Ginetta Akula: al Salone di Ginevra la nuova supercar

Motore 6.0 V8 da quasi 600 CV, cambio sequenziale, aerodinamica da corsa e peso piuma: le caratteristiche-base del nuovo progetto della factory di oltremanica.

In perfetto orario con le anticipazioni che avevamo pubblicato nelle scorse settimane in merito all’imminente presentazione di una supercar tutta nuova per la storica factory di Woolbridge che da poco ha celebrato i sessant’anni dal debutto nel “club” dei Costruttori, Ginetta porta all’esordio, al Salone di Ginevra 2019 ed a sette anni e mezzo dalla realizzazione del proprio ultimo modello (in ordine di tempo) G60, la inedita Akula (“Squalo” in russo), supercoupé che si segnala per un ampio ricorso alla fibra di carbonio per il telaio e la pannellatura della carrozzeria, il ricorso a soluzioni aerodinamiche frutto dell’ampio expertise dell’azienda di oltremanica nel motorsport, e l’adozione, in posizione centrale davanti all’abitacolo, di un’unità motrice – anch’essa derivata dalle competizioni – da 6 litri di cilindrata, architettura ad 8 cilindri a V e forte di una potenza dichiarata nell’ordine di 600 CV e 705 Nm di coppia massima, abbinata ad un cambio sequenziale a sei rapporti, progettato “in casa” dai tecnici della factory di Leeds, a sua volta collegato al differenziale per mezzo di un albero di trasmissione in fibra di carbonio.

Anche se il futuro automotive è rivolto in misura via via maggiore alle soluzioni elettrificate (come del resto esprime l’edizione numero 89 del Salone di Ginevra: qui la nostra panoramica sulle novità ibride, ibride plug-in ed elettriche in esposizione al PalExpo da giovedì 7 a domenica 7 marzo), c’è quindi sempre spazio per nuove proposte “tradizionalmente” termiche. E chi si aspettava una Gt nuda e cruda, sarà accontentato. D’altro canto, Ginetta appartiene da sessant’anni giusti giusti a quella nicchia di vetture di stampo tipicamente “British”: vetture prodotte da piccoli Costruttori appassionati, e riservate ad una ristretta clientela di enthusiast che vogliono modelli compatti, dalle linee che sprigionano sportività da ogni millimetro di carrozzeria, leggere ed agili.

Come accennato, e per rimanere in tema di materiali ultraleggeri, la stessa fibra di carbonio trova impiego, nell’”ossatura” della nuova Ginetta Akula, nella scocca e nei pannelli carrozzeria, in modo da contenere – secondo i valori dichiarati dai tecnici Ginetta – il peso complessivo della vettura al di sotto di 1.000 kg; e ciò, nonostante si tratti del modello “stradale” più grande mai realizzato dal Costruttore di oltremanica. Da segnalare lo studio aerodinamico, effettuato nella galleria del vento Williams, che contribuisce a produrre quasi 400 kg di downforce già a 160 km/h: un valore vicino alle performance aerodinamiche del modello da competizione Ginetta schierato nella categoria LMP3. L’impianto frenante è carboceramico. Altrettanto interessante, ed inconsueta trattandosi di una vettura dalle spiccate peculiarità “corsaiole”, la capacità del vano bagagli: ben 675 litri disponibili alle spalle di pilota e passeggero.

I programmi di produzione per la nuova Ginetta Akula ne prevedono l’avvio verso la fine del 2019, in tempo per effettuare le prime consegne ai clienti a gennaio del prossimo anno. Secondo alcune indicazioni “captate” nei giorni scorsi, la nuova supercar di Leeds verrà prodotta in una serie ultralimitata a 20 unità, una dozzina delle quali sarebbe già stata venduta a prezzi adeguati: circa 340.000 sterline “chiavi in mano”, corrispondenti a 394.000 euro.

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