Lada 4×4 Vision: al Salone di Mosca l’erede della Niva

Caratteristiche marcatamente fuoristrada come la eterna Niva, ma corpo vettura dall’immagine “Sport Utility”: la messa in produzione deve essere confermata, tuttavia è un segno di cambiamento.

Una ben conosciuta massima filosofica insegna che “Niente è per sempre”. Ciò vale per tutti gli aspetti del vivere quotidiano, e il settore dell’auto non rappresenta alcuna eccezione. Un esempio di radicale evoluzione dell’auto, in termini di immagine e di contenuti, viene esposto in questi giorni al Salone di Mosca 2018 (la rassegna dell’Expocenter resterà aperta al pubblico fino a domenica 9 settembre): ed è una di quelle novità destinate a far parlare di se a lungo: un po’ perché si tratta di un mutamento di prodotto realizzato da una delle Case auto che conservano in produzione uno dei modelli più longevi dell’intera storia industriale automotive; ma anche perché, con la presentazione della concept da parte del marchio che fa parte del Gruppo AvtoVaz a sua volta controllato da Renault, ci si prepara a dare un definitivo colpo di spugna all’ultimo simbolo dell’industria automobilistica sovietica. Un programma interessante, dunque.

Il prototipo che fa bella mostra di sé nello stand Lada del Salone di Mosca 2018 si chiama 4×4 Vision Concept, e prefigura un SUV – dall’impostazione del corpo vettura piuttosto “massiccia” – destinato ad un ruolo di erede di Lada Niva (qui un nostro approfondimento sulla storia del modello), la agile fuoristrada dell’azienda di Togliatti che debuttò nel lontano 1976 su meccanica derivata dal modello Zhiguli, la “Fiat 124 dei russi” che era entrata in produzione nel 1970 e che soltanto pochi anni fa è stata definitivamente tolta di produzione.

Con la concept presentata in queste ore all’Expocenter di Mosca cambia tutto, seppure una dichiarazione del responsabile Design di Lada, Steve Mattin, ne indichi una prosecuzione, in termini di immagine, dalla storica Niva: “È un modello icona; anzi, una leggenda. Abbiamo preso molto del carattere di Lada Niva e del suo design per reinterpretarlo in chiave attuale e infonderlo nel nostro più recente linguaggio di design”.

Gli stilemi propri di Lada Niva sono presenti negli indicatori di direzione collocati al di sopra dei gruppi ottici, nei codolini passaruota perfettamente semicircolari, nel cofano motore dalla battuta “a conchiglia”, nel lunotto di piccole dimensioni e nelle caratteristiche feritoie di fuoriuscita dell’aria dall’abitacolo collocate in corrispondenza dei montanti posteriori. Tutto il resto del veicolo – tenuto conto che si tratta di un prototipo, dunque fino al momento della sua eventuale messa in produzione (peraltro sarà poco probabile che venga esportato nei Paesi UE per evitare una concorrenza con Dacia) alcuni elementi caratteristici del corpo vettura potranno essere modificati -, se si eccettuano dimensioni decisamente compatte (non supera i 4,2 m di lunghezza), risulta profondamente diverso dalle linee di Lada Niva.

Un cambiamento coraggioso, in effetti imposto dalle regole dei mercati (del resto, anche Land Rover, Casa produttrice del veicolo offroad simbolo del settore di oltremanica, ha recentemente dovuto abdicare e togliere di produzione l’eterno Defender) tuttavia strettamente connesso, dal punto di vista delle possibilità fuoristradistiche indicate dai dirigenti Lada, alla storica Niva.

Se il corpo vettura, nel complesso, risulta ben più elaborato rispetto a quest’ultima (e, va aggiunto, dispone di cinque porte – un segno dei tempi -, seppure quelle posteriori risultino seminascoste), l’equipaggiamento tecnico è stato progettato per offrire elevate doti offroad: generosa altezza minima da terra, cerchi da 21” (marcatamente “Sport Utility”, in questo senso, gli pneumatici a spalla ultraribassata, ad indicazione di una maggiore versatilità di impiego della concept), sbalzi ridotti, ampi parafanghi “bombati”, vistose protezioni supplementari per la parte inferiore della scocca, marce ridotte in aggiunta ai rapporti del cambio automatico e, ovviamente, trazione integrale. Le indicazioni tecniche si fermano qui, per il momento: bocche cucite, cioè, riguardo all’equipaggiamento di motorizzazione.

Da segnalare, all’interno, la presenza di sedili dal sottile profilo, per aumentare lo spazio disponibile a bordo, vivaci rivestimenti in arancione abbinati ad accenti in alluminio che riprendono alcuni dettagli esterni, la presenza di un volante multifunzione, di una strumentazione digitale e di un dispositivo infotainment. Per il comfort di conducente e passeggeri, il veicolo dispone di un impianto di climatizzazione bi-zona, di un sistema di illuminazione “ambient” a Led e di un caratteristico tetto panoramico in cristallo.

La sfida alla quale Lada si prepara è particolarmente ambiziosa: anche se non se ne conosce con esattezza un eventuale futuro di produzione, lo stesso responsabile Design di Lada afferma che “Stiamo ponendo le basi per lo sviluppo futuro del marchio: la concept 4×4 Vision rappresenta l’espressione di potenzialità offroad introdotte in un disegno personale, audace ed espressivo in un nuovo ‘Sport Utility’ che trae ispirazione dalla leggendaria Lada Niva”.

Lada 4×4 Vision Concept al Salone di Mosca 2018: immagini ufficiali Vedi tutte le immagini
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