Ciclisti: ACI porta la sicurezza stradale al Giro d’Italia

L’Automobile Club d’Italia promuove il patto tra automobilisti e ciclisti con l’obiettivo di aumentare in maniera esponenziale la sicurezza sulla strada per le due e le quattro ruote.

Ciclisti: ACI porta la sicurezza stradale al Giro d’Italia

di Francesco Donnici

21 Maggio 2019

Gli incidenti mortali che colpiscono i ciclisti sono degni di un vero e proprio bollettino di guerra: ogni settimana si registra una media di ben 327 incidenti con le biciclette, dove muoiono 5 persone e si registrano 346 feriti. Per questo motivo, in occasione del giro d’Italia, l’ACI ha deciso di lanciare la campagna #rispettiamoci, che è stata condivisa con la Federazione Ciclistica Italiana e il Comitato nazionale per la sicurezza stradale. Alla base di questa campagna troviamo 10 regole che automobilisti e ciclisti devono portare avanti per ottenere una mobilità sicura.

Le regole che devono seguire gli automobilisti sono:

1) Rispettare i ciclisti, utenti della strada vulnerabili.

2) Mantenere una distanza adeguata dai ciclisti, soprattutto in sorpasso.

3) Non superare una bicicletta per poi svoltare a destra.

4) Prestare attenzione agli specchietti laterali.

5)  Prima di aprire lo sportello, guardare chi sopraggiunge.

I ciclisti si impegnano a:

1) Controllare lo stato e l’efficienza della bici.

2) Rendersi sempre visibile, soprattutto di notte.

3) Rispettare le regole della strada, procedendo in fila e magari nelle corsie riservate.

4) Non usare auricolari o cellulari in sella.

5) Indossare il casco e vestirsi in modo adeguato.

La campagna sostenuta dall’Automobile Club d’Italia è stata appoggiata da migliaia di appassionati ed internauti sfruttando l’hashtag #rispettiamoci e attaccando sugli specchietti delle proprie auto gli adesivi di ACI con l’obiettivo di richiamare l’attenzione sui ciclisti durante la guida.

Ovviamente, anche i ciclisti professionisti, considerando la loro visibilità, hanno voluto essere protagonisti di questa campagna con l’obiettivo di lasciare il loro importante contributo in questa nobile battaglia. Molti di loro, come ad esempio la maglia Rosa, Valerio Conti, a cui si aggiunge Fausto Masnada, primo italiano vincitore di tappa di quest’anno e il celebre Vincenzo Nibali, hanno pubblicato un selfie con il cartello #rispettiamoci.

L’entusiasmo, l’appoggio e la partecipazione alla causa è arrivata anche da vecchie glorie di questo nobile sport, come personaggi del calibro di come Francesco Moser, Davide Cassani, Paolo Bettini, Gianni Bugno, Alessandro Ballan, Maurizio Fondriest, Moreno Argentin e Vittorio Adorni. Non sono mancati infine, i consensi provenienti da altre celebrità dello sport, del mondo della politica come ad esempio Giancarlo Fisichella, Alberto Tomba, Valentina Vezzali e il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.