Peugeot Rifter, metamorfosi vincente

Il progetto di Peugeot denominato “K9” ha cambiato il Partner Tepee in Rifter: abbiamo riscontrato in anteprima tanta qualità in più, una ricca dotazione tecnologica, una guida sorprendente e una grande voglia di stupire in un segmento in cui l’innovazione (soprattutto stilistica) non sempre è considerata elemento primario.

Restando nella grande famiglia di PSA, ci verrebbe da scrivere che il suo DNA lo condividerà con l’equivalente sorella Citroen e la cugina Opel, ma avendo avuto la fortuna di assistere alla “gestazione” della Peugeot K9, ci sentiamo di raccontarvi che la nascente Rifter sta “veramente” avanti. Provare per credere, così possiamo anticiparvi che tutta la cura che in Peugeot hanno riversato nel Rifter si potrà ammirare fra pochi giorni al Salone dell’automobile di Ginevra, chissà…probabilmente esposto nelle varie configurazioni (5 o 7 posti) e nella moltitudine della sua natura, a seconda delle necessità professionali.

Vicina alla Peugeot 3008 e 5008

Siamo stati invitati da Peugeot a due incontri esclusivi e per pochi, durante i quali abbiamo visto la Rifter in tutta la sua ascesa verso il debutto e parlando con i responsabili del progetto ci è da subito sembrato vincente il tentativo (poi riuscito) di accostare il più possibile le caratteristiche della nuova multispazio francese a quelle delle due SUV di Casa, ovvero la 3008 e la 5008. A garanzia della bontà del progetto “K9” vi è la nuova piattaforma modulare Emp2 ed ecco che, come per magia, spuntano sulla Rifter dei tratti somatici molto simili ai recenti modelli della Casa del Leone. Tra questi si riscontrano somiglianze con la mascherina anteriore, i gruppi ottici con Led diurni e alcuni tagli nelle linee come ad esempio nei paraurti. Secondo Keith Ryder, Responsabile del Design di Rifter, “la sfida di Nuovo Peugeot Rifter è proporre un veicolo che attrae, conservando le caratteristiche essenziali di volume, robustezza, modularità e compattezza. La nuova piattaforma permette di scegliere proporzioni assolutamente equilibrate. I nostri designer hanno sfruttato tutto il suo potenziale per conferire a questa nuova silhouette uno stile che si identifica immediatamente”.

i-Cockpit di ultima generazione

Quando per la prima volta abbiamo visto i bozzetti, i modellini ridotti in scala e la progettazione degli spazi interni, abbiamo percepito per l’ennesima volta lo step evolutivo che il Partner Tepee ha avuto con il Rifter. La filosofia che ha ispirato questa metamorfosi ha regalato alla MPV francese un abitacolo moderno, confortevole, di qualità e soprattutto tecnologico. L’occhio si lascia facilmente catturare dall’i-Cockpit “by Peugeot” che ormai tutti conoscono: il volante più piccolo è stato studiato per migliorare la leggibilità dei quadranti, mentre se si sposta lo sguardo verso destra (dal posto di guida) ci si accorge dello schermo touch screen da 8” separato rispetto al mobiletto centrale (a bordo troviamo anche l’head-up display). Il sistema offre la compatibilità con gli standard Mirror Link, Apple CarPlay e Android Auto e integra il 3D Connected Navigation con comandi vocali e informazioni sul traffico del servizio TomTom Trafic. Inoltre sarà possibile ordinare anche una Rifter con un design un po’ più accattivante, infatti in listino ci sarà anche la versione GT Line nelle due varianti di carrozzeria (di 4,40 metri e 4,75 metri) che determinano l’ospitalità a bordo di 5 o 7 posti e quindi di una seconda e terza fila con sedili estraibili o a scomparsa grazie al sistema Magic Flat, che consente di chiudere i sedili stessi nel pianale. Per la GT Line sono previsti i cerchi in lega da 17″ diamantati, mascherina con finiture esterne nero Onyx (presenti anche su retrovisori laterali e barre sul tetto), volante di pelle, strumentazione specifica e rivestimenti di tessuto Casual. Per quanto riguarda lo spazio dedicato al bagagliaio, si tratta di una capacità variabile dai 775 litri (per la configurazione a cinque posti) fino ai 4.000 litri del 7 posti ma con i soli sedili anteriori “operativi”.

Peugeot Rifter? Non lo dimenticheremo facilmente!

Sapete cosa altro ci ha permesso il progetto “K9”? Di guidare in anticipo quello che ancora non sapevamo si fosse chiamato Rifter (anche se poi lo abbiamo scoperto in grande segreto qualche ora dopo l’esperienza di guida). Ebbene, ci riserviamo di raccontarvi nel dettaglio le nostre sensazioni appena Peugeot ci riconsentirà di ritrovarci al volante del Rifter, ma con grande sorpresa possiamo dirvi che la sua dinamicità ci è piaciuta, il suo handling è molto vicino a quello di un’automobile, con il volante preciso, una frenata sempre efficace e una tenuta costantemente sicura. Il nostro privilegio è stato quello di metterci al volante del “K9” ancora in veste “camuffata”, che, a primo impatto, è come uscire con una bella donna ma senza che questa si “acchitti a dovere” per la serata. Psicologicamente questa situazione ci ha posto un limite enorme, perché abbiamo sentito addosso tutta la responsabilità di riconsegnare la “K9” integra (prima raccomandazione dei progettisti Peugeot); in secondo luogo è stato esaltante guidarla in colonna (onde evitare troppe sbirciatine “esterne”) con la consapevolezza di essere tra i primi al mondo a farlo (anche per questo nella nostra carriera professionale faremo difficoltà a dimenticarci del primo Rifter).

Sicurezza all’avanguardia e trazione integrale by Dangel

Una cosa però possiamo raccontarvela: è stato incredibile guidare la multispazio del Leone con così tanti avanzati sistemi di assistenza alla guida, come l’Adaptive Cruise Control, lo Speed Limit Detection, l’Active Lane Departure Warning, il Drive Attention Alert, l’Active City Brake, l’High Beam Assist, l’Active Blind Corner Assist ed il controllo di stabilità specifico per il traino del rimorchio. Altra incredibile esperienza è stata la visita organizzata da Peugeot presso Dangel, azienda francese specializzata nella trasformazione di mezzi “normali” in 4×4. In questa incantevole location, che comprende una struttura con uffici, fabbrica, catena di montaggio e pista di prova off road, abbiamo visto alcune delle fasi di crescita di Peugeot Rifter 4×4 Concept. Si tratta di un mezzo rivolto a un cliente amante dell’avventura, con escursioni che spesso lo portano a mettere le ruote fuori l’asfalto (pensate un po’, sul tetto ospita anche una tenda richiudibile!). La Rifter 4×4 ha un look aggressivo, un assetto rialzato di 8 cm e pneumatici specifici per il fuoristrada; Keith Ryder, Responsabile del Design, ha dichiarato che “con la show-car RIFTER 4×4 CONCEPT siamo riusciti a creare un veicolo ancora più polivalente ed efficace con uno stile molto moderno e distintivo incentrato sul contrasto dei colori e dei materiali”. Proposto con una vernice di colore grigio luminoso, per esaltare le linee muscolose e il carattere avventuriero, il Rifter 4×4 ha un frontale con una pronunciata protezione nero opaco tra la calandra e il cofano, ma la carrozzeria presenta anche numerosi tocchi di colore giallo anodizzato e satinato. Lo stesso abbinamento di colori e materiali prosegue all’interno del veicolo: i sedili specifici con il nome Rifter sono di un tessuto grigio chiné in rilievo ad inserti in Alcantara nera e presentano impunture a vista color giallo vivo, così come sulla leva del cambio. Non ci resta che condividere il pensiero di Jean-Philippe Imparato, Direttore Generale di Peugeot, che per l’occasione ha dichiarato che “la Casa del Leone innova e sorprende. La nostra ambizione è diventare il miglior costruttore generalista alto di gamma. Con Peugeot Rifter il Marchio rinnova profondamente la sua offerta e crea la combinazione perfetta tra la versatilità d’uso e il piacere di guida. Dotato di forte personalità, il nuovo Rifter, con il suo look da “crossover chic”, esprime libertà d’azione”.  

Nuovo Peugeot Rifter & Rifter 4×4 by Dangel Vedi tutte le immagini
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