Decreto sicurezza: giro di vite sui parcheggiatori abusivi

Il dl Salvini prevede una detenzione da sei mesi ad un anno e multe più salate (da 2.000 a 7.000 euro) per chi venga pizzicato a chiedere denaro in cambio del diritto a lasciare l’auto in sosta.

Decreto sicurezza: giro di vite sui parcheggiatori abusivi

di Francesco Giorgi

13 Novembre 2018

Fra le “professioni illecite” da lungo tempo strettamente correlate all’utilizzo dell’autovettura, quella del parcheggiatore abusivo è una figura mai del tutto debellata dalle nostre vie e piazze. Adesso, un concreto giro di vite si prospetta all’orizzonte per scoraggiare i “furbetti della moneta” dal chiedere l’obolo in cambio della possibilità di lasciare la propria autovettura in sosta: lo prevede il Decreto Sicurezza firmato dal ministro dell’Interno, Matteo Salvini, secondo cui  chi venga pizzicato a chiedere dei soldi per lasciare agli automobilisti il diritto di parcheggiare – un fenomeno spesso ripreso dai media nazionali, e più volte al centro dell’attenzione a causa dei “dispetti” che gli automobilisti che non vi si sono piegati hanno riscontrato sui propri veicoli, oppure hanno subito sulla propria persona – non commetterebbe più soltanto un illecito amministrativo, che tutt’al più può essere “punito” con un “Daspo urbano”, quanto un fatto di rilevanza penale vera e propria. Detta in soldoni: il parcheggiatore abusivo rischierà, secondo la proposta contenuta nel dl Salvini già “licenziato” dal Senato ed in attesa di parere da parte della Camera, fino ad un anno di detenzione.

Nel dettaglio, il Decreto Sicurezza riporta, fra le novità, il “Reato di esercizio molesto dell’accattonaggio”: ovvero, chi chieda del denaro “in carità” con insistenza, rischia una pena detentiva da uno a tre anni di carcere (come riporta una news de Il Giornale, il massimo della pena arriverebbe qualora venissero utilizzati minori). Da questa “stretta” deriva anche la guerra ai parcheggiatori abusivi: il decreto prevede che vengano mantenute le medesime sanzioni pecuniarie, da 771 a 3.101 euro, peraltro ben difficilmente riscuotibili stante la natura pressoché “universalmente nullatenente” dei parcheggiatori abusivi; vi si aggiungono, tuttavia, la detenzione “in alcuni casi particolari” (da sei mesi ad un anno), e una multa che va da 2.000 a 7.000 euro, oltre naturalmente alla confisca delle somme di denaro già percepite dal soggetto.