Bentley Continental GT Convertible 2019: svelata la terza generazione

Un nuovo studio per la capote in funzione del comfort e della silenziosità di marcia, e sotto il cofano la sofisticata unità 6.0 V12 da 635 CV: la novità “scoperta” di Crewe ricalca le peculiarità della Coupé.

Bentley Continental GT Convertible 2019: svelata la terza generazione

di Francesco Giorgi

27 Novembre 2018

Esattamente un anno fa (Salone di Francoforte 2017), l’occhio degli appassionati di modelli di altissima gamma era stato “catturato” dalla terza generazione di Bentley Continental GT, declinazione aggiornata della sportivissima-bestseller per il marchio di Crewe in produzione da quindici anni: un restyling estetico che si abbinava ad un ben più profondo “upgrade” meccatronico (qui il nostro approfondimento). In queste ore, i vertici della “B Alata” annunciano la variante “en plein air” della sontuosa coupé 2+2 da 635 CV: si tratta di Bentley Continental GT Convertible 2019, che come da tradizione della nobile Maison di oltremanica segue di qualche mese la configurazione coupé, riproponendone gli atout offrendo agli enthusiast della guida sportiva la declinazione “soft top”. La quale, noblesse oblige, si avvale non soltanto di una capote tecnologicamente avanzata tuttavia realizzata in “tradizionalissima” tela, ma anche di una serie di rifiniture studiate per meglio differenziare la nuova (terza generazione) versione “scoperta” dalla coupé, e nello stesso tempo confermarne le caratteristiche di comfort e silenziosità.

Più nello specifico, Bentley Continental GTC Model Year 2019 (sostanzialmente invariata, rispetto alla GT Coupé 2018, negli ingombri esterni – lunghezza 4,8 m, larghezza 2,23 m, altezza 1,4 m – così come nelle caratterizzazioni estetiche), porta in dote una aggiornata capote in tela multistrato a comando di apertura e chiusura elettrico (19 secondi per l’intera operazione, che sarà possibile effettuare fino ad una velocità di 50 km/h), un ampio ventaglio di personalizzazioni (sette varianti di tinta per la capote compreso un inedito motivo Tweed, diciassette differenti nuance carrozzeria, otto soluzioni di finitura in radica per gli interni, quindici tipi di pellame per sedili e pannelleria abitacolo, e ben quindici opzioni per i tappetini), ed una serie di aggiornamenti rivolti all’utilizzo “en plein air” della vettura: in particolare, si segnala un nuovo studio per la “sciarpa termica” (la bocchetta che soffia aria calda in corrispondenza di testa e collo conducente e passeggero) collocata nei poggiatesta anteriori e complementare ai comandi di riscaldamento e regolazione elettrici per sedili e bracciolo centrale. Da segnalare, inoltre, la presenza del modulo infotainment a schermo rotante in funzione del tipo di visuale scelta dall’utente: configurazione analogica, totalmente digitale oppure digitale ma semplificata, ovvero improntata alla visualizzazione delle sole informazioni essenziali.

Le novità relative all’assetto di Bentley Continental GTC Model Year 2019 riguardano, come già introdotto nei mesi scorsi a bordo della terza generazione della coupé, soprattutto l’adozione di un modulo di controllo attivo del rollio “Bentley Dynamic Ride”, formato da un sofisticato circuito parallelo a 48V dedicato all’azionamento delle barre antirollio, e da un set di sospensioni attive a controllo pneumatico (tecnologia a tre camere frutto di un nuovo engineering, che – indicano i tecnici Bentley – “Conferisce il 60% di volume di aria in più al veicolo rispetto al modello precedente”), che consente un più ampio settaggio di regolazioni in fabbrica e, per il conducente, offre nuove possibilità di regolazioni nella rigidità dell’assetto, in funzione del programma di guida selezionato (“Comfort”, “Bentley Mode”, “Sport”, o personalizzato). I nuovi studi sulla dinamica del veicolo si accompagnano ad un ulteriore passo in avanti nella tecnologia di telaio: la struttura portante sviluppata a Crewe per Continental GTC 2019, spiega il comunicato tecnico diffuso in queste ore, sfrutta un sapiente impiego di alluminio ed acciai ad elevata resistenza, in modo da “Conferire alla vettura un 20% in meno in termini di peso strutturale ed un 5% di rigidità torsionale in più”. Nuovi, nell’equipaggiamento tecnico di Continental GTC 2019, anche il sistema di servoassistenza elettrica EPAS per lo sterzo, ed il sistema CDC di controllo costante dello smorzamento sospensioni. L’impianto frenante, anch’esso “ereditato” dalla sorella Coupé 2018, è il più potente mai adottato da Bentley: anteriormente, i dischi da 420 mm in due pezzi ghisa-alluminio vengono azionati da pinze a ben dieci pistoncini; al retrotreno, dischi monopezzo da 380 mm si avvalgono di pinze a quattro pistoncini. A proposito di gruppi ruota: anche per la nuova Continental GTC, lo studio sugli pneumatici si è avvalso della collaborazione fra Crewe e Pirelli, che si concretizza nell’adozione di pneumatici PZero ad avanzato sistema di smorzamento dei rumori ed un ulteriore step in materia di resistenza al rotolamento.

Anche dal punto di vista della motorizzazione, la nuova serie di Bentley Continental GT Convertible segue in linea retta gli importanti aggiornamenti introdotti per la rinnovata GT coupé: sotto il cofano, fa bella mostra di se l’unità V12 da 6 litri (potenza massima: 635 CV; forza motrice: 900 Nm di coppia massima), dotata di tecnologia Start&Stop, funzione “Coasting” (che mantiene il motore al minimo non soltanto a veicolo fermo, ma anche alle basse velocità: un sistema votato più all’attenzione per l’ambiente che all’effettivo consumo, “voce” quest’ultima di relativa importanza per quanti dispongano di oltre 200.000 euro per accaparrarsi un esemplare della sontuosa “Cabrio”) e dispositivo Variable Displacement che, in determinate condizioni di impiego, “spegne” metà dei dodici cilindri. Contestualmente, un nuovo volano bimassa sostituisce il convertitore di coppia, con l’obiettivo di smorzare ulteriormente le oscillazioni a livello di trasmissione e contribuire all’erogazione quanto più omogenea possibile della potenza e della forza motrice. La trasmissione, dal canto suo, si avvale del cambio ad otto rapporti con comando doppia frizione, ed un nuovo sistema di controllo della trazione Active All-Wheel-Drive in luogo del precedente ripartitore di coppia 40 : 60 fra avantreno e retrotreno. “Da urlo” – e perfettamente allineati a quelli della coupé – i valori prestazionali, che concretizzano “sul campo” la vastissima expertise dell marchio della “B Alata” nel motorsport: la velocità di punta dichiarata raggiunge 333 km/h, e il tempo di accelerazione da 0 a 100 km/h richiede 3”8.

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