Le auto più veloci del mondo: sfida ad oltre 400 km/h

Un ideale “challenge” per stabilire qual è la vettura più veloce esistente sulla Terra? Impossibile da stabilire. Si può tuttavia giocare sulla velocità pura per mostrare una carrellata delle hypercar più “mostruose” attualmente in circolazione.

Fra i temi più sentiti dagli appassionati di hypercar, c’è la disputa su quali siano le vetture più veloci del mondo. “Rapide” in tutto: nella velocità pura, come in accelerazione. L’evolversi delle tecnologie automotive, in particolare lo sviluppo di nuove soluzioni powertrain – non escluso il ricorso alla propulsione ibrida che l’expertise nelle competizioni, segnatamente in F1 e fra i prototipi dell’Endurance, ha portato ad una rapida escalation – e lo studio sui materiali, sui lubrificanti e sugli attriti hanno permesso, nell’ultimo decennio, la creazione di molte supercar “estreme” in grado di superare la fatidica soglia dei 400 km/h. Ecco una carrellata degli esempi più clamorosi.

Keating TKR. Piuttosto longeva (venne messa in produzione nell’autunno 2009), la Keating TKR è una hypercar artigianale: ogni esemplare – non chiedetene il prezzo: è su richiesta, e può variare notevolmente sulla base delle specifiche indicazioni del singolo committente – viene prodotto nella  factory di Manchester fondata da Tony Keating. Caratterizzata da forme che ricordano i prototipi Endurance degli anni ’80 con reminiscenze di supersportive quali Saleen e Pagani Zonda e una lontana somiglianza, nella parte posteriore, con la Corvette (da quest’ultima, peraltro, riprende la motorizzazione), la Keating TKR – equipaggiata con l’unità V8 7.0 “Small Block” GM dalla potenza portata a 1.800 CV dopo un profondo intervento di re-engineering che riguarda l’intero motore e l’adozione di due turbocompressori – a fine 2009 ha raggiunto 419 km/h: l’eccezionale risultato è stato rilevato a Salt Lake.

Hennessey Venom GT. L’immagine esteriore non tragga in equivoco: basata sulla Lotus Exige, è in realtà una delle più potenti vetture attualmente in produzione. I dati, in questo senso, parlano chiaro: fino a 1.262 CV di potenza, che uniti ad un peso di 1.244 kg portano ad un rapporto peso/potenza fra i più bassi in assoluto (1 kg/CV). Il che, dal punto di vista dei valori prestazionali, non lascia adito ad alcun dubbio (anche perché il responso dei rilevamenti strumentali parla chiaro): la Hennessey Venom GT ha fatto registrare una velocità di punta di 435,31 km/h. L’exploit è avvenuto nel febbraio del 2014, sulla pista del Kennedy Space Center (Florida) solitamente utilizzata per l’atterraggio dello Space Shuttle. Sarebbe potuta essere l’auto “stradale” più veloce del mondo, se non fosse stato per due ragioni che ne hanno impedito l’aggiudicazione dell’ambito riconoscimento: Hennessey non è, di fatto, una vettura di regolare produzione (dal 2011 ne sono state allestite una trentina di unità) e viene registrata come Lotus Exige “modificata”; in secondo luogo, la velocità massima in quell’occasione venne rilevata soltanto in un senso, e non in “andata e ritorno”.

Bugatti Veyron Super Sport. Per una vettura che non si vede assegnata l’omologazione dai giudici del Guinness World Records come auto di serie più veloce del mondo (“Fastest Production car”), una che al contrario questo risultato l’ha raggiunto. Si tratta di Bugatti Veyron Super Sport dalla caratteristica livrea bicolore in carbonio e arancio, che ha fatto registrare una velocità massima di 431,072 km/h e una veloictà di punta di 434,211 km/h (va tenuto conto che, prudenzialmente, il modello in vendita venne “limitato” a 407 km/h). Sotto il cofano – o meglio: alle spalle dell’abitacolo – Bugatti Veyron Super Sport, prodotta in 30 esemplari, veniva equipaggiata con la leggendaria unità V16 da 8 litri di cilindrata e dotata di quattro turbocompressori, per una potenza di 1.200 CV.

Bugatti Chiron. L’azienda di Molsheim è “specializzata” in potenze e velocità da primato: lo dimostra la erede di Veyron, ovvero Bugatti Chiron, il cui nome è un omaggio al pilota monegasco Louis Chiron che legò la prima parte della carriera sportiva alle Bugatti Type 35 costruite dal leggendario Ettore. Come la Veyron, anche la Chron snocciola valori da urlo (prezzo compreso: 2.400.000 euro): 1.500 CV di potenza e 1.600 Nm di coppia massima sprigionati dal pazzesco motore V16 a quattro turbocompressori che lavorano a coppie e a doppio iniettore per ogni cilindro; il tutto per una velocità massima che si attesta su 432 km/h (e a conferma del “carattere” della nuova hypercar di Bugatti, c’è il fondoscala del tachimetro che segna un incontrovertibile “500 km/h”), e ai 2”5 richiesti nello scatto da 0 a 100 km/h.

Koenigsegg One:1. La creazione della factory svedese, specializzata in alcune delle più “sorprendenti” creature a 4 ruote che circolino sulla Terra, è –come Bugatti Chiron – il non plus ultra della velocità pura: tanto che, si può dire, persono il termine “hypercar” potrebbe sembrare riduttivo. Tutto, nella One:1, è “mostruoso”: l’unità V8 da 5 litri sovralimentata con due turbocompressori da 1,8 bar e lubrificazione a carter secco, la potenza di 1.360 CV a 7.500 gri/min, la forza motrice da oltre 1.000 Nm disponibili fra 3.000 e 8.000 giri/min (e ilpicco di 1.371 Nm a 6.000 giri/min), il rapporto peso/potenza di 1 kg/CV (da qui deriva il nome scelto) e, su strada, i valori prestazionali dichiarati: 450 km/h di velocità massima, accelerazione da 0 a 100 km/h in 2”8, da 0 a 300 km/h in 12” e da 0 a 400 km/h in 25”.

Koenigsegg Regera. La “megacar” (parola che indica una potenza superiore ad 1 MW) sfrutta l’azione coordinata di un motore termico – l’unità 5.0 V8 biturbo – e tre motori elettrici, in grado di fornire alla supercoupé svedese una potenza complessiva di oltre 1.500 CV e più di 2.000 Nm di coppia massima. Impressionanti i dati relativi alle performance offerte dalla “ultra-ibrida” di Koenigsegg: velocità massima (stimata) nell’ordine di 410 km/h, meno di 3” per schizzare da 0 a 100 km/h, poco meno di 7” per lo scatto da 0 a 200 km/h, circa 12” da 0 a 300 km/h e meno di 20” per accelerare da 0 a 400 km/h.

Bugatti Chiron, debutta a Ginevra 2016 Vedi tutte le immagini

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