Fast and Furious: nei primi film mancavano i soldi per le auto

La Honda S2000 della prima pellicola è stata riciclata anche nel sequel diventando in seguito una vera e propria opera d’arte.

Anche le serie cinematografiche di successo nate ad Hollywood hanno avuto inizi difficili e si sono dovuti scontrare, prima di raggiungere fama e successo, con insormontabili problemi di budget. Prendiamo ad esempio Fast & Furious, la celebre saga cinematografica d’azione, tanto cara agli amanti delle auto potenti e veloce: grazie agli incredibili ed inaspettati incassi, sono nati ben 8 film dal 2001 al 2009, inoltre è atteso il nono capitolo della saga, uno spin-off e addirittura una serie animata, ma all’inizio per la produzione è stata una strada tutta in salita.

Auto noleggiate per mancanza di denaro

Come accennato in precedenza, ai tempi del primo Fast & Furious il budget era decisamente limitato. Lo sa bene Craig Lieberman, il produttore che aveva l’arduo compito di trovare le auto da utilizzare per i primi due film. In un video postato su Youtube dallo stesso Lieberman, il produttore spiega nei dettagli la situazione difficile di quel periodo, raccontando la storia di una delle auto utilizzate nelle riprese, ovvero la mitica Honda S2000, protagonista delle pellicole Fast and Furious e 2Fast 2Furious.

Nel primo capitolo la vettura sfoggiava una livrea esterna di colore nero e risultava di proprietà del personaggio di Johnny Tran, ma quello che non tutti sanno è che la vettura è stata noleggiata perché la produzione non aveva abbastanza soldi per un eventuale acquisto. L’ormai famosa S2000 era dell’attore che vestiva i panni di Danny Yamato, ovvero colui che ha gareggiato nella prima gara del film al volante di una Honda Civic bianca.

Arrivano le prime modifiche meccaniche

Nel corso delle riprese la vettura è stata più volte modificata meccanicamente: in un primo momento è stata ottimizzata la trasmissione sfruttando un’apposita regolazione dei rapporti al cambio con l’obiettivo di facilitare derapate, testacoda e altre evoluzioni. Una volta giunta la fine delle riprese del primo capitolo della saga, si è scelto di intervenire anche sul motore della Civic, installando sul quattro cilindri aspirato un compressore Compton dal valore di circa 8mila dollari.

Il successo cambia tutto

Per le riprese di 2Fast 2Furious, la produzione aveva deciso di comprare la Honda S2000 per farla competere nella prima gara del film, inoltre la vettura fu affiancata da numerosi muletti che avevano il compito di sostituirla in occasione delle scene più pericolose e spettacolari della pellicola, tra cui quella del salto del ponte, probabilmente la più celebre di tutto il film. Ricordiamo inoltre che ogni muletto della S2000 era stato verniciato di rosa dall’artista Noah Elias, con un conto finale di ben 11mila dollari per ogni esemplare della vettura. Ora l’auto si trova esposta al Petersen Automotive Museum di Los Angeles, in California.

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