Land Rover Discovery Sport: tutti i dettagli della nuova edizione 2020

Di prossimo debutto, la novità della gamma Sport si allinea all’impostazione estetica e dinamica della più recente produzione di Solihull. Sarà anche mild hybrid, e a fine anno arriverà il modello ibrido plug-in.

Mantiene invariato il proprio segmento di appartenenza, e nello stesso tempo porta in dote un ampio ventaglio di novità: dallo stile di corpo vettura e abitacolo, alla dinamica veicolo, alle funzionalità infotainment. Last but not least, la prossima introduzione di una variante ibrida ricaricabile, chiamata ad arricchire le attuali proposte eco friendly, che al momento del lancio – previsto nei prossimi mesi: più avanti verranno dettagliati i prezzi e l’elenco delle dotazioni ai tre allestimenti previsti, ovvero S, SE e HSE, oltre alla variante R-Dynamic, con cerchi in lega Satin Dark Grey, esclusivi paraurti anteriore e posteriore e scritta Shadow Atlas sul cofano e sul portellone; ed esclusive finiture abitacolo in tinta ebano con cuciture a contrasto  – conteranno su versioni ad alimentazione mild-hybrid (ibrido leggero) a 48V.

È Land Rover Discovery Sport, nuova edizione “Model Year 2020” del modello “di rottura” nella tradizionale gamma di Solihull che venne svelato al Salone di Parigi 2014 e fu sottoposto, a fine 2016, ad un primo moderato aggiornamento (più “funzionale” che estetico). La nuova Discovery Sport, annunciata in queste ore, giunge a trent’anni esatti dalla presentazione della prima “storica” Discovery, “sorella minore” di Range Rover e che, con il tempo, ha conosciuto un ciclo evolutivo parallelo a quello della più grande “Sport Utility” per eccellenza del marchio oggi controllato da Tata Motors.

Nuovo Land Rover Discovery Sport: il design sposa la dinamicità

Lo sviluppo degli stilemi, rispetto alla “prima serie” di Land Rover Discovery Sport disegnata dalla “matita” di Jerry McGovern, è chiaramente avvertibile – upgrade che si direbbe prenda a prestito le nuove soluzioni recentemente impostate per Range Rover Velar e per la nuova generazione della fortunata Range Rover Evoque – nel ricorso ad una nuova fanaleria anteriore (full Led) e posteriore (a Led) rinnovate nel disegno, ad una calandra che mantiene la tradizionale forma “a trapezio” ma mette in evidenza una nuova finitura per la griglia, ad un ampio programma di modifiche per paraurti (anteriore e posteriore), prese d’aria inferiori e feritoie verticali di sfogo per i flussi aerodinamici e di raffreddamento. Il tutto, come accennato, mantenendo pressoché invariata l’immagine complessiva del veicolo, ingombri esterni compresi (la lunghezza “fuori tutto” misura 4,6 m, la larghezza – specchi retrovisori esclusi – è di 1,89 m, l’altezza misura 1,72 m); nel contempo, come vedremo, gli interni sono stati interessati da un profondo re-engineering. Da segnalare, fra le novità, l’arrivo di un nuovo tipo di cerchi di grande diametro (21”), che in questo modo integra la già ampia offerta a disposizione del cliente, che va così ad articolarsi su misure comprese fra 17” e, appunto, 21”.

Nuovo Land Rover Discovery Sport: abitacolo versatile e spazioso

All’interno, la disposizione dell’abitacolo sviluppata per Land Rover Discovery Sport 2020 prende spunto, come dichiara testualmente una nota tecnica diramata dai vertici di Solihull insieme ad una nutrita carrellata di immagini che consentono di farsi un’idea precisa delle novità messe a punto da Land Rover, dalla necessità di conferire al veicolo ulteriori doti di versatilità a tutto vantaggio degli impieghi “familiari”. A questo proposito, sul pianale PTA-Premium Transverse Architecture di nuova generazione (che, in virtù di un più ampio impiego di leghe leggere e più resistenti ed un nuovo disegno, incrementa del 13% la resistenza alla torsione della scocca e permette di avere a disposizione un “pavimento” pressoché piatto), mantenendo un passo di 2.741 mm ed con lo studio di nuovi sedili, Land Rover Discovery 2020 porta in dote “Un layout a 5 posti +2 migliorato, un maggiore comfort per conducente e passeggeri, e più possibilità di trasporto bagagli e stivaggio di oggetti”.

Nel dettaglio, la nuova architettura abitacolo prevede la seconda fila di sedili frazionabile nello schema 40 : 20 : 40, totalmente ripiegabile e reclinabile (di serie sull’intera gamma) e scorrevole in senso longitudinale, così da offrire agli occupanti fino a 968 mm di spazio per le gambe (seconda fila di sedili) e fino a 655 mm (terza fila). Il tradizionalissimo (per il design Discovery) tetto “a gradone”, ed il pavimento pressoché piatto, assicurano altresì un’altezza interna di 984 mm (seconda fila di sedili) e 875 mm (terza fila).

Nuovo Land Rover Discovery Sport: carica fino a 1.800 litri

Dal punto di vista della capacità di carico, una delle “voci” di primo piano per il tipo di clientela che solitamente rivolge la propria attenzione ai “B-SUV”, fascia alla quale Discovery Sport appartiene, la nuova declinazione “Model Year 2020” dichiara una capienza di 897 litri al vano bagagli nel normale assetto di marcia; volume che può aumentare fino a ben 1.794 litri con i sedili della seconda fila totalmente abbattuti. Si tratta, dunque, di un buon volume, del resto pienamente “in linea” con le più recenti proposte di fascia “medium-SUV” che puntano ad offrire adeguate possibilità di stivaggio bagagli ed oggetti voluminosi.

La più ampia versatilità studiata dai tecnici di Solihull si applica anche nell’adozione di un impianto A/C bi-zona di serie con impianto di ionizzazione dell’aria che viene esteso alla zona posteriore dell’abitacolo. Il modulo di funzionalità infotainment fa ricorso al sistema Touch Pro con display da 10.25”, comandi di controllo Smart Settings e connettività online mediante hotspot WiFi.

Nuovo Land Rover Discovery Sport: tra i motori c’è anche mild-hybrid

Sotto il cofano, Range Rover Discovery Sport 2020 si avvale, similmente agli ultimi arrivi (in ordine di tempo) della lineup di Solihull, delle unità motrici benzina (tre varianti) e turbodiesel (quattro declinazioni) della “famiglia” Ingenium, già rispondenti ai prossimi standard RDE2-Real Driving Emissions stage 2 che entreranno in vigore nel 2020 (vengono dunque dotati dei sistemi di riduzione catalitica selettiva SCR e l’elettronica di bordo dispone dei sistemi di rilevazione mobili delle emissioni PEMS). Ai due poli opposti, per prestazioni, si attestano la versione 2.0 turbo benzina da 250 CV e 400 Nm di coppia massima, abbinata al cambio automatico ZF a nove rapporti (che, indica Land Rover, insieme alle modifiche intervenute al corpo vettura, contribuisce a migliorare del 2% i consumi) ed in grado di scattare da 0 a 100 km/h in 7”1; e, per sobrietà, l’unità turbodiesel 150 CV a trazione anteriore, dichiarata per un consumo medio (ciclo NEDC corrispondente) nell’ordine di 5,9 litri di gasolio per 100 km e 140 g/km di emissioni di CO2.

Tutte le versioni a trazione integrale vengono altresì equipaggiate con il sistema Active Driveline di ripartizione elettronica della coppia motrice fra gli assali, e con il dispositivo Driveline Disconnect, che nelle normali condizioni di marcia disinnesta la trazione al retrotreno, in modo da ridurre gli attriti ed ottimizzare i consumi e le emissioni.

Dal canto loro, le declinazioni a sistema di alimentazione mild-hybrid (ibrido leggero) con circuito a 48V – modulo che va ad equipaggiare la lineup Land Rover Discovery Sport proprio grazie all’impiego della piattaforma PTA di nuova generazione – consentono alle versioni di Land Rover Discovery Sport 2020 che ne vengono dotate valori di consumi ed emissioni che arrivano ad un minimo di 6,9 litri di carburante per 100 km e 144 g/km di CO2. Entro fine 2019, la lineup si arricchirà ulteriormente con l’arrivo della variante ad alimentazione ibrida plug-in.

Nuovo Land Rover Discovery Sport: al top per ADAS e offroad

Le capacità fuoristradistiche rimangono piuttosto elevate, in virtù della generosa altezza minima da terra (212 mm) e degli ampi angoli di attacco, di dosso e di uscita, rispettivamente 25°, 30° e 20°; le versioni AWD sono in grado di superare pendenze di 45° (100%). A questo, contribuisce il sistema Terrain Response 2, tecnologia esclusiva Land Rover che offre quattro modalità di guida utili ad ottimizzare le performance offroad, oltre ad un programma “Auto” che seleziona il comando più idoneo ad adattarsi alle condizioni e alle superfici del fondo stradale, regolando automaticamente l’erogazione della coppia in base al terreno. Invariata la capacità di traino (2.500 kg), tuttavia dotata – nella nuova Discovery Sport 2020 – del sistema Advanced Tow Assist (che verrà offerto a richiesta) che sfrutta le tecnologie di guida semi-autonoma per consentire al conducente di concentrarsi sullo sterzo, lasciando che siano i dispositivi di controllo di bordo ad effettuare le manovre di controsterzo del rimorchio. L’equipaggiamento in materia di sistemi di sicurezza attiva ed ausilio alla guida comprende i più avanzati ADAS, compresi l’Adaptive Cruise Control con Steering Assist, il sistema di protezione pedoni per mezzo ai airbag esterno, l’obbligatorio sistema di chiamata automatica d’emergenza, la tecnologia di “cofano trasparente” ClearSight Ground View e lo specchio retrovisore centrale HD ClearSight Rear View Mirror, disponibile per la prima volta su Land Rover Discovery Sport.

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