Citroen C4 Cactus: il restyling in anteprima mondiale

A Parigi per scoprire i segreti cella nuova Citroen C4 Cactus e la sua nuova missione commerciale.

Quando è apparsa per la prima volta sul mercato, nel 2014, la Citroen C4 Cactus ha rivoluzionato il design del Double Chevron diventando la base per ogni modello attuale. Ebbene, adesso è lei che si rinnova, in molti lo definirebbero un restyling, ma in realtà è molto di più. Infatti, cambia la sua missione commerciale: non sarà più un crossover fuori dagli schemi ma si trasformerà secondo i vertici Citroen nella compatta più confortevole del mercato.

Per farlo punta sulle sospensioni con arresto progressivo idraulico e su nuovi sedili con schiuma goffrata pensati per rimanere morbidi e confortevoli anche a distanza di anni. L’idea è quella di riproporre in un segmento molto combattuto il confort della mitica DS puntando molto anche sull’insonorizzazione, visto che la nuova C4 Cactus guadagna nuovo materiale fonoassorbente anche sul pavimento e dei vetri più spessi. Certo, lo scotto da pagare è un peso superiore di 40 kg rispetto al modello attuale, ma parliamo pur sempre di un’auto dalla massa inferiore di 125 kg a quella delle concorrenti.

E qui viene il bello? Perché le antagoniste designate sono le vetture del segmento C, come la Ford Focus e la Renault Megane. In realtà la C4 Cactus 2018 è più corta di circa 20 cm e perde circa 5 cm nel passo dalle rivali, quindi si trova a cavallo tra un’auto di segmento B ed una di segmento C, ma il design degli interni le consente di offrire un abitacolo spazioso ed un bagagliaio più che dignitoso con una capacità di carico di 358 litri. In compenso è più scattante, visto che la versione con il Puretech da 130 CV scatta da 0 a 100 km/h in 8,7 secondi, mentre una Focus EcoBoost da 125 CV impiega 11 secondi per raggiungere la stessa velocità con partenza da fermo.

Insomma, ci sono pro e contro, come i finestrini posteriori a compasso che rimangono per lasciare maggiore spazio ai gomiti dei passeggeri posteriori, ma anche per ragioni di costo: visto che sostituirli avrebbe comportato la riprogettazione di una zona fondamentale della vettura.

Inoltre, i vetri laterali posteriori sono uno dei segni distintivi della C4 Cactus che adesso è più elegante ma meno audace della vettura che si appresta a sostituire. Infatti, gli AirBump sono meno evidenti, ma rimangono ad adornare la fiancata, i montanti anteriori neri regalano l’effetto tetto sospeso, e la calandra si allunga anche per raffreddare meglio la meccanica. Meno plastica nel complesso, e qualche cromatura in più, come quella nella parte bassa del frontale, nuovi gruppi ottici con quelli posteriori a LED 3D che regalano un bel colpo d’occhio. L’altezza da terra leggermente superiore alla media fa ancora pensare ad un crossover, ma il design più levigato è stato rivisto per adeguarla al segmento C. Un riposizionamento che è anche figlio della situazione attuale della gamma, con la C3 Aircross che avrebbe rischiato di cannibalizzare la C4 Cactus prima maniera.

Anche l’abitacolo rinuncia a qualche elemento particolare della versione attuale come il sedile anteriore che diventa unico ed il comando del cambio automatico a pulsanti. In compenso, migliorano le finiture, sono disponibili 5 ambienti, anche con pelle e nappa, e la luminosità viene enfatizzata con il tetto panoramico. Non manca un infotainment capace di riprodurre lo schermo degli smartphone di ultima generazione sul display touch da 7 pollici.

La sicurezza è ai massimi livelli grazie ai 12 aiuti alla guida che vanno dalla frenata automatica d’emergenza al Grip Control, passando per altri dispositivi come il monitoraggio dell’angolo cieco ed il rilevatore dei limiti di velocità.

A livello di motorizzazioni ritroviamo i noti 1.2 PureTech 3 cilindri a benzina da 82 CV, 110 CV, e 130 CV, ed i 1.6 BlueHdi da 100 CV e 120 CV. Oltre al cambio manuale a 6 rapporti sarà possibile avere anche la trasmissione automatica EAT6 con le motorizzazioni PureTech 110 e BlueHDi 120 (autunno 2018). Gli allestimenti disponibili saranno 3, ma i prezzi non sono stati ancora divulgati, visto la vettura arriverà in primavera, anche se possiamo dirvi che si posizioneranno nel “core” del segmento C.

 

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