Cosa stai cercando?
Cerca

Bugatti Veyron Grand Sport Vitesse: torna a splendere l'hypercar a specchio

Di Fabrizio Gimena •
Pubblicato il 20 ott 2026
Bugatti Veyron Grand Sport Vitesse: torna a splendere l'hypercar a specchio
Bugatti restaura una Veyron Grand Sport Vitesse unica al mondo, con carrozzeria in alluminio lucidato a specchio e interni rossi. Dopo oltre dieci anni torna alle condizioni originali.

Una Bugatti Veyron capace di riflettere tutto ciò che la circonda, quasi fosse uno specchio su quattro ruote. Non è una nuova hypercar e nemmeno un’elaborazione realizzata da un preparatore esterno. Si tratta di una Veyron Grand Sport Vitesse unica al mondo, costruita oltre dieci anni fa e appena riportata alle condizioni originali attraverso un intervento di restauro effettuato direttamente da Bugatti.

La particolarità di questo esemplare è evidente fin dal primo sguardo. La carrozzeria non utilizza una normale verniciatura, ma superfici in alluminio lucidato a specchio, abbinate a interni in pelle rossa e dettagli in fibra di carbonio.

Identificata dal numero di telaio 8.100, questa Veyron è tornata nello stabilimento di Molsheim, in Francia, per essere sottoposta al programma ufficiale di restauro e certificazione La Maison Pur Sang.

Un intervento che dimostra come anche le hypercar relativamente moderne stiano entrando in una nuova fase della loro storia, diventando oggetti da collezione da conservare con la stessa attenzione riservata alle auto d’epoca più importanti.

Bugatti Veyron, una carrozzeria in alluminio che sembra uno specchio

Di versioni particolari della Bugatti Veyron ne abbiamo viste parecchie, ma questa Grand Sport Vitesse riesce ancora a distinguersi.

Il motivo è soprattutto la carrozzeria, caratterizzata da ampie superfici in alluminio lasciato a vista e lucidato fino a ottenere una finitura estremamente riflettente.

A differenza di una vernice metallizzata tradizionale, qui è il materiale stesso a diventare protagonista del design.

La luce si riflette direttamente sulle superfici metalliche, mettendo in evidenza le forme della carrozzeria e creando un effetto che cambia continuamente in base all’ambiente circostante.

Il risultato è decisamente appariscente. Ogni curva, ogni nervatura e ogni elemento della carrozzeria contribuisce a creare riflessi differenti, trasformando la Veyron in un oggetto che difficilmente può passare inosservato.

Realizzare una finitura del genere, però, è molto più complesso di quanto possa sembrare.

Bugatti ha spiegato che il progetto originale richiese un lavoro particolarmente impegnativo sui materiali, con la consegna a Molsheim di blocchi di alluminio dal peso che poteva arrivare fino a 20 tonnellate.

La lavorazione delle superfici doveva garantire un risultato estetico uniforme, senza compromettere le forme e le proporzioni della vettura.

Prima di arrivare alla configurazione definitiva furono realizzati diversi studi di design, concentrati soprattutto sul rapporto tra luce, materiali e volumi.

Una volta stabilito l’aspetto finale, il progetto passò agli specialisti dell’atelier francese, incaricati di trasformare quell’idea in una vettura reale.

Anche l’abitacolo segue una scelta estetica molto precisa.

Gli interni sono rivestiti in pelle Carmine Red, una tonalità di rosso intenso che crea un contrasto netto con l’alluminio della carrozzeria.

Non mancano inserti in fibra di carbonio a vista e dettagli realizzati artigianalmente, elementi che contribuiscono a rendere questa Grand Sport Vitesse ancora più esclusiva.

Sotto la carrozzeria rimane naturalmente la meccanica che ha reso celebre la Veyron, con il suo motore W16 sovralimentato da quattro turbocompressori.

Una soluzione tecnica che ha segnato un’epoca e che ancora oggi rappresenta uno degli aspetti più riconoscibili della hypercar francese.

Il restauro a Molsheim riporta la Veyron alle origini

Dopo oltre dieci anni dalla sua realizzazione, la Veyron con carrozzeria a specchio è tornata nel luogo in cui era stata costruita.

L’intervento è stato effettuato nell’ambito del programma La Maison Pur Sang, attraverso il quale Bugatti si occupa della certificazione, della conservazione e del restauro delle proprie vetture.

L’obiettivo non è semplicemente quello di riportare un’auto a condizioni estetiche impeccabili.

Per esemplari così rari, infatti, conta soprattutto la possibilità di ricostruirne la storia e verificare che ogni elemento corrisponda alla configurazione originale.

Nel caso della Veyron con telaio 8.100, gli specialisti hanno effettuato un processo completo di certificazione, accompagnato da lavori di ripristino e riconfigurazione.

Durante la sua vita, la vettura aveva ricevuto alcune personalizzazioni successive alla costruzione. Il restauro ha quindi previsto anche la rimozione di questi interventi, così da recuperare l’aspetto inizialmente definito dal costruttore.

Un lavoro reso possibile anche dalla documentazione conservata durante la realizzazione dell’esemplare.

Bugatti aveva infatti registrato le diverse fasi del progetto originale, creando un archivio utile per verificare materiali, finiture e caratteristiche specifiche della vettura.

Questo aspetto è particolarmente importante quando si parla di auto prodotte in un unico esemplare.

Su una vettura di serie, infatti, è possibile confrontare componenti e dettagli con quelli di altri esemplari identici. Su una one-off, invece, la documentazione originale diventa fondamentale per stabilire come fosse configurata al momento della consegna.

Al termine dei lavori, la Grand Sport Vitesse ha ottenuto la certificazione ufficiale La Maison Pur Sang.

La vettura è poi entrata nella collezione di un nuovo proprietario sulla Costa Azzurra, dove ha già attirato parecchia attenzione.

Fernando Alonso al volante e il futuro delle Bugatti da collezione

A rendere ancora più interessante la storia di questa Bugatti Veyron Grand Sport Vitesse c’è anche un collegamento con il mondo della Formula 1.

La vettura è stata infatti avvistata nelle strade di Monaco con Fernando Alonso al volante.

Il due volte campione del mondo è conosciuto anche per la sua passione per le auto sportive ed esclusive, ma l’identità del proprietario della Veyron non è stata confermata ufficialmente.

L’avvistamento, quindi, non basta da solo a stabilire che la vettura appartenga al pilota spagnolo.

Al di là del possibile legame con Alonso, questa Grand Sport Vitesse rappresenta un pezzo importante della storia Bugatti.

La versione scoperta della Veyron è stata per anni un riferimento assoluto in termini di prestazioni.

Nel 2013, infatti, la Grand Sport Vitesse raggiunse una velocità di 408,84 km/h, conquistando il primato tra le auto di produzione scoperte.

Un risultato impressionante, soprattutto considerando la complessità tecnica necessaria per gestire simili prestazioni su una vettura priva di tetto fisso.

Quel record è stato successivamente superato dalla Bugatti W16 Mistral, che nel 2024 ha raggiunto i 453,91 km/h.

La Veyron, però, continua a occupare un posto speciale nella storia del marchio.

Ne sono stati costruiti soltanto 450 esemplari, un numero relativamente contenuto per un modello che ha avuto un impatto enorme nel mondo delle hypercar.

La successiva Chiron è stata prodotta in 500 unità, mentre per la nuova Tourbillon è prevista una tiratura limitata a 250 vetture.

Numeri che aiutano a capire perché il programma di restauro ufficiale possa diventare sempre più importante.

Con il passare degli anni, infatti, le prime Veyron richiedono interventi di conservazione sempre più specialistici, soprattutto quando presentano materiali, finiture o configurazioni realizzate su richiesta dei clienti.

Lo stesso percorso potrebbe riguardare in futuro anche le Chiron, destinate progressivamente a entrare nel mondo delle hypercar da collezione.

La Veyron con carrozzeria in alluminio lucidato dimostra che non serve costruire un nuovo modello per tornare a far parlare di sé.

A volte basta recuperare un esemplare già esistente, riportarlo alla sua configurazione originale e valorizzarne le caratteristiche più particolari.

E nel caso di questa Bugatti, con una carrozzeria che riflette ogni cosa come uno specchio, passare inosservati è praticamente impossibile.

 

Seguici anche sui canali social
Seguici su TikTok @motori_it
Seguici su TikTok
Motori_it
Seguici su X

Ti potrebbe interessare