Indycar: Dario Franchitti costretto al ritiro, dopo l’incidente di Houston

Il terribile incidente di inizio ottobre ha costretto il pilota scozzese ad annunciare il proprio ritiro dal mondo delle corse. Ha vinto 4 titoli IndyCar.

Il drammatico e pauroso incidente dello scorso 6 ottobre costa la carriera a Dario Franchitti. Il pilota della Indycar, infatti, ha annunciato il proprio ritiro dalle corse, a causa di quello schianto a Houston, dove aveva riportato la frattura di due vertebre lombari e della caviglia destra, oltre ad una commozione cerebrale ed altre contusioni. “I medici mi hanno consigliato di abbandonare le corse – ha spiegato il tre volte vincitore della 500 miglia di Indianapolis – e non ho purtroppo altra scelta, per non mettere a rischio la mia salute”.

Lo scozzese era andato a sbattere violentemente contro le barriere, nel tentativo di superare Takuma Sato, e la sua vettura era andata quasi completamente distrutta. Il 40enne è stato anche sottoposto ad un intervento, dopo questo terribile incidente, ma sperava, dopo la riabilitazione, di poter tornare al volante della sua monoposto. Così non sarà, invece, ed il mondo dei motori perde uno dei suoi più grandi rappresentanti, anche se Franchitti non lo abbandonerà definitivamente: “Spero di essere in grado di svolgere qualche lavoro fuori pista nell’IndyCar Series”.

Il suo palmares è straordinario ed è il pilota britannico più vincente della storia con le monoposto: quattro titoli IndyCar, tra il 2007 ed il 2011, tre successi nella prestigiosa 500 Miglia di Indianapolis, oltre a 21 vittorie, 23 pole position e 57 volte è salito sul podio. Proprio nella mitica corsa dell’Indiana è arrivata l’ultima vittoria, nel 2012. Ha iniziato nella Formula CART e corso una stagione anche nella Nascar, nel 2008, anche se i risultati non sono stati gli stessi, ottenendo comunque una pole position a Watkins Glen.

Il video del pauroso incidente

Attimi di paura nel corso dell’ultimo giro della gara Indycar a Houston: Dario Franchitti, nel tentativo di superare Takuma Sato, è andato a sbattere contro le reti di protezione ed ha anche divelto alcuni pali, con la sua Dallara che è decollata. Un incidente terribile da vedere, con la vettura è andata quasi completamente distrutta e con altri piloti coinvolti, visto che erano impossibilitati ad evitare le monoposto rimaste in pista. Fortunatamente, però, non ci sono state vittime o conseguenze gravissime.

Il portacolori della Dallara è rimasto nell’abitacolo ed è stato poi soccorso dai medici del circuito, prima di essere trasportato in ospedale in barella. Le prime notizie parlavano solamente di contusioni alla schiena ed alle caviglie, ma gli accertamenti hanno portato delle conseguenze più gravi: la frattura di due vertebre lombari e della caviglia destra, oltre a contusioni varie. Sato, ex pilota di Formula 1, non ha avuto conseguenze, nonostante la sua vettura sia stata colpita successivamente anche dal colombiano EJ Viso.

C’è stato qualche problema anche per gli spettatori, visto che i detriti sono andati oltre le barriere ed hanno raggiunto le tribune del circuito texano: ci sono stati una quindicina di feriti, nessuno con gravi problemi, dopo essere stati colpiti dai pezzi della vettura. Per la cronaca, la gara è stata vinta da Will Power, davanti a Dixon e Hinchcliffe: ha partecipato anche il nostro Luca Filippi, che ha chiuso al 19° posto, staccato di due giri dal vincitore.

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