Salone di Ginevra: Tata presenterà un’auto elettrica di nuova generazione

Autonomia adeguata alle esigenze degli automobilisti; prezzo in linea con quello di una berlina di fascia media. Sono le linee-guida del progetto Tata verso la nuova mobilità “zero emission”.

All’imminente Salone di Ginevra 2019 (qui la nostra guida alla prima grande rassegna europea dell’anno dedicata alle novità automotive aprirà al pubblico giovedì 7 marzo, per concludersi domenica 17), il colosso indiano Tata Motors presenterà il proprio modello di debutto nel settore dell’auto elettrica “new generation”: un comparto particolarmente ambito dai big player, considerato il significativo interesse del Governo indiano – che, è utile ricordare, viene annoverato fra i maggiori clienti delle due principali Case automobilistiche nazionali: Tata, appunto, e Mahindra – nei confronti della mobilità “zero emission”, nonché da parte degli automobilisti locali (un sondaggio del 2018 a cura dell’Osservatorio IndiaSpend.com aveva rilevato che l’87% di essi aveva manifestato parere favorevole all’acquisto di un veicolo elettrico, se questo possa contribuire alla riduzione delle emissioni da autotrazione).

Nello specifico, la novità 100% elettrica a marchio Tata in procinto di essere esposta a Ginevra 2019 rappresenterà, sulla base di una indicazione “captata” da alcune fonti di stampa nazionali, un prodotto completamente nuovo: tanto nel corpo vettura quanto dal punto di vista del telaio. La “base di partenza” sarà infatti costituita dalla piattaforma “Alpha” di nuova generazione, un pianale modulare sviluppato recentemente dai tecnici del marchio indiano per essere adattato alle esigenze dei moduli a propulsione elettrificata (unità motrici a zero emissioni, e sistemi di alimentazione ibrida). Il prototipo che vedremo al Salone di Ginevra sarà presto messo in produzione, secondo una dichiarazione avanzata alla stampa nazionale dal responsabile della Divisione Electric Mobility Business & Corporate Strategy di Tata Motors, Shailesh Chandra.

Queste le linee-guida definite dal dirigente tecnico Tata per lo sviluppo dell’auto elettrica “ideale” in termini di rendimento ed efficienza per essere competitiva nel settore: autonomia di almeno 200-250 km, e prezzo di acquisto in linea con quello di una berlina di fascia media. Al momento attuale, la elettrica Tata Tigor dispone di una capacità di percorrenza nell’ordine di 140-150 km: l’obiettivo è di aumentare il rendimento del veicolo, e contestualmente ampliarne le possibilità di commercializzazione, su un’autonomia di 250 km e a costi più accessibili.

Nei prossimi giorni sarà possibile conoscere ulteriori dettagli relativamente all’”e-concept” Tata che verrà svelato al Salone di Ginevra: ricordiamo che, esattamente un anno fa, al New Delhi Auto Expo 2018, il colosso indiano aveva presentato due interessanti novità, entrambe destinate ad inaugurare nuovi segmenti per il marchio: il concept-crossover H5X (allestito sulla piattaforma Omega-Arc, versione modificata del pianale LR-MS utilizzato per Land Rover Discovery Sport e per la nuova Range Rover Evoque), e la berlina compatta 45X (a sua volta esposta anche a Ginevra 2018) sviluppata proprio sulla piattaforma Alpha-Arc, ovvero l’”ossatura” indicata dai vertici Tata per la novità elettrica in procinto di essere esibita a Ginevra.

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