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Audi Concept C, coupé-roadster elettrica tra TT e R8

Di Simone Fiderlisi
Pubblicato il 7 feb 2026
Audi Concept C, coupé-roadster elettrica tra TT e R8
Scopri l'Audi Concept C: due posti elettrico con design 'radical simplicity', griglia verticale ispirata all'Auto Union, tettuccio retrattile e produzione nel 2027 a volumi limitati.

Nel panorama sempre più affollato delle sportive a zero emissioni, c’è chi sceglie di andare controcorrente, riscrivendo le regole del segmento e rispolverando la propria storia per guardare al futuro. È proprio questa la filosofia che anima la Audi Concept C, la nuova creatura della Casa dei Quattro Anelli che promette di diventare un riferimento tra le coupé-roadster elettriche. Un progetto che non si limita a rincorrere la performance, ma incarna quella radical simplicity che oggi più che mai rappresenta un valore aggiunto, tanto nello stile quanto nella tecnologia.

Pensata per chi cerca emozioni autentiche e design essenziale, la Audi Concept C si colloca a metà strada tra due icone del marchio: non vuole essere né la diretta erede della TT, né raccogliere il testimone della R8. Piuttosto, si presenta come un prodotto nuovo, con proporzioni compatte e un’impronta visiva immediatamente riconoscibile, grazie a un elemento che balza subito all’occhio: la griglia verticale, ispirata alla leggendaria Auto Union Type C del 1936. Questo dettaglio stilistico, volutamente rétro, non è solo un omaggio alle radici sportive del brand, ma si candida a diventare un segno distintivo per la futura gamma Audi, sottolineando il legame tra passato e innovazione.

Sul fronte tecnico, la batteria centrale è la chiave di volta di un layout che punta tutto sull’equilibrio e sulla dinamica di guida. Posizionata tra i due sedili, questa soluzione garantisce un baricentro basso e una distribuzione dei pesi quasi perfetta, esaltando la reattività dell’auto nelle curve e la sensazione di essere un tutt’uno con la strada. Il tutto è reso possibile da una sinergia strategica all’interno del gruppo Volkswagen: la piattaforma su cui nasce la Concept C sarà infatti condivisa con la prossima generazione della Porsche 718 elettrica, una scelta che promette di elevare ulteriormente il piacere di guida, grazie a soluzioni ingegneristiche di altissimo livello.

Ma la radical simplicity non si ferma al solo design esterno. Anche gli interni della Audi Concept C sono un manifesto di essenzialità e attenzione al dettaglio. Niente effetti speciali, niente orpelli inutili: qui dominano materiali naturali, tessuti intrecciati, alluminio anodizzato e una palette cromatica monocorde, tutta giocata sui toni del grigio. Il display centrale da 10,4 pollici, vera interfaccia tra uomo e macchina, scompare elegantemente nella plancia quando non serve, lasciando spazio a superfici pulite e ordinate. Un approccio che privilegia la funzionalità e il comfort, senza rinunciare a quell’aura premium che da sempre contraddistingue il marchio.

Sul piano commerciale, la Audi Concept C si posiziona come una proposta esclusiva e raffinata, destinata a una clientela esigente e attenta alla qualità. La produzione sarà volutamente limitata a poche migliaia di unità l’anno, con una fascia di prezzo che oscilla tra i 60.000 e i 160.000 dollari, a seconda delle versioni e delle personalizzazioni. Una strategia che mira a creare desiderabilità e a rafforzare il posizionamento del modello in una nicchia di mercato che coniuga accessibilità relativa e lusso concentrato. Non è un caso che la Casa abbia già annunciato la produzione 2027 come traguardo concreto, sottolineando la volontà di portare questa concept sulle strade in tempi rapidi e con un livello di sviluppo già molto avanzato.

A differenza di molti prototipi che restano confinati tra i riflettori dei saloni, la Audi Concept C ha già ricevuto l’omologazione per la circolazione su strada e alcuni giornalisti hanno potuto provarla sulle strade pubbliche spagnole. Un dettaglio non da poco, che conferma la serietà del progetto e la volontà di Audi di fare sul serio nel segmento delle sportive elettriche compatte.

Un altro aspetto su cui il marchio ha voluto puntare è la semplificazione dell’offerta: in linea con la filosofia della radical simplicity, il costruttore tedesco intende ridurre drasticamente la complessità delle opzioni disponibili. Un esempio su tutti: le varianti di volante, che passeranno da oltre cento a circa cinque, rendendo più semplice la scelta per il cliente e più snella la gestione industriale.

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