Cupra: ecco il nuovo marchio sportivo e hi-tech di Seat

Identità racing, attenzione alle nuove tecnologie, sviluppo dell’indotto: i capisaldi sui quali si fonda il nuovo “spin-off” di Martorell. Fra le novità, la Cupra Ateca e la Leon Cupra R ST che sarà in anteprima a Ginevra.

Dopo le anticipazioni delle scorse settimane, ecco i primi dettagli relativi al nuovo marchio “Cupra”, lo spin-off in chiave high performance di Seat presentato ufficialmente in queste ore a Barcellona e atteso al Salone di Ginevra con una prima rappresentanza dei nuovi modelli.

“Cupra rappresenta una grande opportunità per Seat, per i nostri clienti e per il business” annuncia il presidente Luca de Meo. “L’intero progetto è la concretizzazione del sogno di un gruppo di persone alla ricerca di un modo per conquistare un nuovo target di appassionati di motori”.

Il marchio Cupra nasce quale espressione specifica della tradizione sportiva Seat. La identità propria, spiegano i vertici dell’azienda catalana che fa parte del Gruppo VAG e attualmente è al centro di una rapida crescita di mercato a livello europeo, proporrà “Modelli in collaborazione con la stessa Casa madre, e con il proposito di crescere in maniera indipendente: circa 260 concessionarie della rete Seat appositamente selezionate in tutta Europa”, e, come sottolinea il vicepresidente della Divisione Vendite e Marketing di Seat, Wayne Griffiths, punta a “Raddoppiare i volumi di vendita nei prossimi 4-5 anni, concentrando il nostro modello di business su quattro pilastri fondamentali: distribuzione, partnership, competizioni e prodotto”.

Dal punto di vista del posizionamento all’interno del Gruppo, Cupra (che racchiuderà in sé anche l’intera Divisione Motorsport e Racing, attualmente facente capo a Seat) farà parte della Casa di Martorell alle stesse condizioni di altre aziende interamente di proprietà Seat, come il Metropolis:Lab Barcelona. Di rilievo, ai fini dello sviluppo dell’indotto, la collaborazione avviata fra Cupra e un network di piccoli laboratori ed aziende – da L.G.R. a Trakatan, a Fabike, soltanto per citarne alcuni – per la realizzazione, a mano, di prodotti esclusivi e in edizione limitata, nonché con alcuni “brand” di prestigio quali Dainese e Ninco, “Per promuovere e condividere la passione per le competizioni, la tecnologia e l’innovazione”.

Cupra Ateca: il SUV high performance                                                                     

Sulla base dello “Sport Utility” allestito sulla piattaforma modulare MQB-Modularer Querbaukasten, presentato in anteprima al Salone di Ginevra 2016 ed entrato in commercio nella primavera successiva, e lo scorso anno arricchito con la declinazione FR, i tecnici di Martorell sviluppano Cupra Ateca.

L’obiettivo che Seat si prefigge con la realizzazione della nuova variante a marchio Cupra è finalizzato ad abbinare uno stile dinamico ed elegante nello stesso tempo, con le doti di abitabilità e vano bagagli già offerte dal recente SUV catalano.

A livello di corpo vettura, Cupra Ateca mette in evidenza la griglia anteriore a nido d’ape con il nuovo monogramma del marchio e l’iscrizione “Cupra” in alluminio sulla griglia inferiore, un nuovo spoiler sulla zona superiore del lunotto, il paraurti di disegno sportivo, cerchi da 19” a finitura diamantata e dettagli in nero lucido. Nell’abitacolo di Cupra Ateca si distinguono i rivestimenti in Alcantara per pannelli porta e dei sedili (in nero con cuciture grigie, stessa combinazione cromatica presente sul volante sportivo e sul pomello della leva del cambio), la pedaliera in alluminio e la finitura in nero lucido per le cornici prese d’aria climatizzatore e consolle centrale.

Riguardo all’impostazione motoristica, sotto il cofano Cupra Ateca viene equipaggiata, a differenza delle versioni FR più “tranquille”, con una vecchia conoscenza per gli appassionati dei modelli ad alte prestazioni del Gruppo VAG: il 2.0 TSI da 300 CV, già provvisto di filtro antiparticolato, che equipaggia l’attuale lineup, e accoppiato ad un aggiornato cambio DSG sette rapporti con comando doppia frizione, sviluppato ad hoc per garantire al conducente “Una maneggevolezza più sportiva, con innesti ancora più fluidi e precisi”, e nello stesso tempo “Combinare prestazioni eccellenti e livelli ridotti di consumi ed emissioni”. La trasmissione si avvale del sistema di trazione integrale permanente 4Drive con sei modalità di guida: Normal, Sport,Individual, Snow, Off-Road e Cupra. Quest’ultima, indicano i tecnici Seat, regola in un settaggio più sportivo le sospensioni (con sistema di controllo adattivo DCC) e regala un “sound” marcatamente sportivo al propulsore. Dati alla mano, i valori prestazionali principali annunciati per la nuova Cupra Ateca sono di assoluto interesse: velocità massima 245 km/h, e accelerazione da 0 a 100 km/h in 5”4.

La dotazione di serie di Cupra Ateca comprende, fra gli altri, il sistema “Kessy” di ingresso a bordo e avviamento motore senza chiave, il caricabatteria wireless per smartphone, il sistema di amplificazione del segnale GSM, la telecamera a trecentosessanta gradi con vista dall’alto, la plancia digitale e il dispositivo di assistenza nelle manovre di parcheggio, nonché uno schermo touch da 8” per il sistema di navigazione “Plus”.

Leon Cupra R ST: prima anticipazione

La stessa motorizzazione 2.0 TSI da 300 CV, nonché la medesima impostazione del gruppo motopropulsore (trazione integrale permanente 4Drive, cambio DSG doppia frizione) saranno utilizzati per il secondo modello di rilievo che Cupra progetta di portare al debutto commerciale entro la fine di quest’anno. Si tratta della inedita Leon Cupra R ST, della quale i vertici di Martorell confermano in queste ore l’anteprima all’imminente Salone di Ginevra 2018 (in programma da giovedì 8 a domenica 18 marzo).

Per Leon Cupra R ST, destinata ad ampliare la lineup dei modelli sportivi finora focalizzati sulle versioni a cinque porte, i dettagli estetici evidenziano un kit aerodinamico in fibra di carbonio, cerchi a finitura in tinta rame e pinze freno ad elevate prestazioni.

Oltre alle nuove Ateca e Leon R ST, il neonato marchio Cupra ha svelato a Barcellona due concept, realizzate con l’obiettivo di “Mettere in evidenza tutta la potenza della dimensione Cupra”. Si tratta, nello specifico, dei prototipi Cupra Ibiza e Cupra Arona. Li vedremo su strada, un giorno? I “piani alti” di Martorell non confermano, ma nemmeno smentiscono. Per il momento, tengono un atteggiamento possibilista, finalizzato – questo è certo – ad indicare il potenziale del nuovo marchio “Cupra” in termini di design e di tecnologia, nonché ad estendere la filosofia “Cupra” anche ad ulteriori segmenti di produzione.

Cupra TCR: in pista già quest’anno

Il legame fra Seat e le competizioni è di lunga data. Pressoché tutti i modelli via via realizzati dall’azienda catalana sono, nel tempo, stati impiegati nel motorsport. E Cupra si dichiara già in prima fila per proseguire la tradizione sportiva Seat. Lo “strumento” viene individuato nella Cupra TCR, chiamata ad animare le serie TCR già nella stagione sportiva 2018 di imminente avvio. Fra le peculiarità messe in evidenza dalla nuova Cupra TCR, si segnalano il monogramma anteriore “Cupra” in rame (tinta ufficiale della vettura), e un diverso assetto di design per paraurti e cofano anteriore nonché, all’interno, per il volante e i sedili anatomici. La dotazione, eminentemente agonistica, di Cupra TCR comprende anche la centralina con software specifico, conforme alle direttive del bollettino BoP 2018.

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