Cosa stai cercando?
Cerca

Carburanti, Staroil sfida i big: benzina a 1,979 euro al litro

Di Fabrizio Gimena •
Pubblicato il 2 ott 2026
Carburanti, Staroil sfida i big: benzina a 1,979 euro al litro
Staroil propone benzina a 1,979 euro e diesel a 2,179 euro al litro. Prezzi inferiori ai tetti indicati dai grandi marchi.

La corsa al ribasso dei prezzi dei carburanti in Italia coinvolge anche gli operatori indipendenti. Tra questi c’è Staroil, marchio del Gruppo Ludoil che propone benzina e diesel a prezzi inferiori ai tetti indicati da alcuni dei principali operatori nazionali.

Il confronto riportato è piuttosto semplice. A fronte di un tetto massimo indicato per Eni di 1,999 euro al litro per la benzina e 2,199 euro per il diesel in modalità self-service, negli impianti Staroil vengono indicati rispettivamente 1,979 e 2,179 euro al litro.

La differenza è quindi di 2 centesimi al litro per entrambi i carburanti.

Può sembrare poco, ma su un pieno la cifra diventa più concreta. Con 50 litri di carburante significa spendere 1 euro in meno. Con 40 litri il vantaggio scende a 80 centesimi.

Naturalmente il confronto riguarda i prezzi indicati e non significa che Staroil sia automaticamente il distributore meno caro in qualsiasi zona d’Italia. I prezzi effettivi alla pompa possono variare tra gli impianti e in base al territorio.

Il dato interessante riguarda piuttosto il modo in cui un operatore indipendente riesce a partecipare alla battaglia sui prezzi insieme a gruppi molto più conosciuti dal pubblico.

Benzina a 1,979 euro e diesel a 2,179 euro

Il punto centrale della strategia Staroil è il prezzo alla pompa. Per la benzina viene indicato un prezzo di 1,979 euro al litro, mentre per il gasolio si parla di 2,179 euro al litro.

Nel confronto proposto con il price cap Eni, fissato rispettivamente a 1,999 e 2,199 euro, il vantaggio è quindi identico: 0,020 euro per ogni litro rifornito.

Facendo qualche calcolo, con un pieno da 30 litri il risparmio è di 60 centesimi. Con 50 litri si arriva a un euro, mentre con un rifornimento da 60 litri la differenza sale a 1,20 euro.

Non sono cifre enormi sul singolo passaggio alla pompa, ma assumono un peso maggiore per chi percorre molti chilometri durante l’anno o gestisce più veicoli.

Per un automobilista che acquistasse complessivamente 1.000 litri di carburante, ad esempio, una differenza costante di due centesimi corrisponderebbe a 20 euro.

Il confronto, in ogni caso, va fatto sul prezzo effettivamente esposto dal singolo distributore al momento del rifornimento. Un tetto massimo, infatti, non implica necessariamente che tutti gli impianti di una determinata rete vendano carburante esattamente a quella cifra.

Perché Staroil può tenere bassi i prezzi dei carburanti

Dietro alla politica commerciale del marchio c’è la struttura del Gruppo Ludoil, che negli anni ha ampliato la propria presenza lungo diverse fasi della filiera.

Il gruppo dispone di infrastrutture per lo stoccaggio e la logistica e ha esteso le proprie attività anche alla raffinazione.

Un passaggio particolarmente importante è stata l’acquisizione del 51% della raffineria ISAB di Priolo Gargallo, in Sicilia, indicata come la più grande raffineria italiana.

È quella che in termini industriali viene definita integrazione verticale.

In parole semplici, significa che un’azienda non si occupa solamente della fase finale, cioè della vendita del carburante all’automobilista, ma controlla direttamente anche altre parti della catena che porta il prodotto fino al distributore.

Nel caso del Gruppo Ludoil si parla di attività che comprendono raffinazione, logistica, stoccaggio e distribuzione.

Una struttura di questo tipo può consentire un controllo maggiore dei costi e dell’approvvigionamento rispetto a un operatore che deve acquistare prodotti e servizi da più soggetti esterni.

Questo è uno degli elementi indicati per spiegare la capacità della rete Staroil di proporre prezzi competitivi.

Staroil conta 179 distributori in Italia

C’è poi la questione della presenza sul territorio.

La rete indicata conta complessivamente 179 stazioni di servizio in Italia, suddivise tra due differenti insegne.

La parte principale è composta da 149 distributori Staroil, presenti sia lungo la rete stradale sia nelle aree urbane.

A questi si aggiungono 30 impianti Iperstaroil, impostati principalmente come stazioni self-service e collocati nelle vicinanze di importanti centri commerciali.

La strategia sembra quindi puntare su due elementi: un numero crescente di punti vendita e prezzi capaci di attirare elevati volumi di rifornimento.

Secondo i dati riportati, gli impianti della rete registrerebbero infatti un’erogazione media quasi cinque volte superiore alla media nazionale.

È un dato significativo perché nel settore della distribuzione carburanti i volumi venduti possono avere un ruolo importante nel sostenere politiche di prezzo particolarmente aggressive.

Quanto si risparmia davvero facendo il pieno?

Per l’automobilista, però, la domanda resta molto più semplice: conviene davvero cambiare distributore per due centesimi al litro?

Dipende soprattutto dalla distanza.

Con un serbatoio da 50 litri completamente vuoto, la differenza teorica tra 1,999 e 1,979 euro al litro è di un euro. Percorrere diversi chilometri appositamente per raggiungere una stazione più economica potrebbe quindi annullare rapidamente il vantaggio.

Il discorso cambia se un distributore Staroil si trova già lungo il percorso quotidiano oppure nelle immediate vicinanze.

In quel caso il risparmio, pur contenuto sul singolo pieno, si accumula senza richiedere deviazioni o chilometri aggiuntivi.

C’è poi un altro aspetto da considerare. Il confronto con il price cap non sostituisce quello tra i prezzi reali delle stazioni presenti nella propria zona. Un impianto concorrente potrebbe infatti applicare un prezzo inferiore al proprio tetto massimo.

La soluzione più conveniente rimane quindi confrontare le cifre effettivamente praticate dai distributori raggiungibili senza deviazioni importanti.

La battaglia sui prezzi dei carburanti si allarga

La presenza di un operatore indipendente in questa corsa al ribasso mostra come la competizione sui prezzi di benzina e diesel non riguardi soltanto i marchi più conosciuti.

Staroil può contare sulla struttura del Gruppo Ludoil e su una filiera che comprende anche logistica, stoccaggio e partecipazione nella raffineria ISAB. La rete, intanto, ha raggiunto 179 stazioni sul territorio italiano.

Il dato che interessa maggiormente gli automobilisti resta comunque quello esposto sul totem del distributore: 1,979 euro al litro per la benzina e 2,179 euro per il diesel, secondo i prezzi indicati.

Rispetto ai valori di 1,999 e 2,199 euro utilizzati nel confronto, significa due centesimi in meno al litro e circa un euro di differenza su 50 litri.

Non abbastanza da giustificare lunghi spostamenti alla ricerca del distributore più economico, ma sufficiente per ricordare che, quando i carburanti viaggiano attorno ai due euro al litro, anche pochi centesimi possono incidere sul costo annuale per chi usa molto l’auto.

 

 

Seguici anche sui canali social
Seguici su TikTok @motori_it
Seguici su TikTok
Motori_it
Seguici su X

Ti potrebbe interessare