Seat Arona TGI: il primo SUV a metano esordirà al Salone di Parigi

Quarta Seat a gas naturale dopo Ibiza, Leon e Mii, Arona TGI segna il debutto di Martorell nel settore “Sport Utility” a metano. Sotto il cofano il 1.0 TGI da 90 CV; tre serbatoi per il gas per 400 km di autonomia.

All’imminente Salone di Parigi, pronto ad aprire al pubblico giovedì 4 ottobre per concludersi domenica 14, Seat presenterà in anteprima assoluta il suo primo SUV alimentato a metano, e quarto modello della propria lineup “TGI” a gas naturale dopo Leon, Ibiza e Mii. Si tratta di Seat Arona TGI, interamente concepita, disegnata e prodotta nelle linee di montaggio di Martorell.

Analogamente alle “sorelle eco friendly” già in produzione, Seat Arona TGI viene equipaggiata con la piccola unità 1.0 TGI a tre cilindri e distribuzione a dodici valvole, sovralimentata con turbocompressore, che in questa configurazione eroga una potenza di 90 CV fra 4.500 e 5.800 giri/min, ed una forza motrice da 160 Nm di coppia massima, già disponibili a 1.900 giri/min. La trasmissione viene affidata ad un cambio manuale a sei rapporti. Su strada, Seat Arona TGI dichiara una velocità massima di 172 km/h ed un tempo di 12”8 per l’accelerazione da 0 a 100 km/h.

Sostanzialmente invariata nell’immagine esteriore rispetto alla gamma Seat Arona già in listino, la nuova declinazione TGI viene anch’essa articolata su quattro linee di allestimento: “Reference”, “Style”, “XCellence” e la più sportiva “FR”. In virtù del posizionamento delle bombole per il metano nella zona inferiore-posteriore del veicolo, la capacità del bagagliaio è nell’ordine di 282 litri nel normale assetto di marcia: un volume accettabile tenuto conto delle dimensioni compatte di Arona (4,13 m la lunghezza “fuori tutto”). Invariati gli atout della configurazione standard, ovvero generosa altezza minima da terra e posizione di guida elevata.

Tecnicamente, le modifiche apportate da Seat in funzione del funzionamento a metano per la nuova Arona GTI che vedremo in anteprima al “Mondial de l’Automobile” 2018 riguardano una serie di aggiornamenti funzionali all’alimentazione a gas naturale: specifico rivestimento in Nickel-cromo per i pistoni a loro volta equipaggiati con fasce opportunamente “rivedute” per renderle compatibili con le caratteristiche del gas, valvole e relative sedi rinforzate, nuova conformazione “appiattita” per le rampe di chiusura delle valvole di aspirazione e scarico, con l’obiettivo di aumentare la resistenza all’usura dei componenti; inoltre, il turbocompressore è più leggero, per favorire i tempi di risposta della turbina e, conseguentemente, una erogazione più fluida della potenza. “Per ovviare alla sfida costituita dall’avviamento in condizioni climatiche rigide, nonostante la Arona TGI utilizzi il metano come fonte primaria di alimentazione, la vettura avvia il motore a benzina in situazioni di temperatura esterna inferiore ai -10°, attivando di seguito un processo di riscaldamento dell’iniettore del gas e passando infine all’alimentazione a metano non appena le condizioni lo permettono”, indica una nota diffusa in queste ore come anticipazione della novità eco friendly attesa a Parigi. L’attivazione automatica del circuito di alimentazione a benzina avviene soltanto nel caso in cui Arona TGI si trovi “a secco” di metano; tuttavia, assicurano i tecnici Seat, “contando che la vettura è equipaggiata con ben tre serbatoi di gas, l’autonomia a metano è più che sufficiente per coprire le esigenze della maggior parte dei clienti”.

Dati alla mano, i tre serbatoi, collocati al di sotto di un vano ricavato appositamente nella zona posteriore del veicolo, presentano una capacità totale di 14,3 kg, per un’autonomia dichiarata nell’ordine di 400 km, ai quali sono da aggiungere ulteriori 160 km offerti dall’alimentazione a benzina. Il rifornimento di gas naturale avviene attraverso un bocchettone collocato accanto a quello per la benzina.

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