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Auto in crisi: il 2025 fotografa un settore senza vera ripresa

Di Simone Fiderlisi
Pubblicato il 5 gen 2026
Auto in crisi: il 2025 fotografa un settore senza vera ripresa
Il mercato automobilistico italiano 2025 segna 1.525.722 immatricolazioni (-2,1%). Incentivi MASE aumentano le BEV a dicembre,.

Il 2025 si apre con una fotografia impietosa per il mercato automobilistico italiano: il settore, già messo a dura prova negli ultimi anni, registra una nuova flessione delle immatricolazioni e conferma un trend che appare ormai strutturale. Secondo i dati ufficiali, sono state solo 1.525.722 le vetture registrate nel 2025, in calo rispetto alle 1.558.720 del 2024, mentre il confronto con il 2019 rivela una perdita del 20,4%. Numeri che non lasciano spazio a interpretazioni ottimistiche e che impongono una riflessione profonda sulla direzione intrapresa dal comparto.

Il mercato automobilistico italiano sembra essere incastrato in una fase di stallo, dove le politiche di sostegno non riescono a innescare quella svolta attesa da operatori e consumatori. Il rimbalzo di dicembre, con un +2,2% e 108.075 vetture registrate, è stato un fuoco di paglia, alimentato dagli incentivi MASE (Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica) che hanno temporaneamente spinto la quota delle auto elettriche all’11% del totale, pari a 12.078 unità. Tuttavia, la spinta degli incentivi MASE si è rivelata effimera, senza incidere in modo duraturo sulla traiettoria di un settore che fatica a trovare il bandolo della matassa.

Le associazioni di categoria, unite come raramente accade, ribadiscono la necessità di un cambio di passo deciso: «Serve una transizione concreta e realizzabile», sottolinea l’UNRAE, indicando come priorità la riforma della fiscalità per le flotte aziendali, il potenziamento delle infrastrutture di ricarica e la definizione di tariffe energetiche più competitive. Solo così sarà possibile stimolare una reale adozione delle auto elettriche e avvicinare l’Italia agli standard europei.

Sul fronte dei costruttori, l’allarme è palpabile: il calo delle immatricolazioni solleva interrogativi sulla capacità del sistema di assorbire l’offerta crescente di modelli elettrificati. «Abbiamo bisogno di regole stabili e di una pianificazione degli investimenti che tenga conto dei tempi necessari per lo sviluppo della rete di ricarica e il rinnovo delle flotte», dichiarano i principali attori del settore. La sensazione è che si navighi a vista, con il rischio concreto di perdere terreno rispetto ai competitor internazionali.

I consumatori, dal canto loro, si trovano di fronte a un bivio: se da un lato cresce l’interesse verso le auto elettriche, dall’altro permangono forti perplessità su autonomia reale, tempi di ricarica e costi complessivi di acquisto e gestione. L’assenza di una infrastruttura di ricarica capillare e affidabile continua a rappresentare un ostacolo insormontabile per molti, spingendo una parte significativa della domanda verso soluzioni ibride, considerate un compromesso meno radicale.

Il governo e le amministrazioni locali si trovano davanti a una sfida doppia: sostenere la transizione ecologica e, al tempo stesso, garantire la tenuta di un settore che rappresenta un pilastro dell’economia nazionale. Tra le proposte sul tavolo, spiccano schemi fiscali vantaggiosi per il rinnovo del parco circolante verso modelli meno emissivi, incentivi MASE calibrati e tariffe energetiche che rendano più accessibile la ricarica, sia domestica che pubblica. Tuttavia, la percezione diffusa è che le misure adottate finora siano state troppo timide e poco coordinate.

Gli analisti, analizzando il crollo rispetto al 2019, sottolineano come il fenomeno non sia riconducibile unicamente alla pandemia: le trasformazioni demografiche, i cambiamenti nelle abitudini di mobilità e l’accelerazione tecnologica stanno ridisegnando il profilo della domanda e modificando i cicli di rinnovo del parco auto. Il mercato automobilistico italiano si trova quindi di fronte a una transizione complessa, che richiede soluzioni integrate e una visione di lungo periodo.

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