Ferrari SP3JC: one-off a cielo aperto

Realizzata sulla base della F12tdf è stata costruita secondo i dettami del suo facoltoso committente e si contraddistingue per una livrea che rende omaggio alla Pop Art e per un’estetica muscolosa.

Ferrari SP3JC: one-off a cielo aperto

di Valerio Verdone

30 Novembre 2018

Si chiama SP3JC l’ultima nata nell’atelier del Cavallino Rampante ed è figlia del programma Ferrari One-Off. Con una linea realizzata dal Centro Stile Ferrari, è stata commissionata da un cliente collezionista che aveva il desiderio di guidare una roadster essenziale, senza compromessi, per questo sono stati utilizzati il telaio e la meccanica di una purosangue come la F12tdf.

Non a caso la SP3JC rappresenta la massima espressione della guida a cielo aperto, e vuole reinterpretare in chiave moderna le sensazioni che offrivano le spider degli anni ‘50 e ‘60 spinte dal 12 cilindri Ferrari. Per realizzare questa one-off sono stati necessari due anni di intenso lavoro condotto a stretto contatto con il cliente, il quale è stato reso partecipe in tutte le fasi del processo di realizzazione.

L’esclusiva scoperta presenta un aspetto muscoloso  e si caratterizza per il design dinamico delle fiancate teso a sottolineare la presenza del propulsore a 12 cilindri nella zona anteriore dell’auto, dove troviamo anche un’inedita presa d’aria. Mentre al posteriore ci sono tre feritoie orizzontali che contribuiscono ad allargare visivamente il corpo vettura.

La grafica scelta per la livrea esprime la grande passione del cliente per la Pop Art, con il colore Bianco Italia, scelto per sottolineare i volumi sensuali della vettura, unito ad una combinazione unica di Azzurro Met e Giallo Modena. Non mancano richiami al DNA sportivo Ferrari come le aperture sul cofano che offrono una vista esclusiva sul V12 da ben 780 CV. Inoltre, l’ala trasversale che va ad unire le due pinne dietro i roll hoop in fibra di carbonio, e il tappo del serbatoio in alluminio spazzolato, rappresentano ulteriori tocchi di stampo racing.

L’abitacolo si contraddistingue per i sedili rivestiti in pelle blu con un inserto bianco. La stessa pelle blu è stata utilizzata per rivestire anche per la parte bassa della plancia e per le cuciture a contrasto che impreziosiscono gli interni.  L’auto è stata ufficialmente consegnata al suo proprietario che adesso potrà custodirla gelosamente e guidarla per godere a pieno del suo grandissimo potenziale.

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