Lamborghini L5-95 Zagato: primi dettagli sulla misteriosa Spider

Diretta evoluzione dalla L5-95 a meccanica Gallardo Superleggera commissionata da Albert Spiess a Lamborghini e Zagato nel 2014, la inedita Spider potrebbe essere esposta a Villa d’Este 2018.

Anche Lamborghini potrebbe essere presente, con un ghiotto esemplare unico allestito ad hoc su ordinazione, all’edizione 2018 del Concorso d’Eleganza Villa d’Este. E’ ipotizzabile una continuità di progetto con una precedente concept, svelata nel 2014 alla celebre rassegna – una delle più importanti a livello internazionale per gli appassionati di vetture d’epoca di grande prestigio – che il marchio di Sant’Agata Bolognese aveva realizzato, in esemplare unico, in collaborazione con la Carrozzeria Zagato.

Il fil rouge fra le due eccellenze italiane, nella tecnica e nello stile, avviato pressoché contestualmente all’avvio della produzione Lamborghini (dalla 350GT Zagato del 1965 alle successive 400GT del 1966, Raptor Zagato del 1996, L147 del 1997, declinata in versione Coupé e Spider, il “proto-SUV” LM003 Borneo, fino alla L5-95 del 2014) si arricchisce ora con un inedito allestimento. Si tratta di una “misteriosa” edizione en plein air di Lamborghini L 5-95 Zagato, che appare, un po’ a sorpresa, nel sito Web dell’atelier di Rho. La sigla che identifica il prototipo, oltre al relativo disegno delle linee, non lascia alcun dubbio: è una versione spider della interessante coupé “one-off” L5-95 esposta a Villa d’Este 2014.

La vettura, dalla meccanica e dal telaio derivati da Lamborghini Gallardo (la supercar da record per la factory emiliana: andata in pensione a fine 2013, è stata prodotta in oltre 14.000 unità, quasi una su due in rapporto ai circa 30.000 esemplari venduti nell’intera storia automobilistica Lamborghini), era stata commissionata dal businessman elvetico – nonché celebre collezionista – Albert Spiess (fra l’altro vincitore nella categoria “Best in Show” alla medesima rassegna, con la sua Maserati 450S del 1957, allestita da Medardo Fantuzzi), il quale aveva espressamente richiesto ai vertici di Sant’Agata Bolognese, e alla dirigenza della Carrozzeria Zagato, la creazione di una “supercoupé” dall’immagine personale in tutto e per tutto.

L’immagine della L5-95 Spider diffusa da Zagato in queste ore mette in evidenza una dichiarata “eredità” di stile dall’esemplare unico di quattro anni fa. Unica differenza – e non si tratta di un particolare di poco conto, poiché ne modifica integralmente le caratteristiche di immagine – l’assenza del “tetto” (che l’esemplare del 2014 presentava arricchito con la caratteristica “doppia gobba” Zagato, uno dei marchi di fabbrica dell’atelier milanese), e quindi anche un inedito approccio stilistico per la zona posteriore del corpo vettura: il voluminoso cofano motore (evidenziato da un aggressivo airscope che si direbbe ispirato a quello di Lamborghini Raptor) viene qui sostituito da un elemento più “snello”, che si diparte alle spalle di conducente e passeggero – con tutta probabilità, mediante due “rigonfiamenti” che seguono idealmente i poggiatesta, come tradizione di stile e di accentuazione aerodinamica nel settore spider e roadster -, mentre tutti gli altri particolari del corpo vettura sembrano invariati.

Tenuto conto dell’unicità del progetto, nonché del particolarissimo profilo delle linee, potrebbe definirsi più che probabile la progettazione del prototipo “evoluzione” di L5-95 in veste esclusivamente “aperta”: non dovrebbe, cioè, esserci alcuna possibilità per l’adozione di un’eventuale “capottina” né di un hard top. È tuttavia soltanto una supposizione: nei prossimi giorni se ne saprà di più.

Riguardo all’impostazione meccatronica e di telaio, è altrettanto possibile che anche la inedita Lamborghini L5-95 Zagato nella originalissima versione Spider venga equipaggiata con l’unità V10 da 5,2 litri (570 CV di potenza) che equipaggiava Lamborghini Gallardo Superleggera (qui la nostra prova su strada), abbinata alla trazione anteriore ed al cambio con comando a doppia frizione; anche il pianale dovrebbe essere il medesimo.

Zagato: l’evoluzione nello stile Vedi tutte le immagini
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