Crescita delle auto elettriche in Europa: quota 19,3% a gennaio 2026
Il volto della mobilità europea sta cambiando con una rapidità che, fino a pochi anni fa, sarebbe sembrata fantascienza. L’avanzata delle auto elettriche è ormai una realtà tangibile, che ridefinisce gli equilibri del mercato europeo e costringe i protagonisti di ieri a rivedere in fretta le proprie strategie. I dati più recenti non lasciano spazio a dubbi: la quota di mercato delle vetture a batteria è salita al 19,3% nelle immatricolazioni UE a gennaio 2026, segnando un balzo di 4,4 punti percentuali rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Una crescita che si traduce in una vera e propria rivoluzione, guidata da una domanda sempre più consapevole e da un’offerta che si fa ogni giorno più articolata e competitiva.
A trainare questa metamorfosi, ci sono mercati come la Germania, che nonostante un calo generale delle vendite auto (-6,6%), fa segnare un impressionante +25% nelle immatricolazioni di veicoli elettrici. Ma il vero colpo di scena arriva dalla Francia, che mette a segno un incredibile +52% e supera la Gran Bretagna, issandosi al secondo posto europeo per vendite di auto elettriche. Un segnale chiaro: la transizione energetica non è più un vezzo per pochi pionieri, ma una tendenza strutturale che coinvolge milioni di automobilisti e spinge le istituzioni a mettere in campo politiche di incentivazione sempre più decise.
Sul fronte dei costruttori, il vento dell’Est si fa sentire con forza crescente. Il colosso cinese BYD ha infatti registrato 18.242 nuove immatricolazioni nell’ultimo anno, crescendo del 165% e sfiorando il 2% di quota di mercato. Un risultato che non solo testimonia la solidità della strategia asiatica, ma mette in seria difficoltà i giganti consolidati. Non è un caso se Tesla, dopo anni di crescita inarrestabile, si trova oggi a fare i conti con un calo del 17% nelle vendite europee, fermandosi a 8.075 unità e scendendo allo 0,8% di quota. Il messaggio è inequivocabile: i brand asiatici stanno conquistando il cuore (e il portafoglio) degli automobilisti occidentali, grazie a un mix di prezzi aggressivi, gamma articolata e tecnologie all’avanguardia.
In questo scenario in fermento, però, non sono solo le auto elettriche a fare notizia. I veicoli ibridi si confermano ancora una volta la vera locomotiva del mercato, mantenendo saldamente la leadership con una quota del 34,5% nelle vendite 2025. Un dato che racconta meglio di qualsiasi slogan la prudenza di molti automobilisti europei, ancora legati all’idea di una transizione graduale, dove la combinazione tra motore termico ed elettrico rappresenta la soluzione più rassicurante. Di contro, il motore tradizionale subisce una batosta senza precedenti: benzina e diesel, insieme, precipitano dal 45,2% al 35,5% in appena dodici mesi, perdendo quasi dieci punti percentuali e segnando l’inizio della fine per i carburanti fossili su quattro ruote.
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