GMC Sierra AT4: il nuovo pick-up heavy duty al Salone di New York

Dal marchio GM dedicato all’offroad, la nuova gamma di declinazioni AT4 dedicata agli appassionati di fuoristrada “duro e puro”. Anteprima al NYIAS, inizio vendite in nord America dal prossimo autunno.

Con l’inedita linea di allestimenti AT4, svelata a Detroit su GMC Sierra e in procinto di essere presentata al grande pubblico all’imminente Salone di New York (in programma da venerdì 30 marzo a domenica 8 aprile), GMC propone un nuovo competitor nel segmento pick-up heavy duty che, oltreoceano, riscuote un buon gradimento.

L’”AT4 Package”, così viene indicato dai vertici del marchio General Motors specializzato in veicoli “di nicchia” (automezzi pesanti, furgoni, fuoristrada), si rivolge al settore degli appassionati di offroad “duri e puri” nella più spiccata immagine “a stelle e strisce” (Ram per FCA, Raptor per Ford), sostanzialmente all’opposto rispetto al “sub-brand” Denali rivolto ad un’utenza di alta gamma. Del resto, GM aveva necessità di arricchire la nuova gamma di modelli più “specialistici” (Chevrolet Colorado ZR1 e ZR2, e recentemente le versioni All-Terrain e Trialboss per Chevrolet Silverado) dopo il vuoto lasciato, alcuni anni fa, dallo stop alla produzione della lineup Hummer.

Proprio i “pacchetti” All-Terrain, indica il vicepresidente GMC Duncan Aldred, verranno gradualmente sostituiti dalla nuova linea AT4, sigla che indica “All-Terrain 4”: entro due anni dal prossimo debutto sui mercati nord americani, “Ogni modello della gamma GMC comprenderà una specifica declinazione AT4”, annuncia il presidente GM America Alan Batey.

Nel dettaglio, la dotazione standard sviluppata da GMC per il maxi pick-up Sierra AT4 2019 che sarà esposto al Salone di New York e debutterà sul mercato il prossimo autunno comprende, fra gli altri, un kit rialzo (2” in più, corrispondenti a circa 50 mm) del corpo vettura in virtù dell’impiego di uno specifico set di sospensioni (del quale fanno parte ammortizzatori off-road Rancho) messe a punto dai tecnici GMC, la trazione integrale con due marce ridotte e blocco differenziale posteriore, un set di cerchi da 18” con pneumatici al-terrain oppure M+S Goodyear Wrangler Duratrac (in alternativa cerchi da 20” con pneumatici all-terrain), controllo del veicolo in discesa Hill Descent Control, sistema di selezione delle modalità di trazione Traction Select System, esclusivo GMC MultiPro Tailgate, specifica finitura in nero ad effetto cromato per le cornici fendinebbia, prese d’aria e griglia anteriore, accenti in tinta carrozzeria, allestimento dedicato per l’abitacolo e unità motrice 5.3 V8.

L’equipaggiamento a richiesta comprende l’interessante rivestimento del cassone posteriore in fibra di carbonio “Carbon Fiber Pickup Box” (tecnologia messa a punto dai tecnici GMC e che debutterà a bordo della nuova linea AT4) che sostituirà il “tradizionale” impiego dell’acciaio, il sistema di visione posteriore Rear Camera Mirror che rimpiazza lo specchio retrovisore centrale e può rivelarsi utile nel caso che il veicolo sia a pieno carico, un ampio ventaglio di dotazioni di sicurezza attiva che prevede Surround Vision, Lane Change Alert con Side Blind Zone Alert, Front Pedestrian Braking e Low Speed Forward Automatic Braking, e sotto il cofano il poderoso 6.2 V8 (la motorizzazione di più alta gamma fra le proposte GM) o il turbodiesel 3.0 a sei cilindri in linea “Duramax” abbinato con un cambio automatico General Motors a dieci rapporti.

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