Camp Jeep 2019, la passione e il futuro del marchio americano

Numeri record per un evento che ogni anno coinvolge sempre più appassionati e possessori di Jeep, che a sorpresa ha svelato anche la futura Gladiator e la Wrangler 1941.

La scorsa settimana abbiamo avuto la possibilità di scoprire in anteprima assoluta la location che ha ospitato il Camp Jeep 2019, che nel weekend appena trascorso è andato in scena presso la fantastica cornice delle Dolomiti, precisamente a San Martino di Castrozza. Il paesaggio incantevole, lo spirito avventuriero e la passione in pieno stile Jeep hanno coinvolto gli amanti e i possessori dei fuoristrada americani a spingersi in una 3 giorni che, dal 12 al 14 luglio, ha registrato la presenza di 800 Jeep, 200 in più rispetto all’edizione (record) del 2018. Il Camp è stato realizzato con l’impiego di cento metri quadrati di tronchi per un totale di duecentocinquanta tonnellate di legno provenienti dai boschi di San Martino di Castrozza, colpiti mesi fa da una violenta tempesta con raffiche di vento che hanno disboscato molti versanti delle montagne attorno. Svariati i percorsi nei sentieri circostanti, di ogni difficoltà; i Jeepers hanno potuto guidare su strade sterrate ma anche su quelle più invalidate perché ricche di ostacoli, studiate per mettere in risalto le molteplici caratteristiche delle Jeep tendenti a non arrestarsi mai ed esaltare lo spirito degli amanti dell’off road. Erano sei gli itinerari per un totale di circa 50 chilometri, suddivisi in “percorsi easy, medium e Super Hard”; poi come grande chiusura del Camp domenica le Jeep hanno dato vita ad una divertente e interessante sfilata, durante la quale è stato possibile apprezzare la coesione tra tutta la community presente a San Martino di Castrozza.

Gladiator e Wrangler 1941 le novità al Camp 2019

Il Camp Jeep 2019 ha tenuto a battesimo un nuovo modello, il Gladiator, che riporta tra le pagine dei listini Jeep un pick-up, segmento che per il Brand americano mancava da ben 27anni, da quando la famosa Comanche era stata messa a riposo.  Gladiator è un veicolo che, oltre alle note qualità dei pick-up, offre tutte le capacità tecniche (anche in off-road) tipiche di Jeep oltre alle svariate tecnologie già presenti sui modelli Wrangler. Prodotta negli Stati Uniti, nella fabbrica di Toledo (Ohio), la nuova Jeep Gladiator arriverà sul mercato europeo alla fine del 2020, con tre diversi allestimenti: Sport, Overland e Rubicon, il più estremo di tutta la gamma Jeep. Il nuovo pick-up ripresenta così lo stesso schema vincente di Wrangler, che ha basato il suo successo grazie a  due avanzati sistemi di trazione integrale (Command-Trac e Rock-Trac), assali Dana 44 di terza generazione, bloccaggi elettrici degli assali anteriore e posteriore Tru-Lock, barra stabilizzatrice a scollegamento elettronico oltre agli pneumatici off-road da 32″. Per quanto riguarda la zona posteriore (quella che la rende unica rispetto al Wrangler) si nota un sistema di illuminazione under-rail che illumina l’area del cassone, una fonte di alimentazione esterna coperta da 230 V e resistenti fermi integrati che garantiscono una maggiore robustezza. Non è tutto, perché al Camp Jeep 2019 è stata presentata anche la nuova Jeep Wrangler 1941 (data che celebra l’anno in cui è nata la famosa Willys) allestita da Mopar, azienda che dedica la sua attività ai prodotti e ai servizi after sales per tutti i veicoli FCA. La 1941 la rivedremo probabilmente in anteprima mondiale al Salone dell’automobile di Ginevra, ma noi abbiamo apprezzato molto la scelta di Jeep di anticipare la vetrina della 1941 ad un evento ricco di passione per il Marchio americano. In questa occasione, al di là delle note caratteristiche tecniche, la Wrangler 1941 si fa riconoscere per la personalizzazione della veste esteriore, per il kit assetto rialzato da 2″ allo snorkel, per i rock rails, lo sportello carburante nero e i tappetini all weather.

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