Mazda Cosmo: la prima auto con motore rotativo compie 50 anni

Cinquant’anni fa nasceva la Mazda Cosmo, prima auto al mondo con motore rotativo, nonché prima auto sportiva per il costruttore giapponese.

Era il maggio del 1967 quando entrava in produzione quella che all’apparenza era solo un’elegante gran turismo, ma in realtà rappresentava un passo fondamentale nella storia dell’auto. Esattamente 50 anni fa, infatti, la Mazda lanciava sul mercato la prima auto al mondo con motore rotativo, la Cosmo Sport.

Il motore Wankel era una soluzione tecnica raffinata – fino a quel momento mai prodotta in serie –  che negli anni successivi sarebbe diventata una vera e propria bandiera per il costruttore giapponese. Ma non solo, la Cosmo era la prima auto dal Dna marcatamente sportivo per il marchio di Hiroshima (fino ad allora dedito alla produzione di auto piccole e autocarri) e si presentava quindi come una dichiarazione d’intenti per i modelli che sarebbero venuti dopo, come la mitica serie RX o la MX-5.

Conosciuta fuori dal Giappone come 110S, la Cosmo definiva la filosofia costruttiva di Mazda, caratterizzata da un approccio non convenzionale alla progettazione e da un elevato piacere di guida. Lo stesso approccio che ritroviamo oggi, 50 anni dopo, negli ultimi modelli prodotti, come la MX-5, o nella tecnologia SkyActiv, che ha fatto di Mazda l’unico costruttore al mondo a non aver intrapreso la strada del downsizing (riduzione della cilindrata e sovralimentazione) per ridurre i consumi.

Lo sviluppo della Cosmo inizó nel 1963 con i primi due prototipi, mentre l’anno successivo la concept car fu presentata al Salone di Tokyo. La vettura era spinta da un propulsore a due rotori di appena 982 cc di cilindrata, ma in grado di erogare una potenza di 110 cavalli. Il cambio era manuale a 4 rapporti, mentre la velocità massima raggiungeva i 185 km/h. Da notare che, in Giappone, chi acquistava una Cosmo aveva un beneficio fiscale rispetto alle auto con cilindri in linea di pari potenza, perché la cilindrata non superava il litro ed evitava quindi la sovrattassa prevista dal governo.

Progettando la Cosmo, gli ingegneri giapponesi hanno dovuto affrontare una sfida tecnica di assoluto rilievo per rendere il motore rotativo Wankel sufficientemente affidabile ed economico per essere prodotto in serie su un’auto ed essere commercializzato. Tra tutte le aziende che avevano un accordo di licenza con la NSU (l’azienda tedesca per cui lavorava l’inventore Felix Wankel), la Mazda fu l’unica ad arrivare alla produzione con successo. Da allora furono prodotti oltre due milioni di motori rotativi ottenendo anche successi nelle competizioni, come la 24 di Le Mans del 1991 vinta dalla Mazda 787B.

La Mazda Cosmo compie 50 anni Vedi tutte le immagini

I Video di Motori.it

Mazda CX-3 2021

Altri contenuti

Il neo-centenario marchio di Hiroshima è presente alla rassegna che si snoda fra il cuore della metropoli lombarda e l’Autodromo di Monza con tutti i suoi modelli elettrificati, ed offre il programma “MiMo Bonus” con estensioni di garanzia e piani di manutenzione ad hoc.