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Avatr arriva in Europa nel 2027: SUV elettrici fino a 968 CV

Di Simone Fiderlisi •
Pubblicato il 15 ott 2026
Avatr arriva in Europa nel 2027: SUV elettrici fino a 968 CV
Avatr si prepara al debutto europeo nel 2027 con la station wagon elettrica 06T e il SUV 07L. Potenze fino a 968 CV, autonomia dichiarata superiore a 740 km e tecnologie sviluppate con Huawei e CATL.

Un altro marchio cinese si prepara a sbarcare in Europa. Si chiama Avatr e, a differenza di molti costruttori che puntano soprattutto sui prezzi competitivi, vuole farsi spazio nella fascia premium delle auto elettriche. Nel mirino ci sono nomi come Tesla, Nio e Zeekr, con una gamma che promette potenze fino a 968 CV, autonomie dichiarate superiori ai 700 km e tecnologie di ricarica particolarmente avanzate.

Il debutto europeo è previsto nel 2027, inizialmente in Spagna e Norvegia. I primi due modelli saranno la station wagon sportiva Avatr 06T e il SUV Avatr 07L, entrambi presentati nell’ambito del Salone di Parigi.

Dietro al marchio, nato nel 2020, ci sono tre nomi importanti dell’industria cinese: Changan, Huawei e CATL. Il primo è un grande gruppo automobilistico, il secondo contribuisce allo sviluppo delle tecnologie digitali, mentre CATL è uno dei principali produttori mondiali di batterie.

Una combinazione che spiega bene le ambizioni del nuovo costruttore. E guardando i numeri delle prime vetture, è evidente che Avatr non vuole limitarsi a fare presenza.

Avatr 06T e 07L: le prime due elettriche per l’Europa

La prima novità è la Avatr 06T, una station wagon sportiva che punta a combinare prestazioni elevate, spazio a bordo e autonomia.

È lunga 4,94 metri, con un passo di 2,94 metri, quindi si colloca nella fascia delle familiari di grandi dimensioni. Il design punta su linee filanti e un’impostazione più dinamica rispetto alle tradizionali wagon.

Sotto la carrozzeria c’è un’architettura elettrica a 800 volt, una soluzione che permette di gestire potenze di ricarica elevate e migliorare l’efficienza dell’impianto elettrico.

La gamma comprende versioni completamente elettriche, con al vertice una configurazione a tre motori e trazione integrale capace di sviluppare ben 968 CV.

L’energia arriva da una batteria CATL Shenxing da 89,33 kWh, con un’autonomia dichiarata superiore a 741 km nel ciclo cinese CLTC.

Attenzione, però: questo valore non è direttamente confrontabile con quelli delle elettriche vendute in Europa. Il ciclo CLTC tende infatti a restituire percorrenze più favorevoli rispetto al WLTP utilizzato per l’omologazione europea. Bisognerà quindi aspettare i dati ufficiali per capire quanti chilometri potrà percorrere realmente la 06T destinata ai nostri mercati.

Interessante anche la disponibilità di una versione Range Extended.

In questo caso, un motore benzina 1.5 turbo funziona da generatore per ricaricare la batteria, senza rappresentare la principale fonte di trazione meccanica.

La batteria CATL Freevoy da 46,65 kWh permette un’autonomia elettrica dichiarata di 330 km, mentre la percorrenza complessiva può arrivare fino a 1.250 km, secondo i dati comunicati per il mercato cinese.

Una soluzione pensata per chi vuole guidare prevalentemente in elettrico, ma senza dipendere esclusivamente dalle colonnine durante i viaggi più lunghi.

Accanto alla wagon arriverà la Avatr 07L, un SUV lungo 4,91 metri, con un passo di 2,99 metri. Qui l’attenzione si sposta maggiormente sulla praticità, grazie anche a un bagagliaio da 735 litri, espandibile fino a 1.645 litri.

Dimensioni e capacità di carico lo rendono un modello potenzialmente interessante per chi cerca un SUV elettrico spazioso, senza rinunciare a prestazioni elevate.

Fino a 968 CV e ricarica in meno di 10 minuti

Anche la Avatr 07L sfrutta una piattaforma a 800 volt e propone diverse configurazioni di motore. La versione a trazione posteriore sviluppa 415 CV, mentre le varianti a trazione integrale con due motori arrivano, secondo i dati annunciati, fino a 968 CV.

Numeri decisamente importanti per un SUV di queste dimensioni, anche se per il momento non sono stati comunicati tutti i dettagli sulle prestazioni delle versioni europee. Le batterie sono fornite da CATL, con capacità fino a 89,33 kWh e un’autonomia dichiarata superiore a 725 km nel ciclo CLTC.

Ma uno degli aspetti più interessanti riguarda la ricarica. Grazie alla tecnologia 5C, la Avatr 07L promette di passare dal 30 all’80% della capacità della batteria in meno di 10 minuti.

Per capire cosa significa, la sigla 5C indica una capacità teorica di ricarica particolarmente elevata rispetto alla capacità dell’accumulatore. Nella pratica, però, i tempi dipendono anche dalla potenza disponibile alla colonnina, dalla temperatura della batteria e dalle condizioni di utilizzo.

Resta comunque un dato significativo, soprattutto considerando che la velocità di ricarica è uno degli elementi più importanti per chi utilizza frequentemente un’auto elettrica nei lunghi viaggi.

Sul fronte tecnologico, Avatr sfrutta inoltre i sistemi Huawei Qiankun, con sensori LiDAR dedicati alla percezione dell’ambiente circostante e al supporto delle funzioni avanzate di assistenza alla guida.

Il LiDAR utilizza impulsi laser per rilevare distanze e ostacoli, contribuendo a creare una rappresentazione tridimensionale di ciò che circonda il veicolo.

Una tecnologia sempre più diffusa sulle auto elettriche cinesi di fascia alta, anche se le funzioni effettivamente disponibili in Europa dovranno rispettare le normative locali.

Sei nuovi modelli e un piano per conquistare l’Europa

L’arrivo della 06T e della 07L sarà soltanto il primo passo. Avatr ha infatti annunciato l’intenzione di introdurre altri sei modelli nei prossimi tre anni, ampliando progressivamente la propria presenza internazionale.

Tra le novità previste c’è anche la T09, un SUV di lusso di grandi dimensioni anticipato al Salone di Parigi attraverso una concept car.

Il marchio può già contare su una presenza in oltre 70 Paesi e dichiara più di 280.000 clienti a livello globale. L’obiettivo è raggiungere 110 mercati entro il 2030. Curiosamente, una parte importante del progetto ha già radici europee.

Il centro stile globale di Avatr si trova infatti a Monaco di Baviera, dove i designer lavorano insieme ai colleghi di Shanghai per sviluppare vetture destinate a un pubblico internazionale.

Per quanto riguarda la distribuzione, il costruttore punta a collaborare con concessionari e partner locali, anche per garantire assistenza e supporto dopo la vendita.

Un aspetto tutt’altro che secondario. Per un marchio ancora poco conosciuto in Europa, la disponibilità di officine, ricambi e servizi sarà importante almeno quanto autonomia e prestazioni. L’espansione di Avatr rientra nella strategia più ampia del gruppo Changan, che vuole presidiare diverse fasce di mercato attraverso marchi distinti.

Deepal si rivolge soprattutto a un pubblico giovane e interessato a modelli dall’impostazione sportiva, mentre Nevo punta maggiormente sulla praticità e sulle esigenze familiari. Avatr, invece, rappresenta l’offerta premium e tecnologica.

Rimangono ancora alcune incognite, a partire dai prezzi europei, che non sono stati annunciati. Non è stata inoltre comunicata una data precisa per l’eventuale arrivo in Italia. Per ora, quindi, l’appuntamento è fissato al 2027 in Spagna e Norvegia.

Una cosa è certa: con potenze vicine ai 1.000 CV, architetture a 800 volt e autonomie dichiarate superiori ai 700 km, Avatr ha scelto di presentarsi in Europa puntando sulla tecnologia, non sul prezzo più basso. Resta da vedere quanto queste caratteristiche saranno competitive una volta conosciuti listini, omologazioni europee e dotazioni definitive.

 

 

 

 

 

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