Jean Alesi vende la F40 per finanziare la carriera del figlio

L’ex pilota Ferrari ha venduto la sua F40 per consentire al figlio Giuliano di partecipare alla stagione di F2 con il team HWA

Correre è costoso anche se ti chiami Giuliano Alesi ed hai un papà che è stato pilota Ferrari in Formula 1, con il corona virus reperire sponsor è diventata un’impresa ardua, e così bisogna sacrificare anche i beni personali per inseguire il sogno di approdare alla massima formula.

E’ quello che ha fatto Jean Alesi, ancora molto apprezzato dal pubblico italiano per la sua generosità in pista. L’ex driver transalpino infatti ha venduto la sua F40, una delle Ferrari stradali più ambite di sempre, per sostenere finanziariamente la stagione del figlio.

Un sacrificio per continuare a far correre Giuliano

La F2 è la categoria propedeutica alla Formula 1, il gradino inferiore da salire tutto d’un fiato per entrare nell’olimpo dei piloti più veloci del mondo, ma è anche un banco di prova duro, dove ci sono avversari fortissimi e c’è bisogno di un mix ideale tra talento ed esperienza. Giuliano Alesi la scorsa stagione ha terminato al 15esimo posto ed ha accumulato le conoscenze per crescere e scalare la classifica, ma correre in F2 può costare fino ad 1,8 milioni di euro a stagione, per questo Jean Alesi ha investito sulla carriera del figlio vendendo la sua F40.

Situazione difficile in F2

Adesso Giuliano avrà un’altra chance con il team HWA ma anche una grande responsabilità nei confronti di papà Jean che rilasciato delle dichiarazioni in merito a Sky Sport F1. “Molti piloti non finiranno la stagione: sarà un disastro per chi corre in F2 e in F3. Il problema è che è quasi impossibile trovare sponsor. Spero che in questo grande caos qualcosa cambi e vengano date delle occasioni a questi giovani, che non solo investono molto in termini di denaro, ma anche dal punto di vista personale: lasciano l’università perché sognano di fare i piloti e nessuno cura i loro interessi”.

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