Aston Martin Vanquish Zagato Shooting Brake: GT a tiratura limitata

Il quarto modello che rinnova la partnership fra Gaydon e l’atelier milanese evidenzia una linea sportiva ma con decise sfumature “gran turismo”. La Vanquish Zagato Shooting Brake sarà prodotta in 99 unità.

La collaborazione stilistica fra Aston Martin e l’atelier italiano Zagato appartiene alle partnership leggendarie nella storia dell’automobilismo. A partire dalle DB4 GT e fino alle più recenti V12 Zagato del 2011, Virage Shooting Brake by Zagato del 2014, DB9 Spyder Zagato Centennial e DBS Coupé Zagato Centennial, la Carrozzeria milanese ha vestito in più occasioni le coupé e spider di Gaydon. Non si era, tuttavia, ancora spinta oltre, vale a dire nella ricerca di nuove soluzioni di stile.

Adesso, con il quarto modello della lineup Vanquish carrozzata Zagato, il cerchio si chiude. Si tratta della inedita Aston Martin  Vanquish Zagato Shooting Brake, che come la denominazione stessa suggerisce mette in evidenza una interessante quanto ultrasportiva (e, considerate le più recenti evoluzioni stilistiche sviluppate dai big player, anche alla moda) immagine del corpo vettura, caratterizzato dall’ampiezza del “volume” posteriore nello stesso tempo adatto al trasporto di bagagli per due persone e che ben si armonizza con lo sviluppo della metà anteriore del veicolo.

La nuova Aston Martin Vanquish Zagato Shooting Brake, in ogni caso, non resterà un “esercizio di stile”: sviluppata, come detto, a completamento di una gamma Vanquish che porta la firma Zagato (Vanquish Zagato Coupe, Vanquish Zagato Volante, e Vanquish Zagato Speedster), la  Vanquish Zagato Shooting Brake – anticipata in queste ore in una prima carrellata di immagini che ne mettono in evidenza le inedite soluzioni di design – verrà prodotta in 99 unità. Tante quante la Zagato Coupé e la Zagato Volante (e ciò conferma un incisivo “new deal” per il marchio di Gaydon), mentre la Vanquish Zagato Speedster sarà “tirata” in 28 esemplari.

Relativamente all’impostazione estetica, la nuova Vanquish Zagato Shooting Brake conferma uno degli atout che rivelano la “personalità” Zagato: ci si riferisce, in questo caso, alla tradizionale doppia gobba sul tetto (stilema “inventato” negli anni 50 dall’atelier, oggi con sede a Rho, fondato nel 1919 da Ugo Zagato, per abbassare il più possibile la linea del tetto e consentire a pilota e all’eventuale passeggero di indossare il casco), qui reinterpretata come un motivo di stile che attraversa in senso longitudinale l’intero padiglione e viene diviso da un cristallo “a tutta lunghezza”, per terminare, a mo’ di spoiler superiore, al di sopra del lunotto. Uno splitter anteriore, le “minigonne” laterali e un ampio diffusore posteriore che “abbraccia” le due coppie di terminali di scarico costituiscono gli accenti aerodinamici alla parte bassa del corpo vettura. Gli elementi tradizionali Aston Martin, ovvero la calandra “a trapezio” e la modanatura di ornamento a ciascuna delle feritoie orizzontali poste in corrispondenza dei parafanghi anteriori, completano l’immagine della nuova Vanquish Zagato Shooting Brake.

Sotto il (lungo) cofano, nessuna novità: allo stesso modo della Vanquish Zagato che aveva fatto bella mostra di se al Concorso d’Eleganza Villa d’Este 2016 (dove era stata esposta in veste di concept), la nuova “Shooting Brake” viene equipaggiata con la collaudata unità motrice V12 da 6 litri (5.935 cc) da 576 CV che da tempo fa parte della lineup di più alta gamma per Aston Martin, abbinata al cambio automatico ad otto rapporti “ereditato” dalla Vanquish S.

Noblesse oblige: per consentire un razionale trasporto bagagli ai 99 appassionati che se ne accaparreranno un esemplare, ogni unità di Aston Martin Vanquish Zagato Shooting Brake verrà corredata di un set di valigie su misura.

Aston Martin Vanquish Zagato Shooting Brake 2017: immagini ufficiali Vedi tutte le immagini

I Video di Motori.it

Nuova Aston Martin DBX 2020

Altri contenuti