Porsche 911: l’ottava generazione debutta al Salone di Los Angeles

Declinata nelle varianti Carrera S e Carrera 4S, Porsche 911 2019 guadagna 30 CV e nuovi dispositivi di sicurezza, una nuova trasmissione ed un sapiente aggiornamento estetico. Già disponibile alle ordinazioni.

Non è facile mantenere gli atout di uno dei modelli-simbolo della produzione sportiva mondiale: la sfida, in questo senso, è riuscire ad essere fedeli a se stessi, nel contempo aggiornando le caratteristiche-base della vettura ma senza stravolgerne le peculiarità. L’ottava generazione di Porsche 911 nasce da questa filosofia: superati i cinquantacinque anni dal debutto della prima serie, in queste ore la “Progetto 992” (sigla che identifica Porsche 911 in chiave Model Year 2019: qui la nostra recente anticipazione) viene annunciata ufficialmente dai vertici di Zuffenhausen, ad una manciata di ore dal battesimo del pubblico, ovvero il Salone di Los Angeles 2018 del quale la aggiornata coupé-icona tedesca – che sarà esposta nelle versioni Carrera S e Carrera 4S a quattro ruote motrici (entrambe portate a 450 CV) – rappresenterà uno dei principali richiami.

Già disponibili alle ordinazioni, Porsche 911 Carrera S e 911 Carrera 4S vengono proposte, per l’Italia, su prezzi a partire da, rispettivamente, 123.999 euro e 132.051 euro (compresa IVA e specifiche dotazioni di modello).

Per gli aggiornamenti al corpo vettura, gli stilisti Porsche hanno “ovviamente” giocato sulle proporzioni, lasciando pressoché inalterato l’ingombro longitudinale; si segnalano un notevole aumento delle carreggiate (anteriormente 45 mm in più) finalizzato all’adozione di un set di cerchi in lega a diametro differenziato (20” per l’avantreno, 21” per il retrotreno) e che, in coda, si armonizza con un upgrade nel disegno, più voluminoso per tutte le versioni, caratterizzato dal nuovo disegno dei terminali di scarico integrati nel paraurti e, nell’intera lineup, ora “dominato” dallo spoiler a regolazione variabile aumentato in larghezza: un dettaglio, quest’ultimo, che contribuisce ad enfatizzare la snellezza del corpo centrale di Porsche 911 2019, a sua volta sottolineato dalla presenza di nuove maniglie “a scomparsa” ad azionamento elettrico, a filo delle fiancate. Simpatico, ai fini dell’eredità storica di modello, il disegno più ribassato del cofano anteriore: una soluzione che si ispira allo stile delle prime serie di Porsche 911. La fanaleria anteriore è a Led, così come quella posteriore, raggruppata in soluzione di continuità da una barra luminosa. Relativamente alla scelta dei materiali, se si escludono le sezioni anteriore e posteriore l’intera carrozzeria di Porsche 911 ottava generazione viene realizzata in alluminio.

All’interno, gli stilisti di Zuffenhausen hanno, anche in questo caso, attinto all’archivio Porsche per la definizione stilistica dell’abitacolo: una felice operazione-nostalgia che riprende, in parte, il disegno degli interni della produzione 911 degli anni 70, chiaramente aggiornato nell’impostazione tecnologica. Le informazioni di guida, raggruppate nel quadro strumentazione dalla classica forma “a ellisse” con cinque strumenti circolari, vengono formate dal contagiri collocato esattamente al centro del pannello (soluzione mutuata dal motorsport, e perfettamente razionale in quanto consente di tenere sempre sott’occhio i regimi di funzionamento della vettura), mentre ai due lati di esso sono presenti due schermi utili alla visualizzazione dei parametri veicolo. Per l’accesso a tutte le applicazioni del modulo infotainment, il sistema PCM-Porsche Communication Management, recentemente perfezionato (da rimarcare, quale ulteriore passo in avanti nello sviluppo di ulteriori tecnologie di digitalizzazione, la presenza di un modulo di connettività permanente, nuove funzioni per l’utente e nuovi servizi, oltre all’adozione – di serie – di un nuovo navigatore online che si basa su dati di tipo Swarm, e di una suite Porsche Connect Plus) e presente di serie nell’intera gamma Porsche, è controllabile da conducente e passeggero mediante un nuovo display centrale, aumentato nelle dimensioni (10.9”), a tutto vantaggio della praticità di gestione e della sicurezza di guida. Al di sotto di quest’ultimo, trova posto una compatta “centralina” di controllo, a cinque pulsanti, per l’accesso diretto alle principali funzioni della vettura. Fra queste ultime, da rimarcare la presenza del sistema di allerta e di assistenza alla frenata e l’adozione del dispositivo Night Vision a telecamera provvista di sensore termico (accessorio disponibile per la prima volta a bordo di Porsche 911), ed una serie di aggiornamenti agli ADAS di sicurezza attiva ottenibili a richiesta: su tutti, il Cruise Control adattivo con funzione Stop&Go e l’Emergency Assist. Altrettanto inedita, e comunicata in anteprima mondiale insieme all’ottava generazione di Porsche 911, è la modalità di guida “Wet”, compresa nella dotazione di serie: un sensore che rileva in tempo reale la quantità di acqua presente sulla strada, avvisa i sistemi di controllo attivo e avvisa il conducente, il quale ha così modo – azionando un tasto oppure utilizzando il selettore sul volante (Sport Chrono Package) – di impostare le caratteristiche di guida del veicolo dando maggiore risalto alla sicurezza.

Tornando alle funzionalità infotainment, Porsche 911 2019 porta in dote, fra le applicazioni digitali a disposizione del conducente e dei passeggeri, i programmi “Porsche Road Trip” (utile ad aiutare gli utenti nel progetto, nell’organizzazione e nella gestione dei propri viaggi, proponendo, negli itinerari, consigli su dove alloggiare, dove mangiare, punti di interesse ed aree panoramiche lungo il tragitto); “Porsche 360+” (servizio online ideato per offrire al cliente “L’esperienza Porsche anche quando non si trova a bordo della propria vettura; il nucleo è un assistente personale lifestyle disponibile 24 ore su 24”), ed il calcolatore di emissioni “Porsche Impact”, sviluppato per determinare “I  contributi che i clienti Porsche possono versare per compensare la propria impronta di CO2. Possono scegliere essi stessi i progetti certificati internazionalmente sul clima in cui investire. I progetti disponibili riguardano tutto il mondo e si concentrano sull’energia eolica, idroelettrica e solare, oltre che sulla protezione delle foreste”.

Lo sguardo degli enthusiast dell’universo Porsche (e, in senso più generale, degli appassionati di modelli supersportivi “tout court”) si posa, immancabilmente, sotto il cofano. Ferma restando la posizione “a sbalzo” del gruppo motore, l’unità termica adottata da Porsche 911 Carrera S e Carrera 4S in chiave Model Year 2019 mantiene la classica architettura “boxer” a sei cilindri, qui aggiornata nei diagrammi di iniezione, nella nuova disposizione dei turbocompressori e del sistema di raffreddamento relativo. Dati alla mano, la potenza erogata è di 450 CV, vale a dire 30 CV in più rispetto alla serie che si prepara ad essere sostituita. Accanto alle novità di motorizzazione, Porsche 911 2019 presenta un significativo upgrade di trasmissione, qui affidata al cambio automatico Pdk otto rapporti doppia frizione e con comando affidato alle levette sul volante nonché ad una leva, di ridotte dimensioni, presente sul tunnel centrale. Questi i valori prestazionali comunicati da Porsche: velocità massima 308 km/h (Carrera S) e 306 km/h (Carrera 4S), accelerazione da 0 a 100 km/h in 3”7 (Carrera S) e 3”6 (Carrera 4S), ulteriormente migliorabile (3”4) con il pacchetto Sport Chrono Package disponibile a richiesta. I consumi (ciclo Nedc ricalcolato) si attestano su 8,9 litri di benzina per 100 km (Porsche 911 Carrera S) e 9 l/100 km per Carrera 4S.

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