Autonomia dimezzata in inverno? I risultati shock dei test sulle EV
Nel panorama sempre più affollato delle auto elettriche, la questione dell’autonomia reale su strada si fa via via più pressante, specie quando il termometro scende sotto lo zero. I recenti test condotti dal prestigioso automobile club tedesco ADAC hanno gettato nuova luce su un aspetto che, spesso, viene sottovalutato al momento dell’acquisto: l’impatto delle temperature rigide sulle prestazioni delle batterie e, di conseguenza, sulla capacità di percorrenza. Il risultato? Un vero e proprio crollo dell’autonomia, che in condizioni di freddo intenso può arrivare a dimezzarsi, lasciando gli automobilisti a fare i conti con consumi ben più elevati rispetto alle aspettative e con la necessità di pianificare ogni spostamento con la massima attenzione.
Entrando nel dettaglio, il test ADAC si è svolto in una camera climatica, con temperatura fissata a -7 °C e senza alcun preriscaldamento di batteria o abitacolo. Uno scenario che, sebbene possa sembrare estremo, riflette perfettamente le condizioni di una tipica mattina invernale per chi lascia la propria vettura parcheggiata all’aperto. È qui che emergono tutti i limiti delle attuali batterie agli ioni di litio: progettate per offrire il meglio tra i 20 e i 40 gradi, vedono la propria efficienza crollare quando il mercurio precipita. Una fetta consistente dell’energia accumulata viene infatti “sprecata” solo per portare il pacco batterie a una temperatura operativa accettabile, mentre il riscaldamento dell’abitacolo – irrinunciabile nelle mattine più gelide – incide ulteriormente sui consumi invernali.
I dati raccolti dall’ADAC parlano chiaro e non fanno sconti a nessuno. Prendiamo ad esempio la Renault Kangoo E-Tech Electric: dichiarata per 250 km, nel test si è dovuta accontentare di appena 120 km, una distanza che rischia di mettere in crisi chi si affida all’elettrico anche per spostamenti extraurbani. Non va molto meglio alla Dacia Spring, che ha limitato le perdite percentuali ma si è comunque fermata a 140 km. Numeri che, in una prospettiva reale, costringono a rivedere abitudini e strategie di ricarica, specie per chi utilizza l’auto principalmente in città o per tragitti brevi, dove il riscaldamento iniziale pesa in modo ancora più marcato sui consumi totali.
Nemmeno i marchi più blasonati escono indenni dalla prova del gelo. La Tesla Model 3, spesso additata come punto di riferimento per efficienza e tecnologia, ha perso il 40% della sua autonomia, fermandosi a 240 km rispetto alle attese. Peggio ancora la Volkswagen ID.5, che ha visto la propria capacità di percorrenza crollare di oltre il 50%, a conferma di quanto le condizioni ambientali possano stravolgere i dati di omologazione. Più rassicuranti, invece, le performance di modelli dotati di batterie più generose, come Audi Q4 e-tron e BYD Atto 3, che sono riuscite a mantenere un’autonomia attorno ai 270 km, mostrando una certa resilienza alle temperature polari, ma comunque lontane dai valori dichiarati in condizioni ottimali.
Questi risultati, per quanto ottenuti in uno scenario limite, rappresentano una fotografia fedele delle sfide quotidiane che attendono chi sceglie la mobilità elettrica. Se nei lunghi viaggi il peso del riscaldamento iniziale tende a diluirsi, migliorando leggermente le prestazioni complessive, è nella routine urbana che le criticità si fanno più evidenti. Ogni ricarica richiede una pianificazione accurata, soprattutto in inverno, e la presenza di infrastrutture capillari e affidabili diventa un elemento imprescindibile per garantire la serenità degli automobilisti.
Non tutto, però, è destinato a restare immutato. L’industria ha già raccolto la sfida, lavorando su sistemi di gestione termica sempre più sofisticati e su software capaci di ottimizzare i consumi anche nelle condizioni più avverse. Il futuro delle auto elettriche passerà inevitabilmente attraverso una maggiore consapevolezza dei limiti imposti dalla fisica e dal clima, ma anche attraverso un’informazione puntuale e trasparente, che metta gli utenti nelle condizioni di scegliere e utilizzare la tecnologia in modo responsabile e informato.
| Modello | Autonomia a -7 °C | Autonomia a +23 °C | Perdita % |
| Renault Kangoo E-Tech Electric | 125 km | 251 km | -50% |
| Dacia Spring 45 | 144 km | 200 km | -28% |
| MG5 Maximum Range | 185 km | 323 km | -43% |
| Hyundai Ioniq 5 58 kWh | 191 km | 353 km | -46% |
| Cupra Born 58 kWh | 195 km | 336 km | -42% |
| Tesla Model 3 | 241 km | 414 km | -42% |
| VW ID.5 | 252 km | 524 km | -52% |
| Now Funky Cat | 260 km | 380 km | -32% |
| Audi Q4 e-tron 50 | 272 km | 400 km | -32% |
| BYD Act 3 | 273 km | 376 km | -27% |
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