Volkswagen Passat 2019: più connettività e nuovo ibrido

Al Salone di Ginevra i riflettori verranno puntati sull’edizione-restyling della fortunatissima berlina di fascia medio-alta giunta all’ottava generazione: ecco tutti i dettagli in anteprima.

Volkswagen Passat 2019: più connettività e nuovo ibrido

di Francesco Giorgi

07 Febbraio 2019

A cinque anni dal “lancio”, la attuale ottava generazione di Volkswagen Passat si propone nella nuova declinazione-restyling “Model Year 2019”: per l’occasione, il secondo modello di Wolfsburg più venduto di sempre (sta per raggiungere i 30 milioni di esemplari prodotti dal debutto, avvenuto nel 1973: un risultato che vede la berlina di fascia medio-alta “bestseller” per VW in seconda posizione, dietro Golf, con 35 milioni di unità, e davanti al Maggiolino, prodotto in 21,5 milioni di esemplari) si annuncia portando in dote un ampio portfolio di aggiornamenti in chiave hi-tech e rivolti al comfort, all’ausilio “attivo” alla guida ed alla sicurezza, e nuove versioni elettrificate, pur mantenendo la consueta lineup formata da versioni berlina (“tradizionalmente” a 3 volumi), station wagon (Variant) e “crossover” (Passat Alltrak).

Già decisa la “scaletta” di introduzione sul mercato: dopo l’anteprima ufficiale all’imminente Salone di Ginevra (la rassegna aprirà al grande pubblico giovedì 7 marzo, per concludersi domenica 10), la gamma Volkswagen Passat 2019 entrerà in fase di ordinazione il prossimo maggio. Il debutto nelle concessionarie è atteso per la fine dell’estate 2019.

Corpo vettura: modifiche di dettaglio

L’impostazione estetica scelta dai tecnici di Wolfsburg per la nuova lineup 2019 di Volkswagen Passat è, ad una prima occhiata, sostanzialmente immutata in rapporto alla attuale ottava generazione. In realtà, gli upgrade ci sono, seppure “di dettaglio” e in ogni caso improntati alle novità di equipaggiamento che vedremo più sotto. Nello specifico, il corpo vettura mette in evidenza – sulla scorta delle prime immagini diffuse in queste ore – un aggiornamento nel disegno dei paraurti (anteriore e posteriore), della calandra, dei gruppi ottici (funzionali alla nuova fanaleria a Led, per luci principali, luci diurne, fendinebbia e fanali posteriori), e dei gruppi ruota, che presentano quattro nuovi disegni e finiture per i cerchi in lega da 17”, 18” e 19” (a seconda della singola versione).

Per il mercato italiano, Volkswagen Passat 2019 viene declinata su tre linee di allestimento e motorizzazioni benzina, diesel e ibrido, prevede la personalizzazione R-Line dall’indole marcatamente sportiva e conferma le versioni Alltrak a trazione integrale e caratteristiche crossover, ed una edizione aggiornata (batterie più potenti) della GTE ibrida.

Abitacolo: riflette il “new deal” digitale

La carrellata di immagini messe a disposizione da Volkswagen aiuta a farsi un’idea di anteprima in merito all’impostazione degli interni, da dove le novità hi-tech iniziano a farsi più concrete. Dal punto di vista estetico, si notano alcuni upgrade relativamente a tessuti e rivestimenti, finiture dei pannelli porta, pannello strumentazione ed alcuni accenti secondari (come la scritta “Passat” retroillumitata che prende il posto dell’orologio analogico integrato nella plancia). Nuovi per il modello sono, fra gli altri, un più ampio vano portaoggetti centrale provvisto di “hub” per la ricarica a induzione di smartphone e tablet, con accanto una presa Usb Tipo-C; la strumentazione digitale “Digital Cockpit” (nuova denominazione del sistema Active Info Display) con schermo da 11.7” affinata nella grafica, nella risoluzione e nei quadri di visualizzazione (tre layout: a quadranti, a campi informazione e a display con una funzione) che al buio fornisce la medesima illuminazione dei pulsanti collocati nel volante multifunzione capacitivo (elemento che debutta a bordo di VW Passat) e con l’illuminazione “ambient” disponibile, a richiesta, in 30 differenti colorazioni; un sofisticato impianto audio da 700W sviluppato dall’azienda danese Dynaudio, già partner VW per l’equipaggiamento Hi-Fi a bordo di Touareg, Arteon e della attuale Passat che si prepara ad essere sostituita.

Da segnalare l’adozione dei proiettori a tecnologia Led IQ.Light (è il secondo modello VW a portarli in dote, dopo il loro debutto a bordo di Volkswagen Touareg) a comando interattivo delle luci che permette l’attivazione singola dei diodi luminosi attraverso l’analisi dei dati di marcia effettuata da una centralina dedicata, che raccoglie le rilevazioni della telecamera anteriore, i dati delle mappe digitali del sistema di navigazione, i segnali Gps, l’angolo di sterzata e la velocità istantanea per attivare con precisione in frazioni di secondo i singoli Led allo scopo di ottenere la luce migliore in ogni momento.

Equipaggiamento: riflettori puntati sul sistema auto connessa

Un passo in avanti verso la diffusione di sistemi sempre più “user friendly” ed intuitivi in materia di connettività e funzionalità multimediali viene rappresentato, nella dotazione di Volkswagen Passat 2019, dal dispositivo MIB3 (terza generazione del modulo di infotainment, sempre connesso in virtù della dotazione di una propria scheda SIM e che, al momento del lancio, si articola su tre sistemi: Composition Media con schermo da 6.5”, Discover Media con display da 8.0” e sistema di navigazione “base”, e Discover Pro con schermo da 9.2” e sistema di navigazione in versione completa) con assistente vocale, che fa il proprio debutto nella gamma di Wolfsburg e si integra con la strumentazione digitale per formare una nuova unità di elementi di comandi e di informazione, che insieme alla suite di servizi online Volkswagen We (We Park, We Connect, We Connect Fleet, We Connect Plus, We Park, attualmente disponibile per il mercato tedesco, We Deliver, e, per il futuro, We Experience) offre a conducente e passeggeri “Un nuovo mondo di mobilità, basato su Internet con innumerevoli servizi online di serie”.  Altrettanto nuovo è il sistema App-Connect senza fili, attraverso il collegamento Bluetooth, funzionale all’impiego delle App per gli iPhone di Apple dal sistema infotainment.

Motorizzazioni e dotazioni

Come accennato, Volkswagen Passat 2019 si articola su una gamma di modelli benzina, turbodiesel e ibrido. Nel dettaglio, le unità a benzina vengono rappresentate dalle versioni 1.5 TSI 150 CV e 2.0 TFSI 272 CV; le versioni a gasolio sono, nell’ordine, 1.6 TDI 120 CV e 2.0 TDI declinata su tre livelli di potenza (150 CV, 190 CV, 240 CV). Da segnalare, nell’ottica delle strategie eco friendly messe in campo dal Gruppo VAG, l’adozione di un nuovo modulo di propulsione ibrida (per Volkswagen Passat GTE), che abbina l’unità 1.5 TSI a benzina da 156 CV ad un motore elettrico da 115 CV, alimentato da un nuovo “pacco” batterie (capacità aumentata da 9,9 kWh a 13 kWh), in grado di assicurare alla vettura un’autonomia nell’ordine di 55 km in modalità 100% elettrica (E-Mode), dopodiché il conducente ha la possibilità di avanzare “a benzina” per mantenere la carica degli accumulatori, oppure ricaricarle ad una “presa” domestica (6 ore e 15 minuti per il “pieno” di energia), oppure ancora avanzare in modalità ibrida per ottenere la massima potenza.

A bordo, VW Passat 2019 viene equipaggiata con il dispositivo “Travel Assist”, modulo di guida semi-autonoma che evolve le tecnologie di frenata autonoma d’emergenza e assistenza alle manovre di parcheggio del sistema IQ.Drive mediante telecamere e sensori, in modo di aiutare il mantenimento della corsia di marcia e delle correnti di traffico, adeguando la risposta del veicolo sulla base delle condizioni di viabilità istantanee ma non in modalità totalmente automatica: il sistema Travel Assist si disattiva da se qualora il conducente stacchi le mani dal volante per più di dieci secondi.

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