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BYD lancia la sfida: ecco il SUV plug-in che punta al trono europeo

Di Simone Fiderlisi
Pubblicato il 13 feb 2026
BYD lancia la sfida: ecco il SUV plug-in che punta al trono europeo
BYD presenta in Europa l'Atto 2 DM i, SUV compatto plug in con due versioni (18 kWh/90 km e 7,8 kWh/40 km). Prezzo Boost in Italia 30.100€.

Nel vivace scenario automobilistico europeo, il segmento dei SUV compatti continua a essere teatro di una trasformazione profonda, dove l’innovazione e la strategia di prodotto giocano un ruolo fondamentale. In questo contesto, l’arrivo della nuova BYD Atto 2 DM i si presenta come una ventata d’aria fresca e una sfida diretta ai costruttori tradizionali, grazie a una combinazione di tecnologia all’avanguardia, prezzi competitivi e una particolare attenzione alle esigenze del mercato italiano ed europeo. L’offerta della casa cinese, infatti, mira a colmare il vuoto lasciato dalla progressiva riduzione delle proposte PHEV in Europa, posizionandosi come una scelta appetibile sia per i privati che per le flotte aziendali.

BYD ha scelto di puntare su una doppia configurazione per la sua Atto 2 DM i, proponendo due varianti pensate per soddisfare esigenze diverse. Da un lato troviamo la versione Boost, che sprigiona ben 212 CV complessivi e si affida a una batteria LFP da 18 kWh, capace di offrire un’autonomia elettrica dichiarata di 90 km: una soglia che permette di coprire senza problemi la maggior parte dei tragitti urbani e dei pendolarismi quotidiani, garantendo così una mobilità quasi esclusivamente a zero emissioni. Dall’altro, la versione Active, con i suoi 166 CV e la batteria da 7,8 kWh, offre 40 km di guida in modalità elettrica, rivolgendosi a chi necessita di una soluzione più equilibrata tra prestazioni e autonomia. Il prezzo di partenza della Boost, fissato a 30.100 euro, mette la vettura in diretta competizione con i principali rivali europei, rafforzando l’immagine di BYD come marchio capace di offrire contenuti di alto livello a tariffe accessibili.

Le dimensioni della Atto 2 DM i – 4.330 mm di lunghezza, 1.830 mm di larghezza e 1.675 mm di altezza – la rendono perfetta per chi cerca compattezza senza rinunciare alla versatilità. Il bagagliaio, con una capacità di 425 litri (che diventano 1.335 abbattendo i sedili), si conferma uno dei punti di forza per chi necessita di spazio in più. All’interno, l’abitacolo accoglie con un design minimalista e moderno: il cruscotto digitale da 8,8 pollici e lo schermo centrale touchscreen da 12,8 pollici, con comandi climatizzazione integrati, sono dettagli che sottolineano la volontà di offrire un’esperienza di guida tecnologicamente avanzata e intuitiva.

Sul fronte tecnico, la scelta di un motore a benzina 1.5 quattro cilindri abbinato a un sistema elettrico conferma la vocazione della Atto 2 DM i come PHEV di nuova generazione. Ma è la presenza della batteria LFP – la celebre Blade Battery di BYD – a rappresentare un vero punto di svolta: questa tecnologia, oltre a garantire una maggiore sicurezza e una vita utile superiore rispetto alle tradizionali batterie al litio, promette anche costi di manutenzione ridotti e una maggiore affidabilità nel tempo. Un dettaglio non da poco per chi punta a un investimento a lungo termine.

Il lancio della Atto 2 DM i avviene in un momento di forte cambiamento per il mercato europeo dei PHEV. La recente uscita di scena della Jeep Renegade Plug-in e l’assenza di una variante plug-in per la Renault Captur hanno creato un vuoto che il costruttore cinese si propone di colmare, in particolare nei mercati chiave come la Germania. Il successo della berlina coupé Seal U DM i – con 79.518 unità vendute nel 2025 e il titolo di plug-in più diffusa in Europa – è la prova tangibile che la strategia DM i di BYD funziona e piace al pubblico europeo.

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