Dieselgate, FCA patteggia con azionisti e pagherà 110 milioni di dollari

Nonostante il patteggiamento FCA continua a respingere fermamente ogni accusa su eventuali illeciti.

Dieselgate, FCA patteggia con azionisti e pagherà 110 milioni di dollari

di Francesco Donnici

09 Aprile 2019

Una disputa tra FCA e alcuni suoi azionisti si chiuderà con il patteggiamento del Gruppo italo-americano che ha deciso di risolvere la questione pagando 110 milioni di dollari. La questione risale al 2015, quando un gruppo di investitori avevano fatto causa a Fiat-Chrysler perché accusata di aver diramato informazioni fuorvianti relative ai suoi modelli diesel e sul mancato rispetto delle norme americane.

La notizia riportata dall’agenzia Bloomberg sottolinea che le accuse mosse contro FCA affermavano che il colosso italo-americano aveva intenzionalmente mentito in relazione al rispetto delle regole americane sulla sicurezza e di aver fatto perdere valore alle azioni quando era emerso che non aveva gestito i richiami in maniera sufficientemente adeguata.

Il patteggiamento raggiunto tra le due parti deve ora passare l’approvazione di un giudice federale degli Stati Uniti. Dal canto Suo, Fiat-Chrysler continua a respingere vigorosamente al mittente le accuse di eventuali illeciti, affermando che il costo del patteggiamento sarà coperto interamente dall’assicurazione.

Ricordiamo che nel 2015, FCA aveva patteggiato con la National Highway Traffic Safety Administration ben 105 milioni di dollari per non aver portato a termine in maniera sufficientemente adeguata 23 richiami, accettando di riacquistare centinaia di migliaia di veicoli difettosi.