Cosa stai cercando?
Cerca

Asta record per Nio EP9: venduta l'auto elettrica da 1360 CV

Di Simone Fiderlisi
Pubblicato il 20 gen 2026
Asta record per Nio EP9: venduta l'auto elettrica da 1360 CV
La Nio EP9, hypercar elettrica prodotta in 16 esemplari, è stata venduta per 1,48 milioni dopo 8 anni in deposito. 1.360 CV per la pista.

Quando si parla di rivoluzioni silenziose nel mondo dell’automobile, spesso ci si sofferma sulle grandi trasformazioni di mercato, sulle innovazioni tecnologiche che cambiano il modo di intendere la mobilità. Ma ci sono storie che meritano di essere raccontate proprio perché sfuggono ai riflettori più ovvi e si insinuano tra le pieghe della passione e dell’esclusività. È il caso della Nio EP9, la hypercar elettrica cinese che, a distanza di otto anni dal suo debutto, torna a far parlare di sé grazie a una vendita all’asta da capogiro: 1,48 milioni di dollari per un esemplare rimasto gelosamente custodito in un deposito inglese, quasi a voler sfidare il tempo e le mode passeggere.

C’è qualcosa di profondamente emblematico nella storia della EP9: non è solo una questione di numeri – 16 unità prodotte in tutto il mondo, di cui sei destinate a investitori selezionati – ma di ciò che questa vettura rappresenta per il settore. Fin dal 2016, anno in cui è stata svelata al pubblico, la Nio EP9 si è imposta come un vero e proprio manifesto tecnologico, un laboratorio su quattro ruote pensato esclusivamente per la pista. Nessuna concessione alla circolazione stradale, nessun compromesso: solo pura ricerca della prestazione, espressa attraverso quattro motori elettrici – uno per ruota – capaci di erogare la bellezza di 1.360 cavalli. Un valore che, ancora oggi, lascia senza fiato e che trova la sua consacrazione nei record stabiliti su circuiti iconici come il Nürburgring.

Ma se la hypercar di Nio è riuscita a catalizzare l’attenzione degli addetti ai lavori e dei collezionisti più raffinati, il merito va anche alla sua natura quasi “mitologica”: una creatura rara, custodita lontano dai riflettori, che solo ora si concede il lusso di cambiare proprietario dopo otto anni di silenzio. La vendita dell’esemplare rimasto in deposito nell’Oxfordshire non è soltanto una transazione economica; è un segnale chiaro per un mercato ancora in fase embrionale, quello delle auto elettriche da collezione. Qui, la scarsità produttiva, le prestazioni fuori dal comune e la notorietà maturata in pista si fondono in un mix irresistibile per chi cerca unicità e valore aggiunto.

La storia di questa  Nio EP9 si arricchisce di dettagli che meritano attenzione. Non si tratta di una vettura qualsiasi: il suo stato di conservazione, dopo otto anni di inattività, pone interrogativi importanti sulla manutenzione delle batterie e sulla gestione di una tecnologia che, seppur avanzata, richiede cure e attenzioni fuori dal comune. È qui che emerge tutta la complessità di un investimento in un’auto simile: la gestione tecnica, la documentazione dettagliata, la manutenzione preventiva e una conservazione controllata diventano elementi chiave per preservare non solo il valore economico, ma anche l’integrità tecnica di un modello che fa dell’avanguardia il suo biglietto da visita.

Non è un caso che, per il management di Nio, questa operazione rappresenti molto più di una semplice vendita: è la conferma che anche progetti estremi, nati per stupire e per esplorare i limiti della tecnologia, possono trovare la loro collocazione in un mercato che sta imparando a riconoscere il valore storico e la rilevanza delle vetture elettriche ad alte prestazioni. Per i collezionisti, invece, l’acquisto di una hypercar non omologata è una scelta di cuore e di testa: ciò che conta non è la possibilità di utilizzare la vettura ogni giorno, ma la consapevolezza di possedere un pezzo unico, capace di emozionare in pista e di affascinare chiunque ne conosca la storia.

A rendere ancora più interessante questa vendita sono le domande che inevitabilmente si affacciano sul futuro delle auto elettriche da collezione: quale sarà la curva di apprezzamento di questi modelli nei prossimi anni? Come si evolverà la gestione delle batterie ad alte prestazioni, un aspetto cruciale per chi investe in veicoli destinati a durare nel tempo? Gli specialisti concordano sull’importanza di una documentazione impeccabile e di un approccio rigoroso alla conservazione, ma resta il fascino dell’incertezza, quella tensione che solo i veri pionieri del collezionismo sanno apprezzare.

Seguici anche sui canali social
Seguici su TikTok @motori_it
Seguici su TikTok
Motori_it
Seguici su X

Ti potrebbe interessare