Bertone torna a casa: il tesoro nascosto che riaccende Mirafiori
C’è un profumo particolare che si respira tra le navate industriali dell’ex Officina 81 di via Plava, un’aria densa di memoria e futuro. Da oggi, quel profumo si fa ancora più intenso grazie al ritorno a casa della Collezione ASI Bertone, autentico scrigno di meraviglie automobilistiche che trova una nuova e prestigiosa dimora nello Stellantis Heritage Hub di Mirafiori. Un luogo che, come pochi altri, riesce a restituire al visitatore la magia del design italiano, offrendo una narrazione coinvolgente e mai banale dell’evoluzione della mobilità nazionale.
Non si tratta semplicemente di un trasferimento logistico, ma di un evento che segna una svolta nella storia culturale e industriale di Torino. L’accordo tra ASI e Stellantis Heritage, annunciato in pompa magna durante la presentazione del Salone Auto Torino 2026, sancisce il ruolo centrale della città come capitale mondiale del design automobilistico. La Collezione ASI Bertone, acquisita e protetta dall’Automotoclub Storico Italiano nel 2015, rappresenta un patrimonio inestimabile: 66 vetture storiche, ognuna con una storia da raccontare, e oltre 15.000 metri quadri di spazi espositivi suddivisi in otto aree tematiche che scandiscono le tappe salienti della creatività torinese.
Basta uno sguardo alla lista dei capolavori esposti per capire la portata di questo tesoro: dalla raffinata Alfa Romeo Giulia Sprint del 1963, icona di eleganza senza tempo, alla rivoluzionaria Lamborghini Miura S, simbolo di un’epoca che ha cambiato per sempre il concetto di supercar. E come non citare la leggendaria Lancia Stratos, regina indiscussa dei rally, o le straordinarie concept car come la Chevrolet Ramarro e la Bertone Z.E.R., testimoni tangibili di una stagione di sperimentazione e coraggio progettuale che ha reso unico il marchio Bertone nel panorama mondiale.
Lo Stellantis Heritage Hub non si limita a custodire questi gioielli come reliquie, ma li inserisce in un percorso espositivo dinamico e interattivo, capace di raccontare l’evoluzione della mobilità italiana con un linguaggio accessibile e moderno. Le otto aree tematiche – da “Archistars” a “Concepts and Fuoriserie”, passando per “The Rally Era” – si intrecciano con le oltre 300 vetture già presenti nell’hub, creando un mosaico narrativo che coinvolge appassionati, studenti di design e semplici curiosi in un viaggio senza tempo tra artigianalità, innovazione e ricerca aerodinamica.
Non è un caso che Roberto Giolito, responsabile di Stellantis Heritage Italia, abbia sottolineato con orgoglio come la missione dell’Heritage Hub sia quella di raccontare oltre cento anni di storia dell’automobilismo, sempre in stretta connessione con il tessuto urbano e culturale di Torino. L’ingresso della Collezione ASI Bertone rafforza ulteriormente la vocazione internazionale di questo polo museale, rendendolo un punto di riferimento imprescindibile per chiunque voglia comprendere a fondo il rapporto tra industria, stile e creatività.
Dal punto di vista pratico, il trasferimento rappresenta una svolta anche in termini di accessibilità: le vetture potranno essere ammirate su prenotazione tramite il sito ufficiale dello Stellantis Heritage Hub, offrendo nuove opportunità di fruizione sia agli studiosi che al grande pubblico. Un aspetto tutt’altro che secondario, soprattutto se si considera la rarità di alcuni prototipi e l’importanza di garantire una corretta conservazione dei pezzi più delicati. Resta aperto il tema della manutenzione a lungo termine e delle politiche di rotazione espositiva, questioni sulle quali ASI e Stellantis saranno chiamate a fornire risposte concrete nei prossimi mesi.
Per gli studiosi, la presenza di modelli unici e spesso inaccessibili rappresenta una vera e propria miniera d’oro per approfondire il dialogo tra industria e sperimentazione estetica. La ricollocazione della Collezione ASI Bertone a Torino non è solo un’operazione logistica, ma una riaffermazione simbolica del legame profondo che unisce la città alle sue industrie e alla sua inesauribile vena creativa. Uno scenario che consolida lo Stellantis Heritage Hub come autentico baluardo della memoria automobilistica italiana, capace di attrarre appassionati da tutto il mondo e di proiettare la storia del design nazionale verso nuove, affascinanti prospettive.
Le prenotazioni per visitare la collezione sono già disponibili sul sito ufficiale dell’Heritage Hub, ma l’impressione è che il vero viaggio, per appassionati e curiosi, sia appena iniziato.
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