.000 e 400.000 dollari; una 360 Challenge Stradale del 2004, che fa parte della serie di 378 unità realizzate per gli USA e stimata fra 275.000 e 325.000 dollari; una 512 BBi (costruita nel gennaio 1983), certificata Ferrari Classiche e presentata su una stima di 275.000–325.000 dollari.

Altri contenuti