BYD sorprende l’Italia: il 2025 dell’auto parla cinese
Nel panorama dell’automotive italiano, il 2025 si apre con un protagonista inatteso e dirompente: BYD. Il costruttore cinese, ormai ben più di una promessa, si è imposto con una crescita che ha del clamoroso, arrivando a quota 25.226 immatricolazioni 2025 e conquistando una quota mercato del 3,1%. Un risultato che lo proietta direttamente nella top ten dei brand più venduti in Italia, a conferma di una strategia che ha saputo intercettare e soddisfare i nuovi desideri degli automobilisti italiani, sempre più orientati verso la mobilità sostenibile e tecnologicamente avanzata.
A colpire è innanzitutto la scelta, tanto coraggiosa quanto lungimirante, di puntare esclusivamente su veicoli elettrici e plug in hybrid. Un segmento che, pur tra mille incertezze normative e infrastrutturali, sta finalmente vivendo un’accelerazione decisa. I numeri parlano chiaro: a dicembre sono state immatricolate 3.347 auto tra elettriche e ibride plug-in, segnando un balzo del 775% rispetto all’anno precedente. Una crescita che non lascia spazio a dubbi: la rivoluzione della mobilità è già qui, e BYD ne è protagonista indiscussa.
Il successo del marchio cinese si deve, in gran parte, a una gamma di prodotti che ha saputo coniugare tecnologia, autonomia e prezzo competitivo. Su tutti spicca il SEAL U DMi, il SUV ibrido plug-in che ha letteralmente conquistato il mercato con 14.486 unità vendute, affermandosi come il modello più scelto dagli italiani nell’ultimo anno. Un risultato che non nasce per caso, ma che si fonda su un mix di innovazione – grazie al sofisticato sistema ibrido DMi – e su una proposta commerciale in grado di rispondere alle esigenze di chi cerca versatilità senza rinunciare a emissioni contenute.
Ma la strategia di BYD non si ferma qui. A rafforzare la sua presenza c’è anche la compatta Dolphin Surf, che in soli sei mesi di commercializzazione ha già scalato le classifiche, piazzandosi al quinto posto assoluto con 4.563 unità vendute. Un dato che conferma come il pubblico italiano sia sempre più attento non solo alle performance, ma anche alla praticità e all’accessibilità economica. La Dolphin Surf si propone infatti come soluzione ideale per la mobilità urbana, offrendo dimensioni compatte ma senza rinunciare a dotazioni tecnologiche di prim’ordine.
Non meno interessante è il caso dell’ATTO 2 DMi, che promette fino a 1.000 km di autonomia complessiva. Un dato che ha subito acceso l’interesse di una platea sempre più ampia di automobilisti, attratti dalla possibilità di percorrere lunghe distanze senza ansie da ricarica. La tecnologia plug in hybrid qui si esprime al massimo, offrendo una flessibilità d’uso che si traduce in libertà di movimento e riduzione dei costi di gestione. Non è un caso che la domanda sia cresciuta in modo esponenziale, segno di una maturità crescente del mercato e di una consapevolezza nuova verso i temi della sostenibilità.
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