Ecobonus: entro pochi giorni il decreto che sblocca gli incentivi

Lo annuncia il sottosegretario al Mit Dell’Orco: gli incentivi all’acquisto di auto a basse (o zero) emissioni stanno per entrare in fase operativa. Chi ha già acquistato dal 1 marzo ha comunque diritto al bonus.

Ecobonus: entro pochi giorni il decreto che sblocca gli incentivi

di Francesco Giorgi

04 Aprile 2019

Che fine ha fatto l’Ecobonus? Il discusso decreto alla legge di bilancio che “premia”, attraverso incentivi da 1.500 euro a salire, l’acquisto – anche sotto forma di leasing – di autovetture aventi emissioni di CO2 inferiori a 70 g/km e siano presenti in listino fino a 50.000 euro + IVA, era entrato in vigore lo scorso 1 marzo (insieme alla “controparte” Ecotassa, che al contrario grava con sovrapprezzi che partono da 1.100 euro le autovetture di nuova immatricolazione, e quelle “nazionalizzate”, cioè provenienti dall’estero in virtù del Decreto Sicurezza, i cui valori di emissioni “ufficiali” sono di almeno 161 g/km di CO2), con l’obiettivo di promuovere il mercato dei veicoli a basse (o del tutto assenti) emissioni, era sì stata accolta dal Parlamento (qui il link alla piattaforma online del Ministero dello Sviluppo Economico cui accedere per avere diritto alle agevolazioni), salvo essere “congelato” a causa della mancanza di decreti attuativi. Mentre la ecotassa, quella sì era già “operativa”.

Chi ha sottoscritto un contratto di acquisto da un mese a questa parte, dunque, si trova nel limbo delle attese? Forse no. I provvedimenti che di fatto sbloccano l’Ecobonus sono pronti: la rassicurazione in tal senso è stata annunciata, nelle scorse ore, dal sottosegretario al Ministero dei Trasporti Michele Dell’Orco, intervenuto alla presentazione della Conferenza Nazionale sulla Mobilità sostenibile e il Trasporto pubblico locale che ha preso il via ieri, con un incontro tenutosi presso lo stesso Mit, e che resterà in calendario fino al prossimo 3 maggio.

Secondo le indicazioni del sottosegretario, il decreto Ecobonus è già stato approvato dal Governo: dopo il “disco verde” attuativo, il provvedimento è ora al vaglio della Corte dei Conti, in attesa del “via libera” definitivo, atteso entro pochi giorni; dopo, cioè, che sarà stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Non dovrebbero esserci problemi per chi abbia già firmato un contratto di acquisto dallo scorso 1 marzo: la natura retroattiva del decreto Ecobonus consente ai nuovi “eco-automobilisti” di accedere agli incentivi. L’iter di inserimento nel portale del Mise è a cura della concessionaria presso cui ci si reca per acquistare una nuova autovettura dalle emissioni che rientrano nei parametri indicati dal provvedimento.

Ricordiamo brevemente le modalità di accesso agli incentivi (qui la nostra guida all’ecobonus: ecco a quali modelli verrà applicato): vi ha diritto chi – a prescindere che si tratti di persone fisiche o giuridiche – proceda all’acquisto ed alla immatricolazione, entro il 31 dicembre 2021 e anche attraverso la formula del leasing, di una vettura che non superi i 70 g/km di emissioni di CO2 e, in listino, sia stata messa in vendita ad importi fino a 50.000 euro + IVA. Gli scaglioni di erogazione degli incentivi sono due: 4.000 euro di Ecobonus (o 6.000 euro con rottamazione di una vettura omologata Euro 1, Euro 2, Euro 3, Euro 4) per le auto nuove con emissioni da 0 a 20 g/km di CO2 (a beneficio pressoché esclusivo delle auto elettriche); e 1.500 euro (2.500 euro con rottamazione) per le vetture aventi emissioni comprese fra 21 e 70 g/km di CO2. La somma “scontata” all’acquirente, che si aggiunge ai ribassi normalmente applicati ai veicoli nuovi, avviene sotto forma di ribasso sul prezzo di acquisto praticato dalla concessionaria. Il venditore, previa iscrizione sulla piattaforma ministeriale online, otterrà il rimborso dalla Casa costruttrice, la quale a sua volta recupererà l’importo dallo Stato come credito d’imposta.