Manovra 2019: auto elettriche anche nelle Ztl ed aree pedonali?

Nei programmi attuativi alla legge di bilancio 2019, clamorosa modifica al Codice della Strada: via libera alla circolazione di auto elettriche e ibride nelle zone finora off limits. Dell’Orco: “Pronti a rivedere la norma”.

Manovra 2019: auto elettriche anche nelle Ztl ed aree pedonali?

di Francesco Giorgi

07 gennaio 2019

Altro che “tranquille” aree pedonali e centri storici liberati dal traffico veicolare: del resto, la maggioranza pentastellata di Governo ha da tempo fatto dell’attenzione alla mobilità sostenibile – sotto forma di disincentivo all’utilizzo di veicoli privati e “spinta” alle soluzioni di trasporto pubblico – un proprio cavallo di battaglia. Salvo, adesso, trovarsi di fronte ad una eventualità che ha del clamoroso, e che se dovesse trovare accoglimento, potrebbe spazzare via anni di crociate all’insegna della “eco mobilità” intesa come servizi, appunto, sostenibili: la possibilità, inserita in un progetto di modifica al Codice della Strada nell’attuazione della legge di bilancio 2019, di concedere alle auto elettriche ed ibride la circolazione, “in ogni caso”, nelle aree pedonali e nelle zone a traffico limitato delle città.  Se così fosse, Piazza del Duomo a Milano, Piazza Santa Croce a Firenze, ma anche Piazza Navona a Roma come Piazza dei Miracoli a Pisa potrebbero essere “invase” dalle auto a basse (o del tutto assenti) emissioni. Con buona pace, peraltro, dei recenti provvedimenti di messa al bando del traffico veicolare nelle zone più centrali delle città; ed in sostanziale opposizione alle attuali tendenze comunitarie, che in effetti tendono a vietare l’ingresso alle auto in ambito urbano.

Nello specifico, il provvedimento… in “direzione ostinata e contraria”, che ha provocato notevoli discussioni (in primis da parte di associazioni di tutela dell’ambiente, come Greenpeace e Legambiente – e di testate specializzate, come BikeItalia.it; ma alcune amministrazioni comunali, fra cui Milano e Bologna, si sarebbero aggiunte al coro delle critiche) è relativo al comma 103 dell’art.1 della legge di bilancio 2019: come dettaglia IlSole 24Ore, vi si prevede un’aggiunta (comma 9-bis) all’art.7 del Codice della Strada: “Nel delimitare le zone di cui al comma 9 i comuni consentono, in ogni caso, l’accesso libero a tali zone ai veicoli a propulsione elettrica o ibrida”. E quali sono le zone indicate dal comma 9? Zone a traffico limitato, appunto; ed aree pedonali, nelle quali peraltro l’accesso ai veicoli a motore viene rigidamente regolamentato da apposite deroghe.

Il sottosegretario ai Trasporto Michele Dell’Orco (m5s) si è, nel frattempo, affrettato per fare… marcia indietro al provvedimento: la “rettifica” via Twitter precisa che la modifica verrà “Rivista al primo provvedimento utile”; una news pubblicata in queste ore dal Corriere della Sera precisa, riferendosi allo stesso sottosegretario, che “L’emendamento, di Forza Italia, è passato nella confusione: un problema di distrazione”. In effetti, l’estensione del provvedimento, precisa il Corriere, porta la firma della senatrice forzista Alessandra Gallone, la quale dal canto suo obietta che nel suo testo “Si parlava esclusivamente di Ztl”.

Nuova “distrazione”, dunque, per una manovra che già in prima battuta, relativamente alle novità in materia di “ecobonus” (ed “ecotassa”) all’acquisto di nuove autovetture in base alle rispettive emissioni di CO2, non aveva indicato gli incentivi alla rottamazione. Allo stato attuale, gli incentivi prevedono un plafond di 200 milioni di euro, ad esaurimento, per il triennio 2019-2020-2021, da destinare all’acquisto di auto elettriche (nel dettaglio: 60 milioni per quest’anno, 70 milioni al 2020 ed altrettanti al 2021).