Abarth: a Ginevra i 70 anni dello Scorpione

La nuova serie 595 esseesse e la “special edition” 124 Rally Tribute al centro della scena: il Salone di Ginevra sottolinea l’importante anniversario Abarth con due novità di rilievo.

Anniversario “a tutto tondo” per Abarth, tornato in auge in virtù di una felice strategia di riposizionamento avviata dal Gruppo Fiat, prima ancora della nascita di Fca, all’indomani del debutto sul mercato (estate 2007) della nuova generazione di Fiat 500. I settant’anni dalla nascita dell’azienda fondata nel 1949 da Carlo Abarth come omonima Squadra Corse per portare in gara le monoposto, spider e berlinette Cisitalia vengono ricordati, all’imminente Salone di Ginevra (qui la nostra panoramica sulle novità in esposizione) con lo sviluppo di una gamma ad hoc “Abarth 70esimo Anniversario”, declinata sui modelli Abarth 595, Abarth 124 (qui la nostra prova su strada) ed ora anche Abarth 595 esseesse, tutte identificate da un monogramma dedicato in modo da caratterizzarne ulteriormente la personalità.

Abarth 595 esseesse 2019

Nel dettaglio, la nuova Abarth 595 esseesse – denominazione che per gli appassionati del mondo Abarth non ha bisogno di alcuna spiegazione – si ispira alla storica “derivata” che vide la luce nel 1964 dall’elaborazione su Fiat 500D realizzata con l’applicazione di una serie di accessori “racing” al corpo vettura (ganci in gomma che chiudevano il cofano motore al posto della classica serratura, sigle distintive con il monogramma “SS” in lettere maiuscole sui cofani e per esteso in minuscolo, “esseesse”, sul cruscotto), un nuovo studio dell’assetto e, sotto il cofano, il montaggio di un carburatore Solex 34 PBIC e uno speciale collettore di aspirazione fuso in lega leggera in corpo unico con il coperchio delle valvole per il piccolo bicilindrico dalla cilindrata portata a 594 cc, in grado di erogare di serie una potenza di 32 CV. Esattamente dieci anni fa (2009) la lineup Abarth 500 era già stata oggetto di un kit di elaborazione, mediante il quale la potenza aumentò a 160 CV.

Il ritorno della sigla “esseesse” torna, nel 2019, come variante alto di gamma: 180 CV la potenza sviluppata, adozione di un terminale di scarico Akrapovic, impianto frenante Brembo con dischi freno anteriori forati e autoventilanti e pinze freno (rosse) maggiorate, filtro aria Bmc, sospensioni posteriori Koni a tecnologia FSD-Frequency Selective Damping, dispositivo infotainment con navigatore a sistema UConnect con schermo touch 7” HD, Abarth Telemetry, predisposizione Apple CarPlay ed Android Auto; ed, a livello estetico, cerchi Supersport da 17” nella nuova finitura Bianco Racing, strisce laterali Abarth, gusci degli specchi retrovisori e DAM anteriore e posteriore coordinati, e motivi grafici dedicati sulla livrea. All’interno, si notano nuovi sedili “Sabelt 70” con retro del guscio in fibra di carbonio e pedaliera anch’essa in carbonio. Una linea di sedili Sabelt impreziositi dal numero “70” ricamato sulle fodere e caratterizzati da un disegno ancora più avvolgente entrano a far parte della gamma accessori per Abarth 500.

Abarth 124 Rally Tribute

Anche nel caso della popolare spider torinese, la presenza al Salone di Ginevra sarà all’insegna dei successi agonistici per il marchio. A differenza di 595 esseesse che celebra un modello-icona, Abarth 124 Rally Tribute rappresenta un omaggio alla storia Abarth più recente: nello specifico, la vittoria di Abarth 124 nella Coppa FIA-GT 2018, e di circa 40 gare nei 12 Campionati nazionali in cui la novità biposto a trazione posteriore è stata impiegata nella passata stagione di gare (e, dal canto nostro, applaudiamo il tributo alle vittorie attuali di un marchio; del resto, la Abarth 124 Rally progenitrice fu, nella prima metà degli anni 70, una delle vetture di punta nei rally).

Abarth 124 Rally Tribute verrà “tirata” in 124 esemplari: fra le peculiarità di modello, che sarà disponibile in due tinte carrozzeria (Rosso Costa Brava e Bianco Turini, con cofano nero opaco, gusci degli specchi retrovisori e DAM color canna di fucile oppure Rosso Corsa, a seconda della livrea del corpo vettura), Abarth fa notare il set di cerchi OZ da 17” a finitura Bianco Racing, i sedili in pelle riscaldati, dettagli abitacolo in Alcantara, tappetini Abarth personalizzati, climatizzatore automatico, impianto audio “Pack Radio Plus” con modulo infotainment integrato controllabile mediante manopola collocata sul tunnel centrale, schermo touch da 7” a colori, sintonizzatore digitale DAB, due prese USB, ingresso AUX e connettività Bluetooth e 9 altoparlanti (4 dei quali incorporati nei poggiatesta).

Fanno altresì parte della presenza Abarth al Salone di Ginevra i nuovi accessori Mopar “Authentic Accessories” dedicati alla gamma 124 Spider: fra questi, si segnalano, l’hardtop in fibra di carbonio, la barra duomi maggiorata, un cesto portabevande con anelli silver e portabicchieri in alluminio con monogramma “124 WSpider”, ed una retina con logo “Mopar” per il bagagliaio.

Licensing: all’insegna della passione

Anche al Salone di Ginevra, come da tempo avviene in occasione delle grandi kermesse motoristiche, lo stand Fca metterà in evidenza prodotti ed accessori dedicati agli enthusiast di Alfa Romeo ed Abarth. Orologi in edizione speciale firmati Eberhard & Co (Maison horlogère ben nota agli appassionati, avendo da lunghi anni legato la propria immagine alla leggenda di Tazio Nuvolari che amava sfoggiare un orologio della Casa svizzera) che rendono omaggio al “Quadrifoglio”; la nuova linea di mountain bike a pedalata assistita Alfa Romeo Dolomiti realizzate in collaborazione con Compagnia Ducale; e ancora: la nuova collezione Alfa Romeo Racing ispirata all’ambiente della F1 nella quale il “Biscione” è tornato protagonista. Per i “tifosi dello Scorpione”, gli eterni valori sportivi Abarth, ora amplificati dalle celebrazioni per i settant’anni dalla sua fondazione, a Ginevra faranno bella mostra di se attraverso il nuovo cronografo Breil interamente in titanio e ricco di richiami al mondo delle auto, tra i quali la rinomata banda Abarth e l’iconico scudo celebrativo dello Scorpione, e l’inedito impianto audio Ixoost Hi-Fi che integra un sistema di amplificazione a collegamento Bluetooth collegato ad una replica della leggendaria marmitta Record Monza, che contribuì a costruire la fortuna del marchio torinese.

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