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Automotive europeo al bivio: a FORUMAutoMotive è l’ora delle scelte

Di Emanuela Termonte •
Pubblicato il 6 ott 2026
Automotive europeo al bivio: a FORUMAutoMotive è l’ora delle scelte
Il 13 ottobre, all’Automobile Club Milano, istituzioni, industria, sindacati e filiera si confronteranno sul futuro della mobilità europea. Al centro del dibattito le conseguenze delle politiche sulla transizione, la competitività dell’industria e la necessità di una strategia più pragmatica

L’automotive europeo si trova davanti a una delle fasi più delicate della propria storia. Le difficoltà dell’industria, la pressione della transizione energetica, la concorrenza dei costruttori cinesi, le incognite legate all’occupazione e un mercato che fatica ad assorbire i costi della trasformazione rendono sempre più urgente un confronto sulle scelte compiute e, soprattutto, su quelle ancora da prendere.

È questo il punto di partenza del nuovo appuntamento con #FORUMAutoMotive, in programma martedì 13 ottobre nella sede dell’Automobile Club Milano, in Corso Venezia 43. Il titolo scelto per il Tavolo è significativo: “Automotive europeo oltre il punto di non ritorno. L’ora delle scelte”.

I lavori prenderanno il via alle 14.30, preceduti dall’accredito e dal welcome coffee a partire dalle 14. Il programma riunirà esponenti delle istituzioni, dell’industria, del mondo sindacale e delle principali associazioni della filiera, chiamati a confrontarsi sulle conseguenze delle politiche adottate a Bruxelles e sulle prospettive del sistema automotive.

A introdurre il senso dell’incontro è Pierluigi Bonora, promotore di #FORUMAutoMotive, che da tempo sottolinea le criticità di un percorso di transizione costruito, a suo giudizio, più sull’imposizione politica che sull’effettiva evoluzione della domanda. Il tema, secondo Bonora, non riguarda soltanto la velocità della transizione verso l’elettrico, ma il modo in cui questa trasformazione è stata progettata e applicata. Il mercato, infatti, non può essere considerato esclusivamente attraverso gli obiettivi ambientali: entrano in gioco anche la sostenibilità economica per gli automobilisti, quella sociale e la competitività dell’industria europea.

Da qui la necessità di rimettere al centro una maggiore neutralità tecnologica, valutando le diverse soluzioni in funzione della loro effettiva capacità di contribuire alla riduzione delle emissioni e, contemporaneamente, di garantire mobilità accessibile, occupazione e competitività.

Una situazione dalla quale, secondo il promotore di #FORUMAutoMotive, i gruppi cinesi hanno saputo trarre vantaggio, proponendo una gamma di soluzioni più ampia e, soprattutto, con prodotti che in molti casi risultano più accessibili per il cliente finale.

La partita, quindi, non riguarda più soltanto il futuro dell’auto elettrica, ma la tenuta complessiva dell’automotive europeo e del suo patrimonio industriale.

Istituzioni e industria: un confronto senza sconti

Ad aprire ufficialmente l’appuntamento saranno i saluti istituzionali di Pietro Meda, presidente di Automobile Club Milano, e Geronimo La Russa, presidente di Automobile Club d’Italia.

Seguirà l’intervento di Pierluigi Bonora, prima della presentazione di Emanuele Cordone, Partner della Practice Automotive di AlixPartners, che porterà all’attenzione dei partecipanti l’ultimo aggiornamento del Global Automotive Outlook della società.

Il programma prevede inoltre il saluto di Carlo Fidanza, Capo delegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento Europeo e membro della Commissione TRAN.

La prima parte del confronto entrerà quindi nel vivo con il tavolo “Politica italiana, imprenditori e sindacati a ruota libera”, che metterà attorno allo stesso tavolo rappresentanti del mondo politico, industriale e sindacale.

Saranno presenti Alberto Gusmeroli, presidente della Commissione Attività Produttive della Camera dei deputati; Alessandro Cattaneo, Responsabile Dipartimenti di Forza Italia; Marco Bonometti, presidente e amministratore delegato di OMR Automotive; Davide Sperti, segretario generale UILM; e Barbara Arsieni, responsabile dell’Ufficio Internazionale FIM-CISL, reduce anche dalla partecipazione alla giornata di mobilitazione che ha coinvolto 180.000 lavoratori tedeschi dell’industria automotive.

Un confronto che promette quindi di mettere in evidenza non solo le difficoltà dei costruttori e della componentistica, ma anche l’impatto delle trasformazioni in corso sul lavoro e sull’intero sistema industriale.

Dalle parole ai fatti: la filiera chiede risposte

La seconda parte dell’appuntamento sarà dedicata al Tavolo “Basta con le parole. Subito i fatti!”, coordinato da Pierluigi Bonora insieme a Pier Luigi Del Viscovo, direttore del Centro Studi Fleet & Mobility, e Andrea Taschini, advisor e manager automotive.

Qui il confronto si allargherà all’intera filiera, con una rappresentanza particolarmente ampia e trasversale delle realtà che compongono il sistema della mobilità italiana.

A partecipare saranno Massimo Artusi per Federauto, Maria Rosa Baroni per NGV, Simonpaolo Buongiardino per Confcommercio Mobilità e Federmotorizzazione, Pier Francesco Caliari e Attilio Pogliani per l’Associazione Italiana Concessionari Moto, Matteo Cimenti per Federchimica Assogasliquidi, Franco Del Manso per UNEM, Italo Folonari per ANIASA, Giovanni Panico per Assogomma, Roberto Pietrantonio per UNRAE, Fabio Pressi per Motus-E, Toni Purcaro per DEKRA, Roberto Vavassori per ANFIA e Mario Verna, general manager di Queen Car Torino.

Una platea che rappresenta settori e interessi differenti, ma che si trova oggi ad affrontare una questione comune: come accompagnare la trasformazione della mobilità senza compromettere la competitività del sistema industriale europeo.

Non solo elettrico: la sfida è industriale

Il confronto di #FORUMAutoMotive arriva in una fase in cui il dibattito sulla transizione appare sempre meno riconducibile alla contrapposizione tra motore endotermico ed elettrico.

La vera questione è diventata quella di individuare una strategia capace di tenere insieme decarbonizzazione, libertà tecnologica, competitività, occupazione e accessibilità economica.

Perché mentre l’Europa ridefinisce le proprie politiche industriali e ambientali, il mercato continua a chiedere prodotti accessibili, infrastrutture adeguate e soluzioni in grado di rispondere a esigenze di mobilità molto diverse tra loro.

Ed è proprio su questo terreno che #FORUMAutoMotive vuole riportare il confronto: dalle dichiarazioni alle decisioni concrete, con l’obiettivo di capire se esista ancora un margine per correggere la rotta e costruire una strategia capace di difendere il ruolo dell’automotive europeo nel nuovo scenario mondiale.

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