Telematica automotive: IMS arriva in Italia, obiettivo l’Europa

La società di servizi, soluzioni e analisi in materia di auto connessa dedicati alle Compagnie assicurative apre una filiale italiana: la sede è a Roma, a capo c’è il top manager Mauro Cantoni, da qui verranno gestite le attività dell’Europa continentale.

Il comparto dei servizi di telematica automotive in Italia è decisamente “attivo”: cifre alla mano, l’incidenza percentuale di assicurazioni online e dei servizi ad essa correlati è nell’ordine del 18%, il che pone l’Italia ai vertici nel mondo. E questo fa da volano all’attenzione da parte di società leader estere, che vengono attratte da concrete opportunità di crescita per lo sviluppo di soluzioni innovative da dedicare ai veicoli connessi.

L’ultimo esempio in ordine di tempo arriva da IMS-Insurance & Mobility Solutions, società che fa capo a TGG-Trak Global Group e fornitore globale di soluzioni, servizi e analisi per auto connesse dedicati a Compagnie assicurative, operatori della mobilità, Case auto ed amministrazioni pubbliche governative. IMS sbarca sul nostro mercato, e per la precisione a Roma: l’annuncio viene reso noto contestualmente all’indicazione del nome dato alla nuova filiale, ovvero IMS Italia. Una scelta strategica per il Gruppo di oltremanica, in quanto sarà da qui che verranno coordinate tutte le attività dell’Europa continentale.

Manager italiani

Al timone di IMS Italia, in qualità di amministratore delegato, è Mauro Cantoni, ingegnere elettronico e già dirigente senior in varie aziende dei settori automotive ed aerospaziale (ESA, Telespazio, ViaSat, ACI Informatica, Octo). E a fianco del nuovo CEO, IMS conferma la propria fiducia ad uno staff dirigenziale che proviene dal prolifico settore della telematica italiana, dopo la nomina di Nino Tarantino in qualità di amministratore delegato di IMS North America (2019), in parallelo con l’annuncio della nomina di Marco Amendolagine (assunto di recente a capo del programma di sviluppo della soluzione Connected Claims di IMS a livello globale) come direttore del Prodotto per l’Italia; e di Alexandro Sances, che al proprio incarico di manager italiano di IMS aggiungerà al suo ruolo attuale la responsabilità di VP Operations per il nostro Paese.

Un settore in costante sviluppo

L’apertura di IMS Italia costituisce un ulteriore step verso l’evoluzione dei servizi di telematica, ed in particolare per quelli assicurativi: un’accelerazione che, come avvenuto in altri comparti (vedi, ad esempio, l’e-commerce), deriva incidentalmente dalla pandemia da Covid e dall’emergenza sanitaria. Settori come la Usage Based Insurance – ovvero i servizi che permettono di pagare in base a quanti km si percorrono ma anche in funzione di quali siano le caratteristiche di guida del cliente – sono, e solamente per citarne uno, cresciuti in maniera sostanziale negli ultimi dieci anni.

Tuttavia, osserva Nick Corrie, fondatore ed amministratore delegato di IMS TGG, “Negli ultimi mesi si è assistito ad una decisa accelerazione della tendenza di crescita, proprio in relazione al mutato atteggiamento del pubblico in materia di mobilità”. Da qui la previsione di un continuo aumento della domanda di suite di servizi che si basano sulle tecnologie telematiche di prossima generazione, che insieme all’evoluzione della connettività a basso costo ed alle offerte professionali da parte delle società di supporto al settore delle assicurazioni sono potenzialmente in grado – attraverso l’interazione delle Compagnie con i clienti finali – di “Migliorarne il comportamento alla guida, prevenire le collisioni e prendersi cura di loro in caso di incidente”, osserva il nuovo CEO di IMS Italia Mauro Cantoni.

Si può risparmiare fino a 30 miliardi di dollari all’anno

Ragionando in termini di cifre, il livello tecnologico messo sul tavolo dalla società di servizi con filiale in Canada (nord America) ed un centro ricerche a Manchester e partecipata dalla private equity company Three Hills Capital Partners (fondata dall’italiano Mauro Moretti) è tale che “Il potenziale per ridurre il costo degli incidenti automobilistici in Europa e nord America” può arrivare a “30 miliardi di dollari all’anno – prosegue Cantoni – Il mio lavoro consiste nell’aiutare i nostri partner in Italia e nel resto d’Europa per sfruttare appieno questa opportunità garantendo un solido ritorno nell’investimento tecnologico”.

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