Wiesmann: le sportive “old style” pronte a tornare con nuovi motori Bmw

Protagonista per alcuni anni della “nicchia” di modelli in piccola serie dall’immagine aggressiva e rétro, Wiesmann annuncia un nuovo accordo con Bmw per la fornitura di motori: tornerà a breve sul mercato?

La moda delle vetture ultrasportive dall’impostazione meccanica e telaistica moderna ma dalla dichiarata immagine “rétro” possiede, da circa mezzo secolo, una propria nicchia di appassionati: le “neo-old style”, per lo più (tranne che in pochi casi) realizzate in piccola serie da aziende artigianali o semi-artigianali, iniziarono ad affacciarsi sul mercato nella seconda metà degli anni 60. All’inizio di questo millennio, anche in virtù dell’espansione dei mercati, allo sviluppo di nuove tecnologie dei materiali e alla via via maggiore possibilità di approvvigionarsi di componenti, il fenomeno ha assistito ad un notevole incremento in tutto il mondo.

Fra le Case auto specializzate nella realizzazione di vetture sportive dalle linee ispirate al passato, la tedesca Wiesmann ha rappresentato, per alcuni anni, uno degli esempi più interessanti: meccanica Bmw e corpo vettura nemmeno troppo velatamente omaggio alle celebri serie XK120 e XK140 di Jaguar (ma anche alle AC ed Austin-Healey degli anni 50 e 60) sono stati il core business della factory di Dülmen fondata nel 1988 dai fratelli Martin e Friedhelm Wiesmann.

Dopo avere consegnato i propri libri contabili al Tribunale di Munster, che nel 2013 ne accettò lo stato di insolvenza, l’azienda venne chiusa definitivamente nella primavera del 2014. I progetti relativi ad un ritorno nella nicchia delle aziende automotive specializzate nello sviluppo di vetture in piccola serie non è mai, in ogni caso, tramontata: un successivo “deal” con un consorzio britannico che si era dimostrato interessato a rilevarne la produzione aveva, nel 2015, acceso nuovamente le speranze per la ripresa della produzione.

A tre anni e mezzo dalla chiusura, ora sembra che per Wiesmann possa esserci un nuovo spiraglio: nelle scorse ore, gli attuali vertici Wiesmann hanno annunciato nel sito Internet di Wiesmann Sports Cars GmbH – e la notizia è immediatamente rimbalzata sul Web – un “new deal” per la factory tedesca.

Nel dettaglio, il riferimento va ad un recente contratto di fornitura siglato con Bmw, che già ai “tempi d’oro” della produzione Wiesmann forniva le proprie unità a sei cilindri in linea e otto cilindri a V alla piccola azienda della Westfalia.

E c’è di più: l’attuale amministratore delegato di Weismann, Mario Spitzner, riferisce che nell’atelier del “marchio del Geco” (questo il logo da sempre adottato dai frateli Wiesmann) si sarebbe già conclusa “Una fase di pre-sviluppo”.

L’annuncio Wiesmann non entra, per il momento, nel merito di quale motorizzazione sarà assicurata da Bmw nei confronti di una nuova produzione. Si può, tuttavia, ipotizzare che la realizzazione dell’attuale Bmw M5, il cui 4.4 V8 a tecnologia Bmw TwinPower Turbo sprigiona ben 591 CV, abbia stuzzicato la fantasia della factory tedesca, tanto da suggerirne ai “piani alti” un nuovo programma relativo al lancio di una nuova lineup di modelli.

La produzione Wiesmann è, a tutt’oggi, ferma con la GT MF4-CS, una splendida coupé sviluppata a fine 2012 in previsione dei venticinque anni dalla fondazione del marchio ed esposta al Salone di Ginevra 2013: programmata in 25 unità (e con prezzi all’epoca indicati a partire da poco meno di 200.000 euro), veniva equipaggiata con un V8 Bmw da 420 CV, che unito ad una notevole leggerezza del veicolo (1.300 kg), ad una elevata penetrazione aerodinamica e all’impiego di alcuni elementi in fibra di carbonio per la carrozzeria, permetteva all’ultima coupé-rétro Wiesmann una velocità massima di quasi 300 km/h e uno scatto da 0 a 100 km/h in poco più di 4”.

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