McLaren BP23: primi dettagli sulla hypercar più estrema mai prodotta

Un nuovo capitolo per Woking nello sviluppo dei modelli ad altissime prestazioni: nome in codice BP23, annunciata competitor nei confronti delle attuali “supercoupé”, sarà svelata all’inizio del 2018.

Ferrari FXX-K, Aston Martin Valkyrie, Porsche 918, Mercedes-AMG Project One, ma anche Bugatti Chiron e Koenigsegg, fanno parte di quel ristrettissimo club di hypercar che a potenze siderali e a tecnologie di ultima generazione – nella maggior parte dei casi, frutto di un approfondito expertise maturato nelle competizioni – che vengono prodotte da costruttori specializzati nello sviluppo di “supercoupé” in tiratura limitata.

A loro si aggiunge McLaren: la factory di Woking, che da otto anni non fa mistero di perseguire un proprio obiettivo strategico gradualmente rivolto verso una produzione di nicchia sempre più elevata, svela un primo dettaglio relativo ad una imminente “super-hypercar”. Si tratta di un particolare che ritrae il gruppo dei terminali di scarico, racchiusi all’interno di un condotto dalla cornice in titanio, e collocato al di sopra di ciò che può essere interpretato come un diffusore inferiore.

La prima immagine, di per se, non ha nulla di straordinario. Tuttavia, sono le note di anticipazione sul nuovo progetto, gli elementi che stuzzicano le ipotesi più suggestive.

La futura hypercar McLaren (“nome in codice”: BP23), indicano i “piani alti” di Woking, fa parte del “Track22”, maxi programma di sviluppo engineering comunicato la scorsa primavera, e finalizzato alla realizzazione di ben 14 nuovi modelli entro il 2022, attraverso lo storno di quote nell’ordine del 25% del fatturato McLaren verso settori-chiave di innovazione, quali Ricerca e Sviluppo.

Sulla scorta di quanto anticipato nei mesi scorsi, è possibile pensare che la McLaren BP23 verrà realizzata sulla nuova monoscocca in carbonio “MonoCage II” (o su una sua evoluzione), che attualmente viene prodotta dalla factory austriaca CarboTech e in procinto di essere realizzata in un nuovo impianto che nel 2020 sorgerà a Sheffield.

Gli elementi messi finora a disposizione dai vertici McLaren sulla futura hypercar BP23  indicano che la vettura sostituirà la P1 e costituirà il vertice della “Ultimate Series”, con l’obiettivo di assumere il ruolo di McLaren più potente ed “estrema” mai costruita dalla factory di oltremanica.

A differenza di quanto progettato nella produzione GT e “Super Series”, la nuova BP23 non viene concepita anche in previsione di un utilizzo “stradale” (pur essendo regolarmente omologata a tale scopo): il suo terreno di caccia preferito saranno i circuiti, e per questo viene anticipato che sarà “brutale” anche nell’impostazione di assetto e posto di guida, senza ciè alcun compromesso fra prestazioni e comfort di bordo.

La McLaren BP23 sarà comunicata nella denominazione ufficiale entro la fine di quest’anno, e verrà svelata nel primo trimestre 2018. Sembra che tutti gli esemplari siano già stati assegnati (d’altro canto, la produzione sarà giocoforza limitatissima).

Bocche cucite in merito alla motorizzazione: l’attuale lineup McLaren si affida all’unità M838TE V8 da 3,8 litri sovralimentata con doppio turbocompressore, e i cui step di potenza vanno da 570 a 900 CV (questi ultimi per la P1). Può essere che, per la BP23, McLaren sviluppi un motore tutto nuovo, magari evolvendo quello attualmente in uso; oppure, saltando l’ostacolo e uniformandosi alle più recenti innovazioni in materia di propulsori, decida di optare per un modulo di propulsione ibrida derivato dalla F1: ciò, anche per rendere più accessibile il raggiungimento dei 1.000 CV di potenza massima.

McLaren: partiti i test della hypercar a guida centrale Vedi tutte le immagini
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