Ferrari F8 Tributo, svelata al Salone di Ginevra 2019

L’ultimo capolavoro firmato dalla Casa di Maranello è un concentrato di potenza e tecnologia.

Ferrari F8 Tributo, svelata al Salone di Ginevra 2019

di Francesco Donnici

06 Marzo 2019

Senza dubbio la novità più attesa e succulenta del Salone di Ginevra 2019, in scena nella città svizzera dal 7 al 17 marzo, è la nuova e prorompente Ferrari F8 Tributo, erede della già potentissima e super prestazionale 488 GTB. La nuova F8 Tributo sfoggia un’estetica che si presenta come una chiara evoluzione del design visto sulla 488, impreziosito da dettagli che richiamano l’ “ammiraglia” 812 Superfast e l’indimenticabile F40. Sotto pelle troviamo invece l’incredibile V8 biturbo Ferrari, capace di conquistare per tre anni consecutivi l’ambito riconoscimento “Best Engine of the Year” (2016, 2017 e 2018) ed ora opportunamente potenziato per questa supercar.

Il V8 biturbo da 3902 cc è stato potenziato di ben 50 CV ed adesso sprigiona una potenza di 720 CV a 8000 giri/min e una coppia massima pari a 770 Nm a 3.250 giri/min. Se si considera che la massa della vettura raggiunge quota 1.330 kg (con pacchetto optional di alleggerimento), l’incredibile rapporto peso-potenza è di ben 185 CV/litro.

Potenza e coppia dell’otto cilindri sviluppato dalla Casa di Maranello – che fa bella mostra di sé attraverso lo speciale lunotto in Lexan posizionato nella zona posteriore della vettura, a ridosso dei sedili – promettono prestazioni dichiarate da urlo. Il costruttore parla infatti di un’accelerazione da 0 a 100 km/h effettuata in appena 2,9 secondi, da fermo a 200 km/h la vettura impiega invece 7,9 secondi, mentre la velocità massima risulta di 340 km/h. Secondo gli uomini della Casa di Maranello, l’unità V8 non offrirà il minimo accenno di turbo lag, inoltre offrirà un sound ancora più coinvolgente per gli appassionati del genere.

La nuova F8 Tributo non è solo un vulcano di cavalli e coppia motrice, ma vanta anche una dinamica eccelsa, frutto di un’aerodinamica di primo livello e di una gestione elettronica particolarmente sofisticata. Il carico aerodinamico risulta superiore del 15% rispetto alla precedente Ferrari 488, mentre grazie ad una dieta ferrea basata sull’uso di materiali ultra leggeri la massa è scesa di 40 kg. L’adozione di proiettori anteriori a LED più sottili ha permesso agli ingegneri di realizzare due inedite prese d’aria sul frontale che hanno lo scopo di ottimizzare il raffreddamento dei dischi in carbo-ceramica che equipaggiano l’impianto frenante. Debutta sulla F8 Tributo anche il “Ferrari Dynamic Enhancer” (FDE+) attivabile tramite la funzione “Race” del setup della vettura che permette anche ai guidatori meno esperti di gestire tutta la potenza di questo bolide.

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