Mercedes: indagine negli USA per emissioni truccate

La Casa della Stella a tre punte è stata accusata dal quotidiano tedesco Bild am Sonntag dell’uso di software illegali su modelli con motori diesel.

Mercedes: indagine negli USA per emissioni truccate

di Francesco Donnici

20 Febbraio 2018

Mercedes e il Gruppo Daimler nel mirino delle autorità USA per il possibile uso di un software illegale su alcuni modelli diesel in grado di manomettere i dati sulle emissioni. L’indiscrezione è stata diffusa dal quotidiano tedesco Bild am Sonntag che porta alla luce un presunto caso molto simile al  “dieselgate” che colpì Volkswagen.

L’inchiesta del quotidiano tedesco sostiene che le autorità di controllo americane abbiano scoperto su alcuni modelli diesel della Casa della Stella un software sviluppato per superare in maniera illegale i test di omologazione relativi alle emissioni inquinanti. Il software in questione sfrutterebbe una funzione chiamata “Slipguard” che risulta in grado di riconoscere le verifiche sulle emissioni effettuate sul banco a rulli in laboratorio e successivamente di attivare una modalità che abbatte le emissioni durante i test. Un’altra funzione battezzata “Bit 15” riuscirebbe invece a disattivare i sistemi di abbattimento delle emissioni dopo circa 26 km di guida. Secondo le pesanti accuse, l’uso di questi software ha permesso alle auto coinvolte di immettere nell’ambiente una quantità di ossidi di azoto superiore di 10 volte rispetto al limite di legge. Il giornale tedesco ha citato come prove uno scambio di e-mail tra  alcuni ingegneri del colosso tedesco che si domandavano se l’uso di questi software fosse consentito o meno dalle normative vigenti.

Mercedes ha prontamente risposto alle accuse con una nota ufficiale: “In merito ai contenuti dell’articolo pubblicato dalla Bild, ci teniamo a precisare che i documenti in possesso di questa testata sono stati selezionati e pubblicati con il chiaro obiettivo di danneggiare Daimler ed i suoi 290.000 dipendenti. Abbiamo pienamente cooperato con le autorità USA per più di due anni ed abbiamo dimostrato completa trasparenza. Le autorità conoscono questi documenti e non è stata mossa alcuna denuncia. Non commenteremo ulteriormente i dettagli dell’indagine in corso, in quanto abbiamo concordato con il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti di mantenere la più stretta riservatezza”.

Se l’uso di questi software illegali dovesse invece essere confermato, Daimler dovrà prepararsi a sostenere un consistente numero di richiami, oltre che affrontare multe pecuniarie molto pesanti.

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